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#1
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| Vorrei chiedere per favore quale criterio seguire per bilanciare dal punto di vista dei rapporti stechimetrici reazioni del tipo KMnO4 + FeSO4 + H2SO4 = Fe2(SO4)3 + MnSO4 + K2SO4 + H2O Il risultato è 2KMnO4 + 10FeSO4 + 8H2SO4 = 5Fe2(SO4)3 + 2MnSO4 + K2SO4 + 8H2O Ho iniziato provando con il bilanciare un elemento alla volta ma credo che non sia il metoto corretto, anche perchè non ci riesco proprio. Grazie per le eventuali risposte Rosario Bettinelli |
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#2
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| On 30 Nov, 21:18, benterr16 <[Only registered users see links. ]> wrote: Puoi impostare il problema da un punto di vista puramente algebrico associando alla reazione un sistema di equazioni lineari. È un metodo generale che va bene per ogni reazione. Oppure puoi riconoscere la reazione come una redox. In tal caso troverai almeno due metodi specifici per bilanciare questo tipo di reazioni. Basta che cerchi: *"numero di ossidazione" *bilanciamento redox Ciao |
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#3
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| On 30 Nov, 23:58, Francesco <[Only registered users see links. ]> wrote: Purtroppo sono ancora in alto mare. Gli elementi che cambiano N.O sono il Mn che da 7+ passa a 2+ e il Fe che da 2+ passa a 3+. Gli elementi che non cambiano N.O. non li aggiugno nelle semireazioni ??? Potresti, per cortesia farmi un breve cenno su come associare un sistema di eq lineari alla suddetta reazione. Grazie per la pazienza. rosario |
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#4
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| Ciao, premesso che sono un fisico (quasi) e che e' molto che non metto mano ad una redox e quindi probabilmente non sara' un metodo elegante o corretto fino in fondo, ti faccio vedere come l'ho bilanciata. Per quanto riguarda il bilanciamento di una redox puoi procedere considerando le semireazioni che coinvolgono gli elementi che cambiano il numero d'ossidazione, quindi, nel tuo caso Mn (+7) + 5e- --> Mn (+2) servono infatti 5 elettroni per far si' che il n.o. passi da +7 a +2 Fe(+2) ----> Fe2(+3) + 1e- Il ferro a primo membro perde infatti un elettrone - per questo lo metto con segno positivo a secondo membro - per passare da n.o. +2 a +3. A questo punto bilanci algebricamente la semireazione del ferro e ottieni 2Fe(+2) ---> Fe2(+3) + 1e- Ora scrivi le due semireazioni una sotto l'altra e consideri gli elettroni in gioco, devi fare in modo che gli elettroni a primo membro si elidano con quelli a secondo membro; in questo caso poiche' hai 5elettroni nella prima semireazione e solo una nella seconda, moltiplichi quest'ultima per 5: Mn (+7) + 5e- --> Mn (+2) + 5[2Fe(+2)] ----> 5[Fe2(+3) + 1e- ] = --------------------------------- Mn(+7) + 5e- + 10Fe(+2) ---> Mn(+2) + 5Fe2(+3) + 5e- dalla quale si elidono i 5elettroni. Ora riscrivi in forma molecolare l'intera reazione tenendo conto di questi coefficienti trovati: KMnO4 + 10Fe2SO4 + H2SO4 ---> 5Fe2(SO4)3 + MnSO4 + K2SO4 + H2O A questo punto bilanci algebricamente la reazione considerando i singoli elementi, e con poco arrivi al risultato. Come detto in apertura di messaggio, non maneggio una redox da una vita e non ho sottomano quello che per me fu il testo sacro nella preparazione dell'esame (Lausarot-vaglio, fondamenti di stechiometria) a causa dei lavori a casa (sara' in qualche scatolone) quindi prendi con le molle questo procedimento che, per quanto consenta un bilanciamento esatto della reazione, potrebbe essere errato. A questo punto, rivolgo io un appello ai frequentatori chimici del ng: mi aiutate a rinfrescarmi la memoria? Buona serata Lois |
