Go Back   Science Forums Biology Forum Molecular Biology Forum Physics Chemistry Forum > Regional Molecular Biology Discussion > Forum Biologia
Register Search Today's Posts Mark Forums Read

Forum Biologia Forum Scienza Biologia. Italian Biology Forum.


Vaccino x tumore all'utero: NO !

Vaccino x tumore all'utero: NO ! - Forum Biologia

Vaccino x tumore all'utero: NO ! - Forum Scienza Biologia. Italian Biology Forum.


Reply
 
LinkBack Thread Tools Display Modes
  #1  
Old 10-01-2007, 06:04 AM
G. Paolo
Guest
 
Posts: n/a
Default Vaccino x tumore all'utero: NO !



VACCINO "gratuito" per il Tumore alla cervice dell'Utero (Gardasil +
Cervarix)
(....tanto pagano gli Stati con le ns Tasse....)
Bambini sempre piu' malati
AUMENTANO casi di CANCRO nei BAMBINI + Epidemia di Autismo
Cancro dai Vaccini + Vaccini sicuri ? NO ! + Terrorismo Mediatico
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo
sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini +
Malassorbimento
La Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i
Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf:
[Only registered users see links. ]
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari)
Vaccini gratis contro i tumori dell'utero - Febbraio 2007

L'Italia sarà il primo Paese europeo a vaccinare gratuitamente le
giovani donne per il Papilloma virus, "causa del tumore al collo dell'utero"
(noto come HPV nel gergo medico): è quanto ha annunciato il ministro della
Salute, Livia Turco, la settimana scorsa dopo la delibera in tal senso
assunta dal Consiglio di amministrazione dell'Aifa, l'agenzia nazionale del
farmaco, sul vaccino per la prevenzione dell'HPV.
«Desidero esprimere pieno apprezzamento per la decisione assunta
dall'Aifa che fa dell'Italia il primo Paese europeo ad aver adottato una
strategia vaccinale pubblica contro il Papilloma virus responsabile del
tumore della cervice uterina, che ancora oggi causa ogni anno oltre mille
morti.
La decisione è in linea con i pareri scientifici già formulati dalla
Commissione tecnica Aifa e dal Consiglio Superiore di Sanità che avevano
ravvisato l'opportunità di vaccinare gratuitamente tutte le giovani al
compimento del dodicesimo anno di età. Un'indicazione che ha trovato il
consenso delle Regioni, come ribadito anche ieri nella riunione con gli
Assessori regionali alla Sanità, e che consentirà di avviare questa
importante iniziativa di sanità pubblica in tutta Italia».
Le informazioni scientifiche oggi disponibili ha aggiunto il ministro,
«parlano di un vaccino sicuro, ben tollerato e in grado di prevenire nella
quasi totalità dei casi l'insorgenza di un'infezione persistente dei due
ceppi virali responsabili attualmente del 70% dei casi di questo tumore».
Con questa iniziativa si completa l'offerta dei servizi di prevenzione
del Servizio sanitario nazionale contro il carcinoma della cervice uterina
che già oggi prevede appositi programmi di screening periodico per le donne
tra i 25 e i 64 anni attraverso l'esecuzione di un Pap Test ogni 3 anni.
«La necessità di sforzi ulteriori per riequilibrare i livelli di
diffusione di questi programmi di screening tra le varie regioni italiane -
ha concluso il ministro Turco - ha trovato specifica attenzione nella legge
finanziaria 2007 che, all'articolo 808, prevede la spesa di 20 milioni di
euro per l'anno 2007 e di 18 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e
2009, proprio per incrementare gli screening femminili soprattutto nel Sud
Italia.
Per l'attuazione di tale impegno il Ministero della Salute sta
predisponendo il nuovo Piano nazionale screening che sarà presto sottoposto
alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome».
By Renata Fontanelli
Tratto da: [Only registered users see links. ]

Commento NdR: Come se non bastassero i vaccini immunosoppressori che
le donne hanno subito fin da bambine, vogliono aggiungere, con la scusa
della "prevenzione e della gratuita' del vaccino", ulteriori vaccini che
indeboliranno sempre piu' i soggetti che si vaccineranno; in compenso
aumenteranno enormemente i fatturati delle case farmaceutiche, le quali si
fanno pagare i vaccini dagli stati "succubi" ai loro voleri.cioe' pagano con
le nostre tasse...ed io pago..

