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Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie

Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie - Forum Chimica

Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie - Forum Scienza Chimica. Italian Chemistry Forum.


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  #1  
Old 02-16-2005, 08:52 PM
wortex
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Il 23 e 24 aprile 2005 a Grottammare (AP) si terrà la III

Conferenza Nazionale sulle Nuove energie, organizzata dall'ONNE
(Osservatorio Nazionale Nuove Energie - [Only registered users see links. ]) e
patrocinata da Comune, Provincia ed imprenditori locali e
nazionali.

Quest'anno, in linea con gli obiettivi dell'ONNe, parleremo di
- nuovo paradigma scientifico
- nuove energie già pronte
- innovazione tecnologica nelle piccole e medie aziende del
settore

Tutto questo in chiave sia nazionale che internazionale,
essendoci, fra i relatori, esponenti internazionali di fama
riconosciuta!

Inoltre daremo ampio spazio a quanti hanno progetti energetici
realmente innovativi ed alternativi!
Se hai un idea, se hai anche solo un progetto, contattaci su
[Only registered users see links. ] o vai sul sito [Only registered users see links. ] nella sezione Collaborazioni e
informaci del tuo progetto!

Potremmo darti la possibilità di parlarne già nella conferenza
internazionale di aprile davanti ad imprenditori ed aziende di settore
presenti solo per decidere dove investire i propri soldi!

L'ONNE sta facendo diventare realtà progetti innovativi e
"scomodi" come la Fusione Fredda ed altri interessanti progetti!

L'ONNE mette a disposizione la propria esperienza per presentare
a potenziali finanziatori la tua idea, il tuo progetto o il tuo
prototipo funzionate!

Contattaci e sarai contattato!


Responsabile
Comunicazione
ONNE

Per contatti diretti: +393398552201


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  #2  
Old 02-17-2005, 10:03 AM
Dario Bressanini
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wortex wrote:


Scusa, ma gia' questo basta per gettare un ombra su ombra su questa
conferenza.

ciao Dario
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  #3  
Old 02-17-2005, 11:08 AM
wortex
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Default Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie



Scusa, perchè?
Ovviamente non è noto a nessuno che l'ENEA nel 2003 ha DIMOSTRATO
scientificamente che il fenomeno esiste ed è sfruttabile?
Bisognerebbe informarsi prima di "pensare" di sapere.

Il peggior nemico dell'innovazione e del cambiamento è proprio l'ignoranza e
la saccenza.

Sul nostro sito ([Only registered users see links. ]) ci sono tutti i documenti...

Ciao...


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  #4  
Old 02-17-2005, 11:19 AM
LAP
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Default Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie

Ritengo che quelli dell'onne abbiano ragione,
ricordo che quando c'e' stata la scoperta della fusione fredda c'e' stato un
turbinio di scienziati per dimostrare che questa non era vera (tra il resto
io facevo la facolta' di chimica proprio in quel periodo quindi ricordo
presonalmente il trambusto). In particolare i piu' attivi erano quelli che
lavoravano sui progetti di confinamento inerziale tramite laser e sui vari
tokamak. (che combinazione, quelli che ci avrebbero rimesso piu' soldoni se
la cosa fosse andata avanti)
E' poi abbastanza logico dire che se questa non fosse un fenomeno nucleare
(si producono neutroni quindi per le nostre conoscenze E' UN FENOMENO
NUCLEARE) allora di cosa si tratterebbe?
In internet si trovano parecchi documenti (e se vuoi te li mando) su fonti
energetiche possibili che non sono state sviluppate per volonta' contraria e
magari osteggiate da lobbies economiche (vd petrolio) che vedevano lesi i
loro interessi.
Io penso che valga la pena andare a questa conferenza ed ascoltare prima di
parlare di ombre poi, alla luce dei discorsi e dei risultati, trarre le
conclusioni ma non prima.





"wortex" <[Only registered users see links. ]> ha scritto nel messaggio
news:1X_Qd.908418$[Only registered users see links. ].it...
e


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  #5  
Old 02-17-2005, 11:32 AM
Busto Brewers
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> Ovviamente non è noto a nessuno che l'ENEA nel 2003 ha DIMOSTRATO

Il documento linkato sul sito non si riesce a scaricare ("the page cannot be
found")

Tex


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  #6  
Old 02-17-2005, 12:12 PM
Dario Bressanini
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Default Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie

wortex wrote:


Pubblicato DOVE? SU CHE RIVISTA ? (con referee mi raccomando, non la
cronaca di topolinia ;-))


Leggo ogni settimana Nature, Science, Physical Review Letter e una serie
di riviste specializzate. Se mi e' sfuggita la verifica sperimentale
della fusione fredda, deve essere sfuggita anche ad una serie
interminabile di altri scienziati.


No, il peggior nemico sono quelli che millantano scoperte tenute segrete
da complotti misteriosi stile Xfiles.

Dario
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  #7  
Old 02-17-2005, 12:33 PM
Dario Bressanini
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Default Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie

LAP wrote:


Tu dai per scontato che ci sia stata una scoperta. In realta' comunque
e' vero il contrario: tutti hanno cercato di saltare sul carro, e nel
giro di qualche settimana tutta una serie di laboratori, pure in italia,
"confermavano" la fusione fredda in celle elettrolitiche con varie misure.

NON UNA di quelle "conferme" e' resistita ad un controllo accurato.
Piacerebbe anche a me che la fusione fredda funzionasse, ma per ora non
pare sia cosi'.


Il fatto e' che, prima di cercare una spiegazione ad un fenomeno, e'
necessario che il fenomeno ESISTA. Da quanto ne so non c'e' un singolo
esperimento che sia RIPRODUCIBILE e CONTROLLATO che dimostra una qualche
fusione fredda o tiepida.

Esiste una cosa seria chiamata "fusione fredda", ma ha a che fare con lo
sparare dei muoni (elettroni pesanti) in molecole di TD e aspettare che
i muoni, per via della grande massa, attraggano tra loro T e D per farli
"fondere". Ma questo non ha nulla a che fare con celle elettrolitiche.


Per carita', in Internet si trovano anche le prove che Elvis Presley e'
vivo e lotta assieme a noi, magari nascosto nella giungla assieme a
Lennon, Hitler e Janis Joplin.

Sorry, non aderisco a queste teorie complottistiche, e non conosco
"fonti energetiche" insabbiate. Quelle "alternative" che si conoscono
non si usano per buonissimi motivi tenologici e/o economici.

ciao Dario
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  #8  
Old 02-17-2005, 01:20 PM
wortex
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Default Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie

Adesso il link funziona.
Ci scusiamo per il problema.

ONNE

"Busto Brewers" <[Only registered users see links. ]> ha scritto nel messaggio
news:cv1vcj$j3l$[Only registered users see links. ].mi.it...
be


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  #9  
Old 02-18-2005, 05:06 PM
LAP
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Default Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie


Tu dai per scontato che ci sia stata una scoperta.
LAP: mi pare piu' che ovvio se un fenomeno prima non si conosceva e ora si
conosce si chiama "scoperta"

In realta' comunque e' vero il contrario: tutti hanno cercato di saltare
sul carro, e nel
giro di qualche settimana tutta una serie di laboratori, pure in italia,
"confermavano" la fusione fredda in celle elettrolitiche con varie misure

LAP: ....la tua realta' dato che all'epoca io c'ero e ti posso fare anche i
nomi di chi si e' scomodato per contrastare questa ipotesi ritengo che le
tue sicurezze
non siano poi cosi sicure

NON UNA di quelle "conferme" e' resistita ad un controllo accurato.
LAP: dicci quali controlli cosi vediamo anche noi

Piacerebbe anche a me che la fusione fredda funzionasse, ma per ora non
pare sia cosi'.
LAP: io ho avuto la fortuna di assistere ad uno di quegli esperimenti e
ricordo che si parlo di neutroni... nessuna reazione chimica per quel che ne
so e' in grado di produrre neutroni men che meno elettrochimica.... se poi
l'elettrochimica riesce a modificare i potenziali delle equazioni di
Shroedinger e ampliare l'effetto tunnel per i protoni dell' idrogeno io non
ti so rispondere e penso pochi siano in grado di fare questo

E' poi abbastanza logico dire che se questa non fosse un fenomeno nucleare
(si producono neutroni quindi per le nostre conoscenze E' UN FENOMENO
NUCLEARE) allora di cosa si tratterebbe?

Il fatto e' che, prima di cercare una spiegazione ad un fenomeno, e'
necessario che il fenomeno ESISTA.
LAP: come ti ho detto esiste

Da quanto ne so non c'e' un singolo esperimento che sia RIPRODUCIBILE e
CONTROLLATO che dimostra una qualche
fusione fredda o tiepida.

LAP: sulla riproducibilita' non so rispondere perche' ho assistito ad uno
solo di questi, ritengo che se estiste un fenomeno valga la pena di perdere
del tempo per indagare ma mi pare che il tempo venga usato per altre cose...

Esiste una cosa seria chiamata "fusione fredda", ma ha a che fare con lo
sparare dei muoni (elettroni pesanti) in molecole di TD e aspettare che

LAP: so cosa sono i muoni

i muoni, per via della grande massa, attraggano tra loro T e D per farli
"fondere". Ma questo non ha nulla a che fare con celle elettrolitiche.

LAP: va da se

In internet si trovano parecchi documenti (e se vuoi te li mando) su fonti
energetiche possibili che non sono state sviluppate per volonta' contraria e
magari osteggiate da lobbies economiche (vd petrolio) che vedevano lesi i
loro interessi.


Per carita', in Internet si trovano anche le prove che Elvis Presley e'
vivo e lotta assieme a noi, magari nascosto nella giungla assieme a
Lennon, Hitler e Janis Joplin.

LAP: ma ti cambierebbe la vita se fosse vero questo?





LAP: quelle alternative che si conoscono non sono efficaci; i pannelli
fotovoltaici restituiscono meno energia di quella necessaria alla loro
fabbricazione, l'enegia solare conviene solo nelle zone altamente
soleggiate, l'eolico e' osteggiato dai verdi che prima lo portavano in palmo
di mano.



LAP: Caro Dario concludo con un'osservazione: Non credo che dei chimici come
Pons e Fleishmann (mi sembra si chiamassero cosi) datati e rinomati si siano
bruciati davanti a tutta la comunita' sventolando ai 4 venti una cosa che
non esiste. Secondo me erano certi di quello che dicevano e facevano (almeno
per uno dei due che e' morto durante una delle repliche dell'esperimento per
esplosione dell'idrogeno) che poi magari si sia voluto vedere questa
scoperta come la soluzione del problema energetico questo e' un altro passo
e un po piu' lungo.
Sul fatto che ci siano organizzazioni che operano a tutela dei propri
interessi economici nel campo energetico conosco persone (progettisti) che
sono stati minacciati per non far uscire allo scoperto alcune loro
innovazioni per cui mi risulta difficile credere che al mondo siamo tutti
bravi buoni e tutto e' alla luce del sole...
E' importante per qualsiasi cosa rispondere alla domanda: chi ci guadagna? E
troverai le risposte per qualsiasi problema

ciao Lap




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  #10  
Old 02-18-2005, 05:18 PM
LAP
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Default Conferenza Internazionale sulle Nuove Energie PER DARIO

QUESTO ARTICOLETTO RICAVATO DAL SITO DELL'ONNE


Fonte: [Only registered users see links. ])

Foto della cella Iorio-Cirillo-Dattilo

Cold Fusion Back From the Dead

U.S. Energy Department gives true believers a new hearing

Later this month, the U.S. Department of Energy will receive a report from a
panel of experts on the prospects for cold fusion-the supposed generation of
thermonuclear energy using tabletop apparatus. It's an extraordinary
reversal of fortune: more than a few heads turned earlier this year when
James Decker, the deputy director of the DOE's Office of Science, announced
that he was initiating the review of cold fusion science. Back in November
1989, it had been the department's own investigation that determined the
evidence behind cold fusion was unconvincing. Clearly, something important
has changed to grab the department's attention now.

The cold fusion story began at a now infamous press conference in March
1989. Stanley Pons and Martin Fleischmann, both electrochemists working at
the University of Utah in Salt Lake City, announced that they had created
fusion using a battery connected to palladium electrodes immersed in a bath
of water in which the hydrogen was replaced with its isotope
deuterium-so-called heavy water. With this claim came the idea that tabletop
fusion could produce more or less unlimited, low-cost, clean energy.

In physicists' traditional view of fusion, forcing two deuterium nuclei
close enough together to allow them to fuse usually requires temperatures of
tens of millions of degrees Celsius. The claim that it could be done at room
temperature with a couple of electrodes connected to a battery stretched
credulity [see photo, "Too Good to Be True?"].

But while some scientists reported being able to reproduce the result
sporadically, many others reported negative results, and cold fusion soon
took on the stigma of junk science.

Today the mainstream view is that champions of cold fusion are little better
than purveyors of snake oil and good luck charms. Critics say that the
extravagant claims behind cold fusion need to be backed with exceptionally
strong evidence, and that such evidence simply has not materialized. "To my
knowledge, nothing has changed that makes cold fusion worth a second look,"
says Steven Koonin, a member of the panel that evaluated cold fusion for the
DOE back in 1989, who is now chief scientist at BP, the London-based energy
company.

Because of such attitudes, science has all but ignored the phenomenon for 15
years. But a small group of dedicated researchers have continued to
investigate it. For them, the DOE's change of heart is a crucial step toward
being accepted back into the scientific fold. Behind the scenes, scientists
in many countries, but particularly in the United States, Japan, and Italy,
have been working quietly for more than a decade to understand the science
behind cold fusion. (Today they call it low-energy nuclear reactions, or
sometimes chemically assisted nuclear reactions.) For them, the department's
change of heart is simply a recognition of what they have said all
along-whatever cold fusion may be, it needs explaining by the proper process
of science.

THE FIRST HINT that the tide may be changing came in February 2002, when the
U.S. Navy revealed that its researchers had been studying cold fusion on the
quiet more or less continuously since the debacle began. Much of this work
was carried out at the Space and Naval Warfare Systems Center in San Diego,
where the idea of generating energy from sea water-a good source of heavy
water-may have seemed more captivating than at other laboratories.

Many researchers at the center had worked with Fleischmann, a well-respected
electrochemist, and found it hard to believe that he was completely
mistaken. What's more, the Navy encouraged a culture of risk-taking in
research and made available small amounts of funding for researchers to
pursue their own interests.

At San Diego and other research centers, scientists built up an impressive
body of evidence that something strange happened when a current passed
through palladium electrodes placed in heavy water.

And by 2002, a number of Navy scientists believed it was time to throw down
the gauntlet. A two-volume report, entitled "Thermal and nuclear aspects of
the Pd/D2O system," contained a remarkable plea for proper funding from
Frank Gordon, the head of navigation and applied science at the Navy center.
"It is time that this phenomenon be investigated so that we can reap
whatever benefits accrue from scientific understanding. It is time for
government funding agencies to invest in this research," he wrote. The
report was noted by the DOE but appeared to have little impact.

Then, last August, in a small hotel near the Massachusetts Institute of
Technology, in Cambridge, some 150 engineers and scientists met for the
Tenth International Conference on Cold Fusion. Conference observers were
struck by the careful way in which various early criticisms of the research
were being addressed. Over the years, a number of groups around the world
have reproduced the original Pons-Fleischmann excess heat effect, yielding
sometimes as much as 250 percent of the energy put in.

To be sure, excess energy by itself is not enough to establish that fusion
is taking place. In addition to energy, critics are quick to emphasize, the
fusion of deuterium nuclei should produce other byproducts, such as helium
and the hydrogen isotope tritium. Evidence of these byproducts has been
scant, though Antonella de Ninno and colleagues from the Italian National
Agency for New Technologies Energy and the Environment, in Rome, have found
strong evidence of helium generation when the palladium cells are producing
excess heat but not otherwise.

Other researchers are finally beginning to explain why the Pons-Fleischmann
effect has been difficult to reproduce. Mike McKubre from SRI International,
in Menlo Park, Calif., a respected researcher who is influential among those
pursuing cold fusion, says that the effect can be reliably seen only once
the palladium electrodes are packed with deuterium at ratios of 100
percent-one deuterium atom for every palladium atom. His work shows that if
the ratio drops by as little as 10 points, to 90 percent, only 2
experimental runs in 12 produce excess heat, while all runs at a ratio of
100 percent produce excess heat.

And scientists are beginning to get a better handle on exactly how the
effect occurs. Stanislaw Szpak and colleagues from the Space and Naval
Warfare Systems Command have taken infrared video images of palladium
electrodes as they produce excess energy. It turns out that the heat is not
produced continuously over the entire electrode but only in hot spots that
erupt and then die on the electrode surface. This team also has evidence of
curious mini-explosions on the surface.

Fleischmann, who is still involved in cold fusion as an advisor to a number
of groups, feels vindicated. He told the conference: "I believe that the
work carried out thus far amply illustrates that there is a new and richly
varied field of research waiting to be explored." (Pons is no longer
involved in the field, having dropped from view after a laboratory he joined
in southern France ceased operations.)

For Peter Hagelstein, an electrical engineer at MIT who works on the theory
behind cold fusion and who chaired the August 2003 conference, the quality
of the papers was hugely significant. "It's obvious that there are effects
going on," he says. He and two colleagues believed the results were so
strong that they were worth drawing to the attention of the DOE, and late
last year they secured a meeting with the department's Decker.

It was a meeting that paid off dramatically. The review will give cold
fusion researchers a chance-perhaps their last-to show their mettle. The
department has yet to decide just what will be done and by whom. There is no
guarantee of funding or of future support. But for a discipline whose name
has become a byword for junk science, the DOE's review is a big opportunity.


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Tags
conferenza , energie , internazionale , nuove , sulle


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