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#5
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| On 1 Dic, 08:32, benterr16 <[Only registered users see links. ]> wrote: Dipende dal metodo che usi. Se usi il metodo della variazione del numero di ossidazione, nelle semireazioni ci vanno solo le specie atomiche in cui varia il N.O. Se invece usi il metodo ionico- elettronico ci vanno le specie molecolari in cui è contenuto l'atomo in cui cambia il N.O. e poi H+/H2O/OH- per bilanciare. Con il metodo ionico-elettronico nel tuo caso si avrebbe: Semireazione di riduzione MnO4- + 5e- -> Mn(2+) MnO4- + 5e- -> Mn(2+) + 4H2O (bilanciamento atomi di ossigeno) MnO4- + 8H+ + 5e- -> Mn(2+) + 2H2O (bilanciamento atomi di idrogeno) Semireazione di ossidazione 2Fe(2+) -> Fe2(3+) + 2e- Si sommano le due semireazioni e si moltiplica la seconda per cinque e la prima per due in modo da eguagliare il numero di e- scambiati 2MnO4- + 10Fe(2+) + 16H+ -> 2Mn(2+) + 5Fe2(3+) + 8H2O Si può riportare l'equazione in forma neutra reintroducendo K+ per bilanciare le specie negative e SO4(2-) per bilanciare le specie positive: 2KMnO4 + 10FeSO4 + 8H2SO4 -> 2MnSO4 + 5Fe2(SO4)3 + H2O + K2SO4 è stato necessario aggiungere K2SO4 ai prodotti per bilanciare potassio e solfati. Questo metodo si basa solo sulla conservazione del numero di atomi di un dato elemento passando dai reagenti ai prodotti. Le incognite sono i coefficienti stechiometrici, nel tuo esercizio aKMnO4 + bFeSO4 + cH2SO4 = dFe2(SO4)3 + eMnSO4 + fK2SO4 + gH2O Puoi costruire una equazione per ogni elemento: K: a = 2f Mn: a = e O: 4a + 4b + 4c = 12d + 4e + 4f + g Fe: b = 2d S: b + c = 3d + e + f H: 2c = 2g Hai sette incognite e sei equazioni, un'incognita puoi eliminarla ponendo a piacere un coefficiente stechiometrico uguale a 1 (questo perché ogni multiplo di tutti i coefficienti steochiometrici è una possibile soluzione valida del problema), il resto dei coefficienti stechiometrici li trovi risolvendo il sistema di equazioni lineari. Ci sono diversi metodi per farlo. |
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#6
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| Francesco ha scritto: Potevi solo precisare che si tratta di sei equazioni lineari omogenee. Questo e' il metodo che mi verrebbe naturale adoperare, dato che non sono chimico. Ma ho sempre avuto un dubbio: funzione sempre? perche' funzioni occorre appunto che le equazioni siano giusto una meno delle incognite, ossia degli elementi presenti. Questo chi me lo garantisce? -- Elio Fabri |
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#7
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| Elio Fabri ha scritto: A H2SO4 + B H2S --> C S + D SO2 + E H2O A,B,C,D,E sono incognite le equazioni sarebbero | 2A + 2B = 2E | 4A = 2D + E | A + B = C + D ma non mi ricordo più come, impostata la matrice, si capisce se un sistema è sovradeterminato, sottodeterminato, o determinato .... Questo com'è ? Mi verrebbe da dire che è sottodeterminato (perché ha 5 incognite e 3 equazioni), ma non ricordo se basta il criterio che ho detto per definirlo sottodeterminato. In ogni caso la sua atipicità è che un unico elemento gioca con quattro valenze distinte ciao Soviet_Mario |
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#8