Inoltre il Cancro alla cervice uterina NON nasce per un virus, bensi
per altre Cause e concause, ormai ben note....ma cio' NON si deve far sapere
alla popolazione....altrimenti non si vendono piu' i vaccini......e le
BUGIE su Cancro e Vaccini vengono alla luce del sole.....ed i fatturati di
dette imprese crollano....
vedi: Farmaci e Business + Business dei vaccini + Come nasce la
malattia + Perche' nasce la malattia + Cancro e Medicina Naturale +
Cancro


Cervarix non è efficace nel trattamento delle infezioni da virus HPV -
Vaccino della GlaxoSmithKline

Il vaccino per prevenire l'infezione dai sierotipi 16 e 18 del
papillomavirus umano ( HPV ) ( Cervarix ) non è in grado di debellare l'infezione
se è già preesistente.

Questa scoperta è stata fatta in uno studio effettuato su quasi 2.200
donne di età compresa tra 18 e 25 anni, 1.088 trattate con 3 dosi di
Cervarix e 1.101 con un vaccino per l'epatite A come controllo.
L'obiettivo che si poneva lo studio era quello di verificare se i
pazienti che erano già stati esposti al virus HPV potessero trarre beneficio
dalla vaccinazione.
Dallo studio non è emersa alcuna evidenza di aumentata clearance
virale a 6 e 12 mesi tra le donne trattate con Cervarix e quelle che hanno
ricevuto il vaccino di controllo.
La percentuale di clearance per le infezioni causate dai sierotipi 16
e 18 di HPV è stata del 33,4% nel gruppo vaccino contro HPV e 31,6% nel
gruppo vaccino contro l'epatite.
La maggior parte delle infezioni da papillomavirus umano si risolvono
spontaneamente nell'arco di 6 mesi - 2 anni.
In assenza di effetto terapeutico, Cervarix non è indicato nel
trattamento delle infezioni da papillomavirus.
Fonte: Journal of American Medical Association, 2007
Tratto da: XagenaHeadlines2007

Commento NdR: ma nel frattempo....i governi hanno stanziato il denaro
(milioni di euri sperperati.....dei ns. soldi...) per pagare i vaccini alle
case farmaceutiche...!


VACCINO PERICOLOSO !

Judicial Watch, un'associazione di interesse pubblico, ha ottenuto
dall'FDA (Food and Drug Administration) la possibilità di visionare gli
effetti indesiderati correlati al vaccino contro il papillomavirus umano (
HPV ), Gardasil.
All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza post-marketing
sui vaccini VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) degli Stati
Uniti, annoverava 1.637 reazioni avverse digitando la sigla HPV4, che
corrisponde alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino quadrivalente.
Di queste reazioni, 371 sono definite gravi.

Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18
sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto
spontaneo ed i danni fetali.
La paralisi, la paralisi di Bell (paralisi facciale), la sindrome di
Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi
neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil.
Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte dopo aver
ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver
assunto Gardasil.
Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per
trombosi.

Riguardo ai 1.637 effetti indesiderati riportati da Judicial Watch,
l'FDA ritiene che siano in linea con i quasi 3 milioni di persone vaccinate
negli Stati Uniti con Gardasil.
Inoltre non tutte le reazioni avverse sarebbero correlate alla
vaccinazione contro il papillomavirus.
Nonostante la rassicurazione dell'FDA rimangono dubbi sulla sicurezza
del Gardasil.
Tratto da Xagena -
[Only registered users see links. ]


Gardasil della Merck - Video (English)
The dangers surrounding Merck's cervical cancer vaccine Gardasil
continue to be revealed. In this video, hear one parent's heartbreaking
story of her14-year-old daughter's serious side effects to Gardasil, which
are now threatening her physical and mental health.
(Watch this video -- 9 minutes 56 seconds)
[Only registered users see links. ]
This video provides an excellent, though tragic, example of why it's
essential to do your homework before submitting yourself or your child to a
vaccination.
In the case of Gardasil, which is, according to this video, the
world's first genetically altered vaccine, the evidence stacking up against
this vaccine is striking.
As of August 2007, a review of the National Vaccine Information Center
revealed the following, quite alarming, statistic about this unnecessary
vaccine: 2,207 adverse reactions to Gardasil have been reported. Among them:
5 girls died
31 were considered life-threatening
1,385 required a visit to the emergency room
451 of the girls have not recovered as of July 2007
51 of the girls were disabled
This vaccine is also the most expensive vaccine on the market, so you
can follow the money trail to find out why Merck is now trying to push this
cervical cancer vaccine on boys !


