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#1
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| Pompe ad acqua per trasferire acqua da circuito indipendente : Sto cercando una pompa ad acqua meccanica (NON elettrica, poco m'importa se rotativa, a pistoni o Bernoulli o quant'altro) con due circuiti acqua indipendenti. Dovrebbe sfruttare una mandata di acqua fredda di rete (con scarico) per muovere acqua (calda) di un circuito idraulico "operato" del tutto indipendente da quello "motore" ... praticamente, per come l'ho pensata che possa esistere, una pompa fatta di due ambienti tra loro sigillati stagni, con due giranti o rotori solidali (calettati sullo stesso albero), di cui la girante motrice nella parte dell'acqua di rete in pressione, la girante trainata nella parte di acqua a circolazione forzata. Spero di essermi spiegato ... Esistono ? Sotto che keyword potrei cercare, o ancor meglio, avete qualche sito e/o consiglio ? grazie in anticipo di segnalazioni o consigli ciao Soviet_Mario |
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#2
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#3
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| Mentre attendevo pazientemente le vacanze Soviet_Mario ha scritto: E prendere due giranti di pompe e calettarle? IMHO la soluzione più economica e veloce So che non hai chiesto parer, ma che ti servono a fare? Sicuro che la pressione della prima sia sufficiente alla seconda e se sì che la portata sia sufficiente? Se troppo bassa potresti avere problemi di accumulo, se superiore potresti avere al pompa che va in cavitazione, insomma non è proprio una soluzione ottimale, potrebbe andare bene in pochissimi casi... Ciao Mavimo -- [Only registered users see links. ] |
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#4
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| Mavimo ha scritto: si, ci ho pensato, anche se avevo pensato di mettere qualche sorta di demoltiplica (o di moltiplica, a seconda delle capacità delle due giranti). A occhio direi di spingere la girante grossa, a bassi giri, con acqua di rete, e sfruttando la maggiore coppia, con una moltiplica, far girare ad alti giri la piccola. è stata la prima pensata, anche se in effetti la cavitazione era un dubbio che mi aveva sfiorato nel caso usassi una forte moltiplica. Viceversa non credo che la pressione dell'acqua di rete mi possa far girare abbastanza forte la girante attiva. non voglio usare la corrente, e non solo e non tanto per questione di soldi, ma per questione che vorrei una pompa che spinge anche in caso di blackout (essenzialmente perché sto pensando di movimentare acqua molto calda da/a una stufa, e non vorrei che si fermasse o che si bruciasse il motore per cause sue o per il calore eccessivo). Sono benvenute idee di semplice realizzazione alternative (e robuste e poco costose ahimè) non penso che mi serva una grossa portata, e in caso fosse insufficiente al limite mi bollirebbe dell'acqua in un vaso di espansione, che metterei in ogni caso per sicurezza e non avere sovrappressioni impreviste. questa penso che dovrei cercarmela intenzionalmente lo scopo è, usando acqua di rete, spostare acqua entro un circuito indipendente che scambia con una stufa. Questo secondo circuito non è in pressione e sfoga all'atmosfera (in caso di ebollizione), ma la pompa lavorerebbe sempre in totale riempimento di acqua. Magari mi proverò a disegnare uno schema (se mi riesce di inventarmelo) di una doppia pompa alternativa a pistoni, con valvole che si muovano da sé, e che sia attiva in tutte le fasi di movimento. Se non riesco, do un occhio in giro. ciao soviet |
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#5
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| Soviet_Mario ha scritto: so che non vuoi una pompa elettrica, ma comunque io ho preso da uno sfasciacarrozze una pompa elettrica da una caldaia usata; il liquido circola benissimo ed è testata per alte temperature, anche se per ora non l'ho ancora usata con la stufa accesa, a causa della mancanza dell'ultima stagione invernale comunque per limitare i rischi ed i problemi ho montato la pompa nel punto presumibilmente più freddo del circuito, ovvero in modo che spinga l'acqua prima che entri nella serpentina e dopo che è uscita dai termosifoni e quindi quando è meno calda. la pompa è da 100W e i tubi di rame da 16 mm (2cm²), il punto più alto è 5 metri sopra il più basso. esistono anche pompe elettriche a 12 volt e quindi con una batteria superi il problema blackout, e te la consiglio. l'alta velocità dell'acqua ti serve solo all'inizio: quando i termosifoni sono caldi, poi, finito il transitorio termico, puoi anche abbassarla. ma vuoi veramente stare col rubinetto aperto tutto l'inverno? |
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#6
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| On 29 Ago, 03:30, carmine <[Only registered users see links. ]> wrote: Ciao SOVIET, Ci provo a darti una mano, considerato che sarebbe un vero piacere dare una mano a chi tante volte interviene generosamente con la sua esperienza a questo gruppo. Per il rapporto fra i due flussi userei come prova gli ingranaggi di una bicicletta con il cambio, dove la parte dietro calottata alla pomta A. calda, accorciando forse anche la catena per diminuire l'inerzia, suppongo che il flusso dell' A. fredda sia continuo, se non fosse cosi' calotterei sull' albero della pompa A. calda un motorino a bassa tensione che manderei con un pannello foto voltaico e una batteria tampone, e magari girando con la pompa A. Fredda magari il motorino mi fa da dinamo e mi ricarica anche le batterie nell'orario notturno :-) Molta fantasia :-), spero di averti dato uno spunto. Ciao Roberto |
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#7
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| > > E prendere due giranti di pompe e calettarle? mm... ma hai considerato il consumo di acqua :| Bhè, se l'acqua è molto calda e non sei in pressione la cavitazione non la considererei così trascurabile... IMHO è persino antieconomico usare acqua corrente per muovere il fluido, l'unico caso in cui so che vengono usati meccanismi del genere sono solo eni servizi di emergenza delle centrali nucleari e sono una combinazione di vari meccanismi termici che servonoa spostare le barre di grafite nel noccio nel caso fosse tutto andato... Bhè, non servirà una portata infima, ma anzi, sopratutto in fase di avvio dell'impianto. A mio modestissimo parere due pompe elettriche (recuperate da caldaie vanno più che bene) che lavorano in maniera alterna (giusto per non tenere il motore sotto tensione 24/24 con uno switch ogni 30' potrebbero essere Ok, poi se vuoi tutelari dai black out credo che con un UPS da PC di quelli un pò decenti dovresti essere al sicuro (a meno che non ti trovi in una zona in cui manca corrente ogni 3 per 2 e per parecchie ore, ma in quel caso un generatore credo che sia d'obbligo). Ciao Mavimo -- [Only registered users see links. ] |
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#8
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| Mavimo ha scritto: esagerato la pompa lavora in inverno. basta montarla nel punto più freddo del circuito. |
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#9
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| Mentre attendevo pazientemente le vacanze carmine ha scritto: Il problema non è che la pompa (o melgio la girante) muove un fluido caldo, quanto che solitamente negli impianti termoidraulici le pompe partono quando il termostato dice che si va sotto una certa soglia di temperatura e si blocca quando la supera. In questo modo a parte il transitorio di avvio la pompa non lavora mai in modo continuato, ma solo per dei piccoli periodi per mamtenere stabile la temperatura. Al contrario SM vuole far andare la pompa SEMPRE (essendo una stufa che scalda in continuo per evitare il surriscaldamento dell'acqua), quindi una volta avviata la pompa deve andare per 24/24 e i motori ne risentono abbastanza (surriscaldamento degli avvolgimenti, spazzole, ....) quindi consigliavo di averne due in modo che lavorando a ritmi alternati comunque facendo 30min per unma sono sottoposti a "sforzi" inferiori. Ovvio che poi può comprarsi uan pompa "migliore" e usarne solo una, ma il costo aumenta notevolmente. Considera anche che in caso di due pompe in parallelo attivate in modo alternato si potrebbe preverede una spece di meccanismo di sicurezza (un minicontroller da pochi euro) per cui se una pompa salta l'altra interviene salvando la baracca (ovvio che poi quella danneggiata va sostituita il prima possibile). JM2C Mavimo -- [Only registered users see links. ] |
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#10
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| Mavimo ha scritto: infatti nelle caldaie viene continuamente acceso e spento anche il flusso principale del gas, non solo la pompa. 24 ore su 24 o è una pellets o ci vuole un fuochista a parte gli scherzi, è giusto ciò che dici, ed in ogni caso in qualunque circuito è meglio una ridondanza, comunque è meglio fare anche una corona di alluminio attorno al motore (tipo quella dei transistors, ovviamente di dimensioni adatte) e magari montarci una ventolina da 2-3W che mandi il calore nell'ambiente, in modo da sfruttare anche il motore per il riscaldamento della casa. a questo punto, più che temporizzare, l'ideale sarebbe che all'inizio funzionino entrambe le pompe in modo da far circolare una maggiore quantità di acqua nel circuito e riscaldare gradualmente la casa; raggiunta una certa temperatura X dell'acqua, ne funziona una sola e le pompe si scambino il lavoro in base alla temperatura raggiunta e non al tempo di funzionamento. comunque il sistema con vaso di espansione aperto ha un sistema di sicurezza passivo, ovvero una autoregolamentazione della temperatura: se l'acqua raggiunge alte temperature ed una parte di questa evapora, viene rimpiazzata da una certa quantità di acqua fredda che fa diminuire la temperatura del sistema. una bella sonda termometrica nel vaso potrebbe far "scattare un allarme" che consiglia all'addetto alla legna di far diminuire il fuoco nella stufa non inserendone altra per un certo tempo. |
| Tags |
| acqua , circuito , indipendente , pompe , trasferire |
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