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Università, numero chiuso: un nuovo razzismo

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  #21  
Old 01-11-2008, 10:00 AM
Dominio Digitale
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Default Università, numero chiuso: un nuovo razzismo

fuzzy ha scritto:


Mah... l'università italiana è sempre stata così.
Anche 20-30-50 anni fa, quando non esisteva di certo il numero chiuso,
la stragrande maggioranza degli universitari era fatta da figli di
laureati o di famiglie a ceto medio-alto. I figli di operai eran proprio
pochini, anche perché dovevano lavorare per dare una mano in famiglia.
Con il boom economico degli anni '50 la situazione migliorò leggermente,
ma la maggior parte delle matricole continuava ad essere di derivazione
borghese.

L'introduzione degli attuali accessi limitati non ha modificato di fatto
la situazione universitaria, ha solo permesso semmai un ulteriore
sottobosco di raccomandazioni.
Cambia solo l'età: prima ti prostituivi socialmente a 28-30 anni per
ottenere un lavoro, ora ti prostituisci a 19 per entrare proprio in quel
corso che ti piace tanto e poi successivamente di nuovo a 28-30 per
ottenere il lavoro per cui hai studiato.
Il che riporta al vero problema di base: la *cooptazione*.

Con l'aggravante che - per dirla tutta - molto spesso certi "figli degli
umili" indubbiamente ben motivati a completare gli studi, si son poi
montati la testa e per una sorta di venedetta generazionale, son passati
al nemico diventando borghesi molto più bastardi dei "figli di".


Ben diverso invece il sistema anglossassone, dove chiunque può accedere
all'università, senza penalizzazioni di censo o di origine.
Per merito, grazie ai voti delle high schools, superando le selezioni e
accollandosi poi un debito finanziario che viene saldato appena si
comincia a lavorare.
Solo che in questi Paesi il circolo è virtuoso, perché hai sul serio la
possibilità di accedere meritocraticamente al tuo lavoro, saldando
quindi i mutui scolastici.

Però, ripeto, per quanto interessante come discussione, non mi sembra un
3D esattamente in linea con ISB...

Ciao
--
Andrea
***
Ci sono libri pericolosi
che non vanno aperti impunemente.
(Viktor Fargas - bibliofilo,
da "La Nona Porta" di R. Polanski - 1999)

La Ricerca è sempre faticosa,
richiede una enorme attenzione
e non rende ricchi: quindi può solo
essere amata.
(V. Erspamer)
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  #22  
Old 01-11-2008, 10:04 AM
silviazza
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Default Università, numero chiuso: un nuovo razzismo

On Fri, 11 Jan 2008 00:16:45 -0800 (PST), fuzzy <[Only registered users see links. ]>
wrote:


questo non è vero, la maggior parte dei laureati che conosco hanno
genitori non laureati (perché una volta non arrivavano all'università
cani e porci, siam sempre lì), me compresa, il problema viene dopo,
perché chi ha soldi spesso ha le conoscenze giuste e quindi il
laureato figlio di papà entra nell'azienda dell'amico del papà in
posizione mezzo dirigenziale, mentre il poveretto che non conosce
nessuno va al call center...


sinceramente questo pezzo mi pare in contrasto con quanto scritto
sopra ed anche un controsenso in sè... mi spieghi meglio?
Comunque non fare conto sul reddito pro-capite delle famiglie con
studenti, dichiarano di tutto pur di ottenere sussidi come borse di
studio ecc
Silvia
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"Soltanto poche cose sono più difficili da sopportare
dell'irritazione provocata da un buon esempio"
(Mark Twain)
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  #23  
Old 01-11-2008, 10:09 AM
silviazza
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On Fri, 11 Jan 2008 10:24:21 +0100, Archeopteryx
<[Only registered users see links. ]> wrote:


ed adesso è ancora peggio, perché l'università non è più selettiva non
solo nelle lauree materasso ma anche nei classici corsi massicci tipo
le varie ingegnerie, dove adesso i triennali si laureano mediamente in
pari ma non sanno niente: il mio moroso - laurea quinquennale - ha
fatto degli esami insieme a gente della specialistica e la media dei
promossi era 80% della quinquennale contro 20% della specialistica...
ormai i "vecchio ordinamento" non ci sono più, quindi hanno potuto
facilitare gli esami e guarda caso ora passano quasi tutti... e tutto
questo per guadagnare studenti e quindi soldi, che schifo.
Silvia
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  #24  
Old 01-11-2008, 10:12 AM
silviazza
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On Wed, 09 Jan 2008 17:59:24 +0100, John <[Only registered users see links. ]> wrote:


quando ho fatto i test io (10 anni fa - argh - e non a medicina) era
30% voto di maturità e 70% test, ora non so
Silvia
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  #25  
Old 01-11-2008, 11:19 AM
fuzzy
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On 11 Gen, 10:54, silviazza <[Only registered users see links. ]> wrote:


Ma questo è un problema che prescinde dal numero chiuso o aperto.
Col numero chiuso questa mancanza di meritocrazia si potrà
solo accentuare.


Gurada caso i sostenitori del numero chiuso, sostengono esattamente il
contrario.

fuzzy

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  #26  
Old 01-11-2008, 11:37 AM
fuzzy
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On 11 Gen, 11:00, Dominio Digitale <[Only registered users see links. ]> wrote:

Ahh! Una buona ragione per mantenere questa situazione.


Quindi il numero chiuso è una cazzata, perche ha peggiorato le cose.

fuzzy
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  #27  
Old 01-11-2008, 12:00 PM
Dominio Digitale
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fuzzy ha scritto:


Purtroppo sotto questo punto di vista: sì.
Alla solita maniera italiota, si è utilizzato un meccanismo di
valutazione come metodica legalizzata per accomodanze clientelari (basta
leggere i contenuti di un presunto "test di ammissione" per rendersi
conto della farsa o basta farsi raccontare cosa c'è dietro ad un
concorso per ricercatore... ad esempio).

Ma questo non ha determinato minimamente una differente composizione di
opportunità per la popolazione studentesca: i ricchi e i figli di
laureati continuano ad andare all'università per tradizione di famiglia
esattamente come 50 anni fa. Ed esattamente come da tempo immemorabile,
hanno una strada in discesa per tutto.
Chiaramente ciò non implica come passaggio logico che sia giusto così o
che lo si possa approvare, anzi... !!


Piuttosto, come hanno ben scritto altri in questo 3D, concordo sul
decadimento totale del sistema di istruzione superiore dovuto appunto
alla cooptazione.

La discriminazione (razzismo mi sembra oltre modo eccessivo!) non sta
tanto nel concorso ma sta nel fatto che vai avanti se conosci, lavori se
conosci, ottieni un mutuo o un prestito a condizioni sub-umane se
conosci, etc.etc.... insomma: "secconosci" è il neologismo chiave nella
Lingua Italiana del Terzo Millennio.

Quindi - ripeto - il test d'ammissione è solo la punta dell'iceberg del
problema. O meglio un'arma di distr*A*zione di massa per i gonzi!

Ciao
--
Andrea
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  #28  
Old 01-11-2008, 01:18 PM
fuzzy
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On 11 Gen, 13:00, Dominio Digitale <[Only registered users see links. ]> wrote:

di esclusione dallo studio.


Falso, restringendo le possibilità di accesso con questo sistema è piu
facile che il povero rimanga fuori, per cui la percentuale dei
benestati cresce.
Il fatto che sia sempre stato cosi, non ne diminuisce la gravità.


La cooptazione è una chiusura, e come il numero, tende a creare una
casta autoriferita.


Ho già specificato perche uso razzismo.


Niente affatto, il numero chiuso è uno dei tanti piccoli passi che
hanno contribuito a rendere il sistema quale lo dipingi. D'altra parte
è proprio con queste forme di "benaltrismo" (i problemi sono sempre
altri!) che si è costruito quello che critichi.

fuzzy
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  #29  
Old 01-11-2008, 01:27 PM
silviazza
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On Fri, 11 Jan 2008 03:19:35 -0800 (PST), fuzzy <fharlok@yahoo.it>
wrote:


il problema è che in questo Paese il numero è "chiuso" a chi non
conosce qualcuno, mi sembra che quello dei corsi universitari sia il
problema minore, perché le persone che conosco che sono entrate al
numero chiuso (io, diversi amici a medicina ed un paio a fisioterapia
ed odontoiatria) non conoscevano nessuno, mentre per il lavoro è molto
peggio
Silvia
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  #30  
Old 01-11-2008, 01:35 PM
fuzzy
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On 11 Gen, 11:04, silviazza <[Only registered users see links. ]> wrote:


Per cortesia non confondiamo pere con mele. Io ho parlato di
**ISCRITTI**, NON DI *LAUREATI*. E parlo di iscritti, perche stiamo
parlando di "ACCESSO" all'università. Il numero di laureati in questo
discorso non c'entrano niente

Inoltre io mi baso su dati ISTAT non sulle conoscenze personali.
Infatti le tue conoscenze non fanno testo a livello statistico.
I dati istat parlano chiaro: iscritti 2001 = 91% figli di laureati,
56% figli di non laureati. Il numero chiuso puo' solo aggravare questa
situazione, soprattutto in regime di mazzette...


come vedi viene prima e dopo.


cosa dovrei spiegarti? quale sarebbe il controsenso?


No, certo, facciamo conto sul sentito dire... :-)

fuzzy
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Tags
chiuso , numero , nuovo , razzismo , università


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