Questo è l'intervento di Eugenio Serravalle (pediatra) al convegno
tenutosi Povo di Trento il 12 Maggio 2007.
Leggi qui il suo discorso

Il VACCINO per il Cancro alla cervice uterina e' necessario ?

FoodConsumer.org ha pubblicato un articolo che si interroga sulla
necessità della vaccinazione obbligatoria contro alcuni tipi di
papillomavirus umano ( HPV ) per le bambine di 11-12 anni.

L'incidenza di tumore della cervice e di una conseguente morte per
questa malattia è bassa.
Nei soli Stati Uniti, con una popolazione superiore ai 250 milioni di
abitanti, i casi di carcinoma della cervice uterina sono solo 13.000 e le
morti sono 3.500, all'anno.
Poiché il virus HPV diffonde attraverso i contatti sessuali, l'infezione
può essere evitata adottando uno stile di vita sano.
L'uso del preservativo, ad esempio, può permettere di evitare l'infezione.
Questo dovrebbe indurre lo Stato a lasciare libertà alle persone di
scegliere se vaccinarsi o non vaccinarsi.

Negli Stati Uniti, alcuni legislatori, per giustificare l'obbligatorietà
della vaccinazione, hanno portato a sostegno il risparmio sulle spese
mediche per il trattamento del tumore della cervice uterina. Secondo
FoodConsumer.org questo non corrisponde al vero.
Nel Texas, la vaccinazione di tutte le bambine di 11-12 anni potrebbe
costare 120 milioni di dollari l'anno contro i 7.7 milioni per il
trattamento del tumore della cervice.

Rimangono perplessità anche sull'efficacia e la sicurezza del vaccino
anti-papillomavirus Gardasil prodotto da Merck & Co:

1) l'efficacia e la sicurezza del vaccino nel lungo periodo non sono
note. Gli studi clinici sono stati condotti per un breve periodo di tempo.
2) il vaccino protegge contro due ceppi di HPV che sono responsabili
del 70% dei tumori alla cervice;
3) gli individui vaccinati devono sottoporsi regolarmente allo
striscio cervico-vaginale;
4) il vaccino non protegge i soggetti già infettati dal virus HPV
prima della vaccinazione. Pertanto, le bambine devono essere vaccinate prima
che abbiano contatti sessuali.
Fonte: FoodConsumer.org - Xagena_2007


Vaccinazione HPV per il tumore all'utero - Il caso Gardasil: necessità
o interesse ?
Il vero scopo di Merck & Co

Il New York Times ha dedicato un articolo al caso Gardasil, il vaccino
per il papillomavirus (NdR: che non e' la casua del tumore, ma bensi' una
conseguenza dell'infezione fungina precedente) che dovrebbe essere
somministrato alle adolescenti con l'obiettivo di prevenire le infezioni da
virus HPV, alcune delle quali sarebbero associate a sviluppo di tumore della
cervice uterina.
La società produttrice di Gardasil, Merck & Co, sostiene la tesi che è
necessario effettuare il più rapidamente possibile la vaccinazione per
debellare la malattia.

Le associazioni dei consumatori sostengono che la vaccinazione non è
necessaria, perché l'incidenza di carcinoma alla cervice è bassa. Negli USA,
su una popolazione superiore ai 250 milioni di abitanti, i nuovi casi di
tumore alla cervice sarebbero 9.710 e 3.700 le donne che muoiono, ogni anno
( dati FDA ).
In Italia, ogni anno, si contano 3.500 nuovi casi di carcinoma con
circa 1.000 morti ( dati ISS ).

L'obiettivo che si prefigge Merck è quello di indurre i legislatori a
rendere obbligatoria la vaccinazione, in modo da vendere quantità più
elevate di vaccino.
La mancata obbligatorietà avrebbe come conseguenza un numero
decisamente più basso di vaccinazioni e minori guadagni. Per raggiungere il
proprio scopo, Merck & Co sta esercitando una forte azione di lobby.
Merck ha finanziato in modo particolare l'associazione Women in
Government, che raccoglie le donne legislatrici in modo bipartisan.
Negli ultimi 2 anni, Women Government ha tenuto cene e conferenze per
tutti gli Stati Uniti promuovendo la lotta contro il tumore della cervice
uterina.

Contro la vaccinazione HPV, si sono schierati gli attivisti contrari
all'impiego del vaccino, gruppi religiosi e associazioni dei consumatori.
Gli attivisti anti-vaccino sostengono che la sicurezza del vaccino nel
lungo periodo non è stata dimostrata, così come non è noto per quanto tempo
il vaccino conferisce immunità contro i tipi virali per i quali il vaccino è
stato realizzato.
I gruppi religiosi temono che, essendo l'infezione da HPV una malattia
sessualmente trasmessa, l'uso del vaccino possa favorire l'attività sessuale
delle ragazze.
La protesta dell'associazione dei consumatori è rivolta soprattutto
sull'obbligatorietà della vaccinazione.

Un altro argomento di discussione è il costo del vaccino Gardasil che
negli Stati Uniti, costa 360 dollari per 3 iniezioni.
Secondo gli analisti, il mercato dell'infezione da HPV potrebbe
produrre ricavi per 5 miliardi di dollari/anno, e Merck è in pole position.
Gli enormi interessi economici che stanno alla base della vaccinazione
HPV potrebbero spiegare il pressing di Merck sui politici per l'obbligatorietà
della vaccinazione.
Sulla propensione di alcuni politici a rendere obbligatoria la
vaccinazione HPV, alcune persone ritengono che la concessione dell'obbligatorietà
sarebbe un modo per risarcire Merck dalla perdita del Vioxx, il farmaco
antinfiammatorio ritirato nel 2004 perché causa di gravi eventi avversi
cardiovascolari.

Il vaccino, per esercitare la propria attività protettiva, deve essere
somministrato a ragazze che non hanno avuto rapporti sessuali.
L'infezione da HPV è molto frequente nella popolazione con una stima
di oltre il 75% delle donne sessualmente attive infettate dal virus HPV nel
corso della vita.
La storia naturale dell'infezione è condizionata dall'equilibrio che
si instaura tra ospite e virus HPV con tre possibili evoluzioni:
regressione, persistenza e progressione.
La maggior parte delle infezioni da papillomavirus (70-90%) è
transitoria.
La persistenza dell'infezione virale è una condizione per l'evoluzione
verso il tumore.
L'insorgenza del tumore è anche favorita dal particolare tipo di virus
HPV (i tipi 16 e 18 sono oncogenici), dall'alto numero di partner sessuali,
dal fumo di sigaretta e dalla coinfezione con altre malattie infettive
sessualmente trasmesse.
Di norma, il tempo che intercorre tra l'infezione da HPV e lo sviluppo
di lesioni precancerose è di 5 anni, mentre lo sviluppo del tumore può
richiedere decenni.
Il Pap-test è in grado di individuare le lesioni e di prevenire il
tumore. (Xagena2007)
Fonte:
1) The New York Times, 2007
2) EpiCentro ISS, 2007
Farma2007 Inf2007 Gyne2007 - [Only registered users see links. ]

Poi pero' alcuni medici non sono d'accordo: 100 VARIETÀ di HPV
Secondo il ginecologo di Trieste Francesco Morosetti, vi sono 100 tipi
di papilloma virus umani. Di questi 13 hanno alto potere tumorale. Sono
stati preparati due vaccini ciascuno con i due tipi più pericolosi Secondo
il medico, la validità del pap test per indicare probabilità di tumore
uterino è inferiore al 60 70%, per i molti falsi positivi o falsi negativi.
Fonte: Help - Mar 2007

Commento NdR: questa e' l'immensa balla che vogliono far passare come
vera, e cioe' che a determinare l'insorgenza del tumore alla cervice
uterina, sia un virus... mentre la Verita' e' che le infiammazioni
precedenti e la colonizzazione in loco anche della Candida sono le conCause
fisiologiche anche di quel tipo di tumore, le Vere Cause stanno nei
Conflitti Spirituali IRRISOLTI + vedi anche Cancro


Somministrazione del Vaccino
La vaccinazione primaria consiste di 3 dosi distinte da 0,5 ml,
somministrate in accordo con la seguente schedula: 0, 2, 6 mesi.
Ove sia necessaria una schedula vaccinale alternativa, la seconda dose
deve essere somministrata almeno 1 mese dopo la prima dose, e la terza dose
almeno 3 mesi dopo la seconda dose. Tutte e tre le dosi devono essere
somministrate entro il periodo di 1 anno.
Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo.

Gardasil non è raccomandato per l'impiego nei bambini di età inferiore
ai 9 anni, poiché i dati di immunogenicità, sicurezza ed efficacia in questa
fascia di età non sono sufficienti.

Il vaccino deve essere somministrato per iniezione intramuscolare. Il
sito preferito è la regione deltoidea del braccio o l'area anterolaterale
superiore della coscia.
Gardasil non deve essere iniettato per via intravascolare. Le
somministrazioni per via sottocutanea e intradermica non sono state studiate
e, pertanto, non sono raccomandate.

Controindicazioni
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli
eccipienti. Gli individui che sviluppano sintomi indicativi di
ipersensibilità dopo aver ricevuto una dose di Gardasil non devono ricevere
dosi ulteriori di Gardasil.
La somministrazione di Gardasil deve essere rimandata nei soggetti
affetti da malattie febbrili gravi in fase acuta.
Tuttavia la presenza di un'infezione minore, come una lieve infezione
del tratto respiratorio superiore o un lieve rialzo febbrile, non
rappresenta una controindicazione all'immunizzazione.

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Come per tutti i vaccini iniettabili, un adeguato trattamento medico
deve essere sempre prontamente disponibile in caso di una rara reazione
anafilattica a seguito della somministrazione del vaccino. Come con
qualsiasi altro vaccino, la vaccinazione con Gardasil potrebbe non
assicurare la protezione di tutti i soggetti vaccinati.
Gardasil proteggerà soltanto contro le patologie causate da HPV tipi
6, 11,16 e 18. Pertanto, devono continuare ad essere seguite precauzioni
appropriate contro le malattie sessualmente trasmesse.

Gardasil non ha mostrato di avere effetto terapeutico. Il vaccino non
è pertanto indicato per il trattamento del carcinoma del collo dell'utero,
delle lesioni displastiche di alto grado del collo dell'utero, della vulva e
della vagina o dei condilomi genitali.
Il vaccino non è altresì indicato per prevenire la progressione di
altre lesioni già esistenti correlate con il papillomavirus umano.

La vaccinazione non sostituisce l'abituale screening del collo dell'utero.
Poiché nessun vaccino è al 100% efficace e poiché Gardasil non protegge
contro i tipi HPV non contenuti nel vaccino o contro infezioni preesistenti
da HPV, l'abituale screening del collo dell'utero mantiene importanza
critica e deve essere effettuato in accordo con le raccomandazioni locali.

Non vi sono dati disponibili riguardo all'impiego di Gardasil nei
soggetti con una risposta immunitaria ridotta.
I soggetti con una risposta immunitaria ridotta, dovuta all'impiego di
una forte terapia immunosoppressiva, ad un difetto genetico, ad infezione da
virus dell'immunodeficienza umana ( HIV ), o ad altre cause, possono non
rispondere al vaccino.

Gardasil deve essere somministrato con cautela nei soggetti affetti da
trombocitopenia o da ogni altro disturbo della coagulazione poichè in questi
soggetti può verificarsi un sanguinamento a seguito della somministrazione
per via intramuscolare. La durata della protezione conferita non è
attualmente nota. Un'efficacia protettiva prolungata è stata osservata per
un periodo di 4 anni e mezzo dopo il completamento del ciclo di 3 dosi. Sono
in corso studi di follow-up a più lungo termine.

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
In tutti gli studi clinici sono stati esclusi soggetti che avevano
ricevuto immunoglobuline o prodotti derivati dal sangue umano nei 6 mesi
precedenti la prima dose di vaccino.

Uso con altri vaccini
La somministrazione concomitante (in siti diversi di iniezione per i
vaccini iniettabili) di Gardasil con il vaccino dell'epatite B
(ricombinante) non interferisce con la risposta immunitaria ai tipi di HPV.
NdR: dove sono gli studi medico scientifici che lo dimostrano ????

La risposta al vaccino dell'epatite B è stata in qualche misura
ridotta per quanto concerne le medie geometriche dei titoli anticorpali
(GMTs). Il significato clinico di questa osservazione non è stato stabilito.
I tassi di sieroprotezione (proporzione di soggetti che raggiungono un
livello sieroprotettivo anti-HBs maggiore o uguale a 10 mUI/ml) non hanno
subito modifiche (96,5% per la vaccinazione concomitante e 97,5% per il
vaccino dell'epatite B somministrato da solo).

La somministrazione concomitante di Gardasil con altri vaccini,
diversi da quello dell'epatite B (ricombinante), non è stata studiata.

Uso con i contraccettivi ormonali
Nel corso degli studi clinici, il 57,5% delle donne (di età compresa
tra 16 e 26 anni) che hanno ricevuto Gardasil faceva uso di contraccettivi
ormonali. L'uso di contraccettivi ormonali non sembra abbia influenzato la
risposta immunitaria a Gardasil.

Gravidanza e allattamento
Non sono stati effettuati studi specifici sul vaccino in donne in
stato di gravidanza. Tuttavia, durante il programma di sviluppo clinico
pre-registrativo, 2.266 donne (di cui 1.115 avevano ricevuto il vaccino e
1.151 il placebo) hanno presentato almeno una gravidanza. Nel complesso, la
parte di gravidanze con esito negativo è stata paragonabile nelle donne che
avevano ricevuto Gardasil ed in quelle che avevano ricevuto il placebo. Per
le gravidanze con inizio stimato nei 30 giorni successivi alla vaccinazione,
sono stati osservati 5 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva
ricevuto Gardasil rispetto a 0 casi di anomalia congenita nel gruppo che
aveva ricevuto placebo.
Nelle gravidanze con inizio dopo i 30 giorni successivi alla
vaccinazione, sono stati invece osservati 10 casi di anomalia congenita nel
gruppo che aveva ricevuto Gardasil rispetto a 16 casi di anomalia congenita
nel gruppo che aveva ricevuto placebo.
Le tipologie di anomalie osservate sono state consistenti con quelle
generalmente osservate nelle gravidanze di donne di età compresa tra i 16 ed
i 26 anni.

Gli studi sugli animali non hanno indicato effetti pericolosi diretti
o indiretti nei confronti della gravidanza, dello sviluppo
embrionale/fetale, del parto o dello sviluppo postnatale.

I dati sulla somministrazione di Gardasil durante la gravidanza non
hanno fornito alcuna segnalazione relativamente alla sicurezza di impiego.
Tuttavia, tali dati sono insufficienti per raccomandare l'uso di Gardasil
durante la gravidanza.
La vaccinazione deve, pertanto, essere rimandata a dopo il
completamento della gravidanza.

Nel corso degli studi clinici, durante il periodo di vaccinazione, un
totale di 995 madri in allattamento ha ricevuto Gardasil o placebo. L'incidenza
di reazioni avverse nelle madri e nei lattanti è stata paragonabile tra il
gruppo che aveva ricevuto il vaccino e quello che aveva ricevuto placebo.
Inoltre, l'immunogenicità del vaccino è stata paragonabile tra le madri in
allattamento e le donne che non erano in allattamento durante la
somministrazione del vaccino.
Gardasil può essere somministrato a donne in allattamento.

Effetti indesiderati
Nel corso di 5 studi clinici (di cui 4 controllati con placebo), i
soggetti arruolati hanno ricevuto Gardasil o placebo nel giorno dell'arruolamento
e dopo circa 2 e 6 mesi dall'arruolamento. Pochi soggetti (0,2%) hanno
interrotto la sperimentazione a causa di reazioni avverse.
La sicurezza è stata valutata, sia per l'intera popolazione in studio
(4 studi) che per un sottogruppo predefinito della popolazione in studio (1
studio), sulla base della sorveglianza effettuata tramite la scheda di
vaccinazione (VRC - vaccination report card), nei 14 giorni successivi ad
ogni iniezione di Gardasil o di placebo. I soggetti che sono stati
monitorati sulla base della sorveglianza effettuata tramite la scheda di
vaccinazione VRC includevano 6.160 soggetti che avevano ricevuto Gardasil
(di cui 5.088 donne di età compresa tra 9 e 26 anni e 1.072 maschi di età
compresa tra 9 e 15 anni, al momento dell'arruolamento) e 4.064 soggetti che
avevano ricevuto placebo.

Le seguenti reazioni avverse correlate al vaccino sono state osservate
nei soggetti che hanno ricevuto Gardasil con una frequenza almeno pari all'1,0%
ed inoltre con una frequenza maggiore rispetto a quella osservata nei
soggetti che hanno ricevuto placebo.

Le reazioni sono state raggruppate per frequenza in accordo alla
seguente convenzione: molto comuni (maggiori o uguali a 1/10); comuni
(maggiori o uguali a 1/100, minori di 1/10); non comuni (maggiori o uguali a
1/1.000, minori di 1/100); rari ( maggiori o uguali a 1/10.000, minori di
1/1.000); molto rari ( minori di 1/10.000).

Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione - Molto
comune: piressia; molto comune: al sito di iniezione: eritema, dolore e
gonfiore; comune: al sito di iniezione: sanguinamento, prurito.

Inoltre, nel corso degli studi clinici, sono state osservate, con una
frequenza inferiore all'1%, reazioni avverse che sono state ritenute
correlate al vaccino o al placebo dagli sperimentatori:

Alterazioni dell'apparato respiratorio, del torace e del mediastino -
Molto raro: broncospasmo

Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo - Rari: orticaria.

Sette casi (0,06%) di orticaria sono stati riportati nel gruppo
Gardasil e 17 casi (0,18%) sono stati osservati nel gruppo placebo
contenente l'adiuvante.

Nel corso degli studi clinici, i soggetti facenti parte della
popolazione valutata per la sicurezza di impiego hanno segnalato ogni nuova
situazione clinica durante il periodo di follow-up fino a 4 anni. Nell'ambito
di 11.813 soggetti che hanno ricevuto Gardasil e 9.701 soggetti che hanno
ricevuto placebo, sono stati riportati 8 casi di artrite non specifica, di
cui 6 nel gruppo Gardasil e 2 nel gruppo placebo.


HPV: ULTERIORI CONSIDERAZIONI da DIFFONDERE

Riassumiamo la questione del nuovo vaccino antitumore all'utero perché
diffondiate i dubbi e salviate qualcuno.

Il papillomavirus (HPV) è considerato il principale
responsabile del tumore al collo dell'utero (cosi ci raccontano i
medici allopati - ma NON e' cosi' !!) , che ufficialmente colpisce 1.800
italiane all'anno.
Da questo aprile, la vaccinazione è raccomandata (in tre dosi) dal
Ministero della Salute per le ragazze tra i 9 e i 26 anni. Sarà gratuito per
i soggetti tra 9 e 12 anni, mentre tra i 12 e i 26 costerà 188 euro.
La cosa ci lascia perplessi per diversi motivi. Stranamente siamo
l'unico paese al mondo ad attuare questa "prevenzione", il che
fa pensare ad un esperimento al quale "gli altri" assistano.

Ulteriore perplessità sorge quando si indaga sugli studi che
"dimostrerebbero" il valore di questa vaccinazione, e si scopre che:
1 - Nel 2000 il tasso di mortalità dovuto a tale affezione
ammontava a solo 3,3 donne ogni 100.000 negli USA e in definitiva tale
carcinoma cervicale provoca solo l'uno per cento circa di tutti i decessi
da cancro nelle donne, mentre se consideriamo il numero dei vaccinati, si
rischia che i danni da vaccino siano ben più numerosi, anche perché i
soggetti a rischio sono solo quelli che poi "abuseranno" di farmaci
(pillola), fumo ed alcool.
2 - Il National Cancer Institