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#1
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| Se in acqua demineralizzata aggiungo della soda caustica (anidra) ed immergo nella soluzione un anodo metallico (costituito ad esempio di acciaio sulla cui superficie è presente un nitruro di cromo, ovvero un rivestimento duro anti usura per intenderci), quali sono le reazioni chimiche che portano alla rimozione del rivestimento stesso? La formula chimica del rivestimento è CrN. Tenete conto che per ogni 20 litri di acqua demineralizzata ci metto un paio di cucchiai di soda e che le correnti in gioco sono dell’ordine dei 20 – 70 Ampere e la rete metallica sulla quale appoggio i pezzi è circa 0.25 metri quadri ed i pezzi possono avere uno sviluppo superficiale di 0.1 – 0.2 metri quadri. Lo spessore del rivestimento di CrN è un paio di micron e la rimozione completa si ha dopo qualche ora. La rete metallica è separata dalla vasca metallica da delle guide di isolante (teflon, credo); la vasca quindi è il catodo. Quindi: 1) Quali sono le reazioni chimiche in gioco? (Tenendo quindi conto di acqua + soda caustica; nitruro di cromo, ferro, carburi di cromo contenuti nel substrato, corrente anodica…) Nota: il bagno inizialmente è a temperatura ambiente, poi forse si riscalda per le reazioni in gioco (?) 2) E’ vero che possono formarsi degli aerosol contenenti cromo i quali sono potenzialmente molto tossici? 3) Cosa succede invece ad un acciaio “pulito”, cioè senza il rivestimento. Viene asportato anche il ferro? O solamente i carburi di cromo? Mi rendo conto che le specifiche che vi ho fornito sono molto grossolane ma mi auguro che possano essere sufficienti per inquadrare il problema. Grazie in anticipo a tutti coloro che mi aiuteranno. -------------------------------- Inviato via [Only registered users see links. ] |
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#2
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| provo soltanto a riflettere sulla tua domanda (molto complessa nella sua specificità tecnica e sulla quale non ho esperienza diretta), .... jack <[Only registered users see links. ]> wrote in message [Only registered users see links. ]... immergo alla paio 70 metri io credo che il rivestimento duro di nitruro non venga attaccato elettrochimicamente nelle condizioni che usi. Piuttosto credo che un po' di elettrolita possa diffondere nelle microscopiche commissure tra i grani cristallini (è impensabile che si tratti di una superficie monocristallina !) e raggiungere il ferro sottostante. E', quindi, almeno a mio umilissimo avviso, probabilmente l'ossidazione del supporto acciaioso (il ferro, in particolare) a sfaldare gradualmente l'ancoraggio al nitruro. In altre parole la corrente potrebbe rosiscchiare da sotto lo strato duro (chimicamente il nitruro di cromo, ma anche di ferro, manganese, vanadio, sono infatti molto più inerti dei metalli liberi, anzi, sono anche più duri ed altofondenti, talvolta in maniera spettacolare. Di conseguenza sarei portato ad ipotizzare una maggior resistenza redox .... anche perché di fatto sarebbe una ossidazione formale dell'azoto, nominalmente a valenza -3 e non della parte metallica. Lo stesso, magari in misura più tenue, credo possa dirsi dei carburi) si forma della poltiglia bruna in fondo al bagno ? Se si, potrebbe essere idrossido ferrico, misto a polveri sottilissime di nitruri e carburi cristallini. Potresti tentare di filtrare e campionare un volume sufficiente di residuo delle acque della cella elettrolitica, per poi fare una mineralizzazione con acido nitrico e cercare ammonio ed altri metalli (se non hai un assorbimento atomico, che sarebbe anche meglio) o forse per la corrente .... cavolo, sono pur sempre decine e decine di ampere ! sono no idea. Certo un po' di scarica anodica dell'ossigeno, più facile del solito in ambiente basico, può essere messa in conto (l'occhio te lo fa capire cmq), e col gorgogliamento qualsiasi cosa hai in soluzione viene trasportato nell'aerosol. di nuovo, potrei sbagliarmi, ma penserei piuttosto che venga solubilizzato solo il ferro (ed eventualmente il cromo libero come alligante sostituzionale) e non i composti intermetallici più o meno stechiometrici e cristallini. Ma non prendere troppo per buono questo parere. eh he he .... no, il problema è che non ti so rispondere in modo efficace. Leggerò a mia volta con interesse eventuali correzioni un po' più fondate Ciao Soviet-Mario Cmq, da un'occhiata ai "fondi" della cella. Prova a vedere se sono magnetici o meno, quanto rapidamente si sciolgono in acido solforico molto diluito (gli idrossidi colloidali si sciolgono bene, eventuali granuli di nitruri e carburi credo assai meno bene) |
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| aiuto , chimiche , quali , reazioni |
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