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Appello non-OT (forse IT) : insegnamento della chimica e riforme

Appello non-OT (forse IT) : insegnamento della chimica e riforme - Forum Chimica

Appello non-OT (forse IT) : insegnamento della chimica e riforme - Forum Scienza Chimica. Italian Chemistry Forum.


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Old 03-13-2005, 02:50 PM
Soviet_Mario
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Default Appello non-OT (forse IT) : insegnamento della chimica e riforme



Giro sul NG una chiamata alle armi per chiunque si senta
interessato, a breve o alla lunga, dalla riforma in atto di
istruzione e ricerca :

Posto quindi una serie di documenti PUBBLICI ricevuti
dall'associazione, redatti dall'ANICTC medesima, anche in
collaborazione con l'Ordine dei Chimici, e la Divisione
Didattica della S.C.I. (SCI-DD)

a chi può interessare, buona lettura
ciao
Soviet-Mario

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ANICTC Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e Tecnologie
Chimiche
Sede legale: Via Divisione Julia, 6/1 - 36034 Malo (VI)
[Only registered users see links. ] E-mail: [Only registered users see links. ]
Presidenza:3355817897 Fax: 0445/587105
Segreteria Organizzativa: 3356066164 – 3478347573


Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e Tecnologie
Chimiche (A013)


L’Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e Tecnologie
Chimiche (A013), consapevole dell’alto valore formativo della
disciplina, rileva che la bozza di decreto legislativo attuativo
della riforma Moratti (2° ciclo) produrrà effetti devastanti
sulle possibilità di sviluppo scientifico e tecnologico del
Paese e sulla quantità e qualità dell’insegnamento della
Chimica, disciplina che subirà la cancellazione quasi totale.
Ritenendo infatti che lo studio della Chimica sia fondamentale
per formare nel cittadino una equilibrata lettura della realtà
fisica, del mondo contemporaneo, delle problematiche ambientali,
e che la conoscenza della chimica debba essere parte essenziale
del bagaglio culturale del cittadino, i docenti di Chimica e
tecnologie chimiche rilevano che l’eliminazione totale della
disciplina da alcuni Licei, come il Liceo Economico ed il Liceo
Artistico, o la pesante riduzione in termini di ore di
insegnamento settimanali in altri Licei, non possano in alcun
modo garantire una seria offerta formativa.
L’Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e Tecnologie
Chimiche (A013) considera inoltre un palliativo del tutto
insufficiente la proposta di inserire ore “opzionali” di
Chimica, dal momento che una offerta formativa adeguata alle
esigenze degli allievi e del Paese, dovrebbe invece prevedere in
tutti i Licei un congruo numero di ore curricolari di Chimica e
tecnologie chimiche, comprensive di laboratorio per le prove
pratiche effettuate dagli stessi alunni. Tale disciplina
dovrebbe senz’altro essere insegnata dai docenti di Chimica e
Tecnologie chimiche (A013), non dai docenti di Scienze (A060),
avendo i primi nel bagaglio della preparazione universitaria una
media di 23 esami di chimica, contro il numero assai ridotto (da
uno a sei) dei docenti di Scienze.
L’Associazione infine ritiene che la riduzione oraria nelle
discipline professionalizzanti operata nel Liceo Tecnologico ad
indirizzo chimico non garantirà in alcun modo la formazione di
tecnici con capacità operative certe, come invece richiesto
dalle aziende.
Gli insegnanti di Chimica e tecnologie chimiche sono pertanto
estremamente allarmati per le conseguenze derivanti
dall’attuazione del decreto legislativo, evidenziando che verrà
preclusa agli allievi la possibilità di acquisire sia le
competenze minime spendibili nel mondo del lavoro sia le basi
fondamentali necessarie per accedere agli studi di tutte le
scienze applicate, dalla Medicina alla Chimica alla
Biotecnologia, con le seguenti conseguenze: privare l’Italia di
tecnici qualificati ed altamente specializzati in un settore
strategico per ogni Paese industrializzato e condannare il
nostro Paese, in un futuro non molto lontano, al declino
economico, tecnologico e culturale anche nel campo della ricerca
e dello sviluppo in tutte le Scienze applicate.
Da notare infine che l’eliminazione dell’insegnamento di Chimica
e tecnologie chimiche avrà ricadute pesantissime anche sul
futuro occupazionale dei docenti precari di questa disciplina
che, dopo anche molti anni di integerrimo e competente servizio
specifico nella Chimica e nelle tecnologie chimiche, si vedranno
condannati alla disoccupazione senza ritorno, disperdendone
l’alta professionalità in un illogico e dissennato spreco di
risorse umane.

L’associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e tecnologie
chimiche (A013)

RESPINGE PERTANTO ALL’UNANIMITÁ

la bozza di decreto legislativo di riforma del secondo ciclo di
istruzione, ed in particolare le parti che si riferiscono
all’insegnamento della Chimica e delle discipline afferenti alla
classe di concorso suddetta, in quanto:

Ø CANCELLA l’insegnamento di Chimica e tecnologie chimiche
nel passaggio dall’Istituto Tecnico Commerciale al Liceo
Economico e nel Liceo Artistico
· privando totalmente gli allievi di qualsiasi nozione di
chimica e di fisica, con conseguente pericoloso restringimento
del loro bagaglio culturale
· impedendo il libero sviluppo delle attitudini personali
· nel caso del Liceo Artistico annullando l’acquisizione
di conoscenze inerenti i materiali utilizzabili in campo
artistico e impedendo agli allievi di maturare scelte
consapevoli e razionali nell’uso dei materiali applicabili alla
produzione, al restauro e alla conservazione delle opere d’arte

Ø RIDUCE DRAMMATICAMENTE l’insegnamento di Chimica e
tecnologie chimiche nel Liceo tecnologico ad indirizzo chimico
· impedendo agli allievi di raggiungere competenze minime
spendibili nel mondo del lavoro
· eliminando di fatto una figura professionale essenziale
sul mercato del lavoro: quella di tecnico qualificato e
altamente specializzato, capace di correlare i contenuti della
chimica con le relative applicazioni tecnologiche, di eseguire
analisi chimiche e chimico-fisiche con senso critico, di
partecipare alla gestione e al controllo di processi chimici
industriali. Tale profilo di elevato valore qualitativo sarebbe
sostituito da altro, di carattere generico, formato con un
numero di ore delle materie professionalizzanti che varia dal 30
al 45% di quello attuale (dati calcolati considerando
l’opzionalità di alcune discipline).

Ø CANCELLA tutte le sperimentazioni in atto nella scuola
pubblica quali:
· la sperimentazione Brocca del Liceo Scientifico
· la sperimentazione Leonardo del Liceo Artistico
· la sperimentazione Michelangelo dell’Istituto d’Arte
che, con un quadro orario ed una struttura disciplinare
comprendenti insegnamenti di chimica, di laboratorio di chimica
e di chimica-fisica, hanno permesso il raggiungimento di
un’offerta formativa adeguata alle richieste
educativo-didattiche degli allievi e di sviluppo tecnologico e
scientifico del Paese

Ø DECLASSA lo studio della Chimica e delle materie
tecnico-scientifiche a vantaggio delle materie umanistiche
· impedendo lo sviluppo tecnologico e scientifico del Paese
· condannando il Paese al declino culturale, economico,
etico e sociale

Ø DISPERDE E VANIFICA le esperienze e le competenze
accumulate negli anni dai docenti di Chimica e tecnologie chimiche

Ø CONDANNA IMMERITATAMENTE i docenti precari di chimica e
tecnologie chimiche, anche di notevole anzianità di servizio,
svolto con competenza e passione nella scuola pubblica, alla
disoccupazione senza ritorno, disperdendone l'alta
professionalità acquisita in un illogico e dissennato spreco di
risorse umane

Ø CONTRADDICE CLAMOROSAMENTE il principio con cui il MIUR,
con l’istituzione delle SSIS, continua a “sfornare” ormai da
anni centinaia di nuovi abilitati che, a seguito dei tagli
previsti, non avranno nessuna prospettiva di occupazione


Per questi motivi, l’Associazione Nazionale Insegnanti di
Chimica e Tecnologie Chimiche (A013)

CHIEDE

Ø l’istituzione o il ripristino di corsi di Chimica e
laboratorio in tutti i Licei e negli Istituti professionali, da
attribuirsi esclusivamente alla classe di concorso A013,
considerando che le attività sperimentali, oltre che
rappresentare un valido strumento per la comprensione e
l’applicazione dei fenomeni e delle leggi chimico-fisiche,
accrescono l’interesse e la motivazione negli studenti

Ø un consistente incremento delle ore curricolari delle
discipline afferenti alla Chimica e Tecnologie chimiche nel
Liceo Tecnologico Chimico
al fine di riportare la preparazione tecnico – scientifica del
diplomato a livelli adeguati per la spendibilità sul mercato del
lavoro

Ø la rivalutazione delle competenze dei docenti
· evitando qualsiasi commistione o fusione con altre
classi di concorso
· evitando di assegnare l’insegnamento della Chimica e
delle discipline afferenti alla classe di concorso Chimica e
tecnologie chimiche a laureati non in possesso delle necessarie
competenze, ricordando che la quasi totalità dei laureati
presenti nella classe di concorso A060 ha sostenuto un numero di
esami in chimica variabile tra uno e sei, contro una media di
ventitre per i laureati inseriti nella classe di concorso A013
· assegnando l’insegnamento della Chimica esclusivamente
ai laureati in Chimica, Chimica e tecnologie farmaceutiche,
Chimica industriale, Ingegneria chimica, Ingegneria dei materiali

21/02/05 Il Presidente dell’ANICTC
Prof. Antonella Balasso

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L’AIC – Associazione Insegnanti Chimici
L’ANICTC - Associazione Insegnanti di Chimica e Tecnologie Chimiche
La Divisione Didattica della Società Chimica Italiana


esprimono il proprio dissenso
dalla bozza di decreto legislativo attuativo della riforma
Moratti (2° ciclo)
in quanto
· l’assetto orario e l’impianto vede di fatto la cancellazione
degli ITI , senza prendere in considerazione la domanda di
formazione dei tecnici intermedi che Confindustria ed altre
Confederazioni hanno resa esplicita in più occasioni a nome del
sistema-Paese.
Gli istituti tecnici in questo Paese vantano un glorioso
passato. Sarebbe il caso di riflettere e considerare il rischio
che in questa operazione venga disperso e distrutto un
patrimonio culturale, sociale e strumentale degli istituti tecnici
· viene attuata l’eliminazione di tutte le pluriennali
sperimentazioni, che invece si sono rivelate positive per
l’utenza e adeguate alle richieste scientifiche e tecnologiche
del Paese
· l’insegnamento scientifico viene fortemente penalizzato in
tutti i licei
· in alcuni licei (Economico ed Artistico) la chimica viene
completamente eliminata, mentre in altri risulta ridotta ad un
numero insufficiente di ore settimanali
· nel Liceo Tecnologico ad indirizzo chimico si distrugge il
patrimonio didattico-laboratoriale degli istituti tecnici ad
indirizzo chimico, proponendo una figura di diplomato con
competenze generiche
· nei Licei Classico, Scientifico, Linguistico e delle Scienze
umane si prevede l’insegnamento di “Chimica, Biologia, Scienze
della Terra”, accorpamento di tre discipline oggetto di tre
corsi di laurea distinti, anziché tenere separate le discipline
e affidarne l’insegnamento a docenti di classi di abilitazioni
specifiche. Ciascun docente deve insegnare la disciplina per la
quale si è formato negli studi universitari: i tuttologi non
esistono.

Ritengono che
· tali gravissimi errori priveranno l’Italia di tecnici
qualificati e non daranno agli studenti le basi necessarie per
accedere agli studi universitari nelle scienze applicate (dalla
Medicina alla Chimica, alla Biotecnologia).


Sottolineano che
· in alcune attuali valide sperimentazioni, ad es. la
sperimentazione “Brocca” del Liceo Scientifico e
Scientifico-Tecnologico, l’insegnamento di chimica è affidato ai
docenti della classe A013 garantendo in questo modo una offerta
formativa di miglior qualità ed una buona preparazione
scientifica degli studenti;
· L’esperienza finora maturata dimostra la validità della
disciplina denominata “Chimica e laboratorio”, la quale, essendo
affiancata da attività pratiche di laboratorio, fondamentali per
la padronanza e piena comprensione della materia, rende gli
allievi protagonisti del loro apprendimento e allarga le loro
capacità dal sapere al saper fare, accrescendo l’interesse e la
motivazione. Un qualificato apprendimento della Chimica - di
cui è componente fondamentale la pratica di laboratorio-
contribuisce a rendere consapevoli i giovani studenti del valore
sociale della Chimica e permette loro di comprendere la realtà
in cui vivono.
Pertanto
CHIEDONO
che
· tutti gli insegnamenti dell’area chimica siano affidati a
docenti della classe A013
· la disciplina “Chimica e Laboratorio” sia presente nel biennio
iniziale di tutti i Licei, separata da Biologia e Scienze della
Terra;
· come già richiesto nella lettera congiunta di SCI-DD, AIC, AIF
e ANISN e AIC, inviata ri spettivamente al Ministro Moratti e al
dott.Criscuoli, nel primo biennio la proposta dei vari
insegnamenti delle discipline scientifiche sperimentali (Fisica,
Chimica, Scienze Naturali) sia uniforme per poter rendere
effettivo il passaggio degli studenti da un liceo all’altro;
· nei trienni del Liceo Classico e delle Scienze umane sia
previsto un corso di chimica;
· per il Liceo Scientifico si tenga conto delle sperimentazioni
Brocca in cui, dopo la materia “Laboratorio di fisica e
chimica”, le discipline scientifiche sperimentali si sviluppano
come insegnamenti separati lungo gli anni del triennio, e in cui
tali insegnamenti sono affidati a docenti di classi di
abilitazione specifiche;
· nel Liceo Economico, anche tenendo conto della
sperimentazione Igea, entrata in ordinamento, venga introdotto
l'insegnamento della chimica di base e, per l'indirizzo
Agroalimentare un insegnamento di chimica organica, propedeutico
ai corsi opzionali di settore;
· nel triennio del Liceo Tecnologico ad indirizzo Agrario sia
introdotto un corso di chimica organica;
· nel triennio del Liceo Tecnologico ad indirizzo Territorio e
costruzioni sia introdotto l’insegnamento di Chimica applicata
ai materiali da costruzione, onde evitare un impoverimento del
bagaglio culturale degli studenti dell’indirizzo;
· nel Liceo Tecnologico Chimico venga introdotto l’indirizzo
Ambiente
· nel Liceo Artistico ad indirizzo figurativo ed in quello a
indirizzo architettura, design, ambiente venga introdotto almeno
un corso di chimica di base.

Raccomandano infine
la conservazione e valorizzazione dei “saperi chimici” che
finora hanno caratterizzato i corsi di studi per perito chimico,
chimico-biologico, etc.,
e chiedono
che non vengano disperse o vanificate le competenze dei chimici
insegnanti attualmente in servizio.

01/03/2005

La Presidente dell’AIC – Associazione Insegnanti Chimici
Giuseppa Mauro

La Presidente dell’ANICTC
Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e Tecnologie Chimiche
Antonella Balasso

La Presidente della Divisione Didattica della Società Chimica
Italiana
Rosarina Carpignano



Recapito per la corrispondenza:
ANICTC - Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e
Tecnologie Chimiche
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Segreteria Organizzativa: 347834757 - 33356066164

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Chimiche
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Segreteria Organizzativa: 3356066164 – 3478347573


Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e Tecnologie
Chimiche (A013)

L’Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e Tecnologie
Chimiche (A013), letta la bozza di decreto legislativo attuativo
della Riforma Moratti per la scuola secondaria superiore, resta
perplessa ed allarmata dalla notizia che l’insegnamento della
chimica risulterà cancellato o enormemente ridotto nei futuri Licei.
Ritenendo infatti che lo studio della Chimica sia fondamentale
per formare nel cittadino una equilibrata lettura della realtà
fisica, del mondo contemporaneo, delle problematiche ambientali,
e che la conoscenza della chimica debba essere parte essenziale
del bagaglio culturale del cittadino, si domanda come
l’eliminazione totale della disciplina da alcuni Licei, come il
Liceo Economico ed il Liceo Artistico, o la pesante riduzione in
termini di ore di insegnamento settimanali in altri Licei, come
il liceo Tecnologico ad indirizzo chimico, possano garantire ai
nostri ragazzi una seria offerta formativa, l’acquisizione di
competenze minime spendibili nel mondo del lavoro o
indispensabili per accedere agli studi di tutte le scienze
applicate.
Infine l’Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e
Tecnologie Chimiche (A013) ritiene che la riduzione oraria nelle
discipline professionalizzanti operata nel Liceo Tecnologico ad
indirizzo chimico non garantirà in alcun modo la formazione di
tecnici con capacità operative certe, come invece richiesto
dalle aziende, privando il Paese di tecnici qualificati ed
altamente specializzati che da sempre operano ed affiancano il
chimico nelle aziende e nei laboratori.

L’Associazione Nazionale Insegnanti di Chimica e Tecnologie
Chimiche (A013)

ritenendo pertanto che l’attuazione della Riforma Moratti
rappresenti un grave impedimento per:

· lo sviluppo tecnologico e scientifico per il nostro Paese
· la formazione di persone con un solido bagaglio scientifico
· la formazione di tecnici qualificati ed altamente
specializzati nel settore delle scienze, delle tecnologie e
della Chimica

considerando che la Riforma della Scuola Superiore, di fatto

Ø PRECLUDE ai laureati in Chimica, Chimica e tecnologie
farmaceutiche, Chimica industriale, Ingegneria chimica,
Ingegneria dei materiali lo SBOCCO PROFESSIONALE DELL’INSEGNAMENTO
Ø ESTROMETTE dalla scuola i docenti precari di Chimica e
tecnologie chimiche, condannandoli alla disoccupazione

CHIEDE

a codesto Ordine dei chimici di:

· sostenere ogni iniziativa volta a diffondere, promuovere e
favorire lo studio della Chimica negli Istituti di Istruzione
Superiore
· di intraprendere iniziative volte a introdurre lo studio della
Chimica nei trienni di tutti i Licei
· di intraprendere iniziative volte a reintrodurre lo studio
della Chimica nel Liceo Economico (ex Istituto Tecnico
Commerciale) e nel Liceo Artistico
· di intraprendere iniziative volte a riportare il piano orario
del Liceo Tecnologico ad indirizzo chimico (ex Istituto Tecnico
Industriale) agli standards attuali
· di intraprendere iniziative volte ad assegnare lo studio della
Chimica esclusivamente ai laureati in Chimica, Chimica e
tecnologie farmaceutiche, Chimica industriale, Ingegneria
chimica, Ingegneria dei materiali
· di intraprendere iniziative volte a salvaguardare i posti di
lavoro nella scuola per i docenti di Chimica e tecnologie
chimiche (A013)

21/02/05 Il Presidente dell’ANICTC
Prof. Antonella Balasso

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Old 03-13-2005, 02:55 PM
Soviet_Mario
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Posts: n/a
Default Appello non-OT (forse IT) : insegnamento della chimica e riforme

Soviet_Mario wrote:

ah, dimenticavo .... il sito della "neonata" associazione ANICTC
è al seguente indirizzo :


fateci un giro.
Eventualmente, se se ne condivide la sostanza, le sottoscrizioni
di appelli e petizioni sono gratuite ma nondimeno possono essere
utili, così come pure aiutare a raggiungere la massima
diffusione e visibilità che l'organizzazione stessa può
raggiungere, con qualsiasi mezzo a disposizione.
riciao
Soviet-Mario
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Tags
appello , chimica , della , forse , insegnamento , nonot , riforme


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