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| On 7 Dic, 21:35, Elio Fabri <[Only registered users see links. ]> wrote: Grazie Nel bilanciamento di una reazione chimica ci sono solo due vincoli da rispettare: 1. Il numero di atomi di un dato elemento si conserva passando dai reagenti ai prodotti. 2. Conservazione della carica elettrica La conservazione della carica elettrica credo possa essere trascurata, l'equazione che si ricaverebbe imponendo tale vincolo mi pare sia sempre ridondante rispetto alle equazioni ottenute dal vincolo 1. Ora, nel momento in cui si imposta il sistema di equazioni lineari omogeneo si soddisfa automaticamente il vincolo 1. Quindi si è in una botte di ferro. Tutto quello che dovevamo soddisfare l'abbiamo soddisfatto. Se poi nella soluzione del sistema si hanno zero soluzioni o infinite soluzioni, vuol dire o che c'è qualche cosa che non va nella reazione che si voleva bilanciare o che la reazione può essere vista come la somma di due o più reazioni. Quando il sistema non ha soluzioni vuol dire che c'è un errore nell'equazione chimica e la reazione non può essere bilanciata. Esempio: aH2O -> bH2O2 H: 2a = 2b O: a = 2b (la soluzione a=b=0 non è interessante) Altro esempio: aC2H4 + bO2 -> cCH4 + dH2O il rapporto H/C = 2 tra i reagenti mentre tra i prodotti è >4, quindi l'equazione non potrà essere bilanciata. Il caso in cui si hanno infinite soluzioni si ha quando la reazione può essere vista come sovrapposizione di due o più reazioni indipendenti. Per esempio aH2 + bN2 + cO2 -> dH2O + eNH3 Abbiamo cinque incognite e solo tre elementi, quindi solo tre equazioni: H: 2a = 2d + 3e N: 2b = e O: 2c = d Ma essendo la reazione sovrapposizione delle due reazioni: aH2 + bN2 -> eNH3 aH2 + cO2 -> dH2O è come se i vettori (a,c,d) e (a,b,e) fossero ortogonali e le soluzioni f fossero le combinazioni lineari f = c1(a,c,d) + c2(a,b,e) Nel caso proposto da Soviet accade formalmente la stessa cosa aH2SO4 + bH2S -> cS + dSO2 + eH2O è come se fosse la somma di aH2SO4 + bH2S -> dSO2 + eH2O aH2SO4 + bH2S -> cS + eH2O e le soluzioni le combinazioni lineari di f = c1(a,b,d,e) + c2(a,b,c,e) In questi casi non è detto che scegliendo arbitrariamente i valori di due coefficienti stechiometrici a caso si ottenga una soluzione esatta. Dunque se le equazioni non sono esattamente una in meno rispetto alle incognite vuol dire che la reazione non può essere bilanciata oppure può essere considerata la somma di reazioni indipendenti. Il caso della reazione dell'acido solforico con il solfuro di idrogeno è curioso perché stando alla chimica redox di base ci si aspetterebbe che il rapporto H2SO4/H2S sia invariabilmente uguale a 1 mentre il metodo algebrico ci dice che H2SO4/H2S = 1 è solo un caso particolare e il rapporto può variare pur rispettando il bilanciamento globale della reazione. Ciao |
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#9
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| Francesco ha scritto: ti faccio i più sentiti complimenti per questa chiarissima razionalizzazione e sistematizzazione metodologica. Tuttavia, per una coincidenza, la reazione che ho scritto può appunto solo formalmente essere immaginata come combinazione lineare delle due che hai citato, ma è un artificio. E ha anche problemi concettuali di natura fisica (circa i moti perpetui, o cicli apparenti tra valenze diverse, ed è irrispettosa dell'energia in accordo coi diagrammi voltequivalenti). Detto diversamente, se si scrivono i grafi redox di qualsiasi combinazione lineare delle due che scrivi sopra, si incrociano i tratti della RED e della OX, e ciò PER IL MEDESIMO ATOMO (è questo che crea inconsistenza, o cicli perpetui di scavalcamenti di valenze non consistenti). L'unica forma consistente che non porta scavalcamenti di valenza per il medesimo elemento, è la riduzione dello zolfo da 6 a 4, e l'ossidazione di quello da -2 a 0. Di fatto quindi devono essere usati in un solo colpo tutti i composti, e la reazione non può essere realmente vista come la sovrapposizione di due sinproporzioni, se nessuna delle due si verifica in questo contesto. cmq un esame dei grafici di potenziale (voltequivalenti) fanno subito capire le violazioni "di percorso", anche se magari non si vedono più nella reazione definitiva somma. Io spesso (agli studenti, a cui non posso parlare di voltequivalenti), dico spesso la regoletta di non far mai incrociare i grafi della red e della ox, se riguardano il medesimo elemento mentre, al limite, è ammesso il caso dei grafi convergenti a un punto (sinproporzioni) o divergenti da un punto (disproporzioni). Ma l'incrocio mai : se è stabile lo stato incrociato, il sistema si fermerebbe PRIMA, dato che deve essere stata incontrata una reazione equivalente priva di incrocio. So di essere oscuro, e senza disegnino (banale) pare contorto. Ma sforzandosi spero si capisca quel che volevo dire. P.S. il deltaG a partire dallo stato stabile Pre-incrocio di valenze e post-incrocio, è naturalmente nullo. Che possa poi verificarsi col tempo o meno, è questione cinetica e non più termodinamica, e solo uno scambio isotopico può dire se si verifica o meno. Nel caso specifico penserei che uno scambio di zolfi tra S solido e SO2 debba essere assente o molto lento in condizioni normali (fermo restando il DG = 0) e infatti questo volevo dire : è come per le soluzioni di equazioni di II grado per sistemi "fisici", nei quali talvolta molte soluzioni devono essere scartate perché incompatibili con vincoli di altra natura del sistema. Ad es. facendo esercizi sull'equilibrio (perturbazioni e compensazioni sec. Les Chatelier), vengono spesso fuori variazioni che sforano sulle quantità totali presenti, e che sono soluzioni da scartare perché inconsistenti. ciao Soviet_Mario |
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#10
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| On 8 Dic, 12:56, Soviet_Mario <[Only registered users see links. ]> wrote: Grazie! Anche i numeri di ossidazione sono un artificio :-) Comunque non è una coincidenza che la tua reazione possa essere vista come somma di altre due; in tutti i casi in cui il numero di equazioni lineari che si ricavano bilanciando il numero di atomi di ogni elemento tra reagenti e prodotti è inferiore a N-1 (N è il numero di coefficienti stechiometrici da determinare), si avrà che la reazione può essere vista come somma di reazioni (somma di due reazioni se le equazioni sono N-2; somma di tre reazioni se le equazioni sono N-3; e così via). Prima di andare avanti credo sia bene specificare due punti: 1) Quello che vogliamo fare è solamente bilanciare la reazione, senza dire nulla sulla reattività, sul meccanismo di reazione. La reazione potrebbe avvenire nelle più disparate condizioni, in presenza di differenti catalizzatori, a diverse temperature, in eccesso di uno dei reagenti, etc. Per assurdo si potrebbe voler farla avvenire anche sottoponendo i reagenti al bombardamento elettronico, o a scariche elettriche, a radiazione di elevata frequenza, al bombardamento da parte di un plasma di argo, etc. Oppure si può immagine che la reazione avvenga in un sistema biologico e che i vari stadi in cui può essere scomposta e tutte le possibili reazioni parallele siano soggette a una fine regolazione. 2) Teniamo presente che la reazione è un evento macroscopico, somma di N eventi elementari, dove N è dell'ordine del numero di Avogadro. Io credo che non ci sia nessuna violazione fisica nel vedere la reazione aH2SO4 + bH2S -> cS + dSO2 + eH2O come somma delle due reazioni 3H2SO4 + H2S -> 4SO2 + 4H2O H2SO4 + 3H2S -> 4S + 4H2O come dicevo nell'altro post, condizione necessaria e sufficiente affinché la reazione sia bilanciata è che il numero di atomi di un dato elemento si conservi passando dai reagenti ai prodotti. Se si rispetta questa condizione siamo a posto. Quindi sono entrambe valide le seguenti soluzioni 31 H2SO4 + 13 H2S --> 4S + 40 SO2 + 44 H2O 13 H2SO4 + 31 H2S --> 40 S + 4 SO2 + 44 H2O Il fatto che siano valide entrambe significa solamente che sono entrambe possibili, così come sono possibili infinite altre soluzioni, poi saranno le particolari condizioni a favorire una data stechiometria. Mi aspetterò che sia più favorita la prima soluzione se si opera in eccesso di acido solforico e più favorita la seconda se si opera in eccesso di solfuro di idrogeno. Se per esempio immaginiamo di far gorgogliare una piccolissima quantità di H2S in H2SO4 a elevata concentrazione e supponiamo che avvenga la reazione globale H2SO4 + H2S -> S + SO2 + 2H2O il forte eccesso di H2SO4 potrebbe poi reagire con S per dare SO2 secondo la reazione 2H2SO4 + S -> 3SO2 + 2H2O Se assumiamo che tutto lo zolfo elementare venga consumato, avremmo come reazione globale 3H2SO4 + H2S -> 4SO2 + 4H2O Questo è il caso limite in cui nella combinazione lineare c1 = 1 e c2 = 0 Si può ottenere il risultato opposto immaginando di indrodurre una minima quantità di acido solforico in H2S concentrato (eventualmente in equilibrio con H2S(g) ad elevata pressione) e assumere che poi avvenga la reazione H2SO4 + H2S -> S + SO2 + 2H2O l'eccesso di H2S potrebbe reagire con SO2 secondo la reazione 2H2S + SO2 -> 3S + 2H2O Assumendo che tutto SO2 venga consumato, come reazione globale avremmo H2SO4 + 3H2S -> 4S + 4H2O Che è l'altro caso limite, quello con c1 = 0 e c2 = 1. In modo che avvengano effettivamente quelle reazioni, oltre a scegliere l'opportuno rapporto H2SO4/H2S, si dovrebbe operare in presenza degli opportuni catalizzatori, alle giuste temperature, etc. Per esempio l'ultima reazione citata (2H2S + SO2 -> 3S + 2H2O) avviene a 300°C in presenza di Fe2O3/Al2O3. Insomma la reazione aH2SO4 + bH2S -> cS + dSO2 + eH2O è un caso analogo a quello, più famigliare, delle combustioni, in cui si possono avere diversi prodotti a seconda delle condizioni operative. Un esempio semplice (almeno limitandoci alla stechiometria) è la combustione del carbone per dare CO e CO2 aC + bO2 -> cCO2 + dCO che può essere visto come sovrapposizione di C + O2 -> CO2 C + 1/2O2 -> CO Un esempio più complesso potrebbe essere la combustione di un alcano per dare una grande varietà di composti aC4H10 + bO2 -> cCO2 + dCO + eH2O + fCH2O + gCH3CHO + hC6H6 + .......... qui dovrebbe essere evidente che le soluzioni sono infinite e dipendono dalle particolari condizioni in cui si opera. Comunque la questione è più algebrica e statistica che chimica, sappiamo che la conservazione della massa è rispettata per qualsiasi rapporto tra i coefficienti stechiometrici di H2SO4 e H2S, allora perché dovrebbe necessariamente essere uguale a 1 in ogni condizione? Tenuto conto che abbiamo un reattore con un numero di reagenti che è dell'ordine di 10^23, che il meccanismo di reazione sarà probabilmente abbastanza complesso, che ci saranno reazioni competitive, divergenze, convergenze, etc. e che saranno più o meno favorite al variare delle condizioni. Qui non è che ti segua molto, mi pare che ti riferisca al diagramma di Frost, ma non credo sia necessario coinvolgere la termodinamica in questo contesto. Anche qui non è che ti segua molto, sembra quasi che tu stia trascurando il fatto che la reazione coinvolge (o può coinvolgere) un numero elevatissimo di molecole di H2SO4 e H2S e non solo due. Ma forse sono io a non capire cosa vuoi dire. Il punto secondo me è quello che ho scritto sopra e cioè che la termodinamica qui non ha motivo di essere coinvolta, quello che volevamo fare era solo bilanciare una reazione. Trovato poi che la reazione non ha stechiometria fissa si potranno fare considerazioni termodinamiche su quali siano le stechiometrie favorite per un dato set di condizioni operative. Quello che volevo dire era il contrario e cioè che il metodo algebrico ci offre un'informazione che il metodo di bilanciamento chimico non ci dava, che la reazione non ha stechiometria fissa. E l'informazione credo possa trovare conferma sperimentale in base a quanto scritto sopra. Ciao |
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| bilanciamento , reazione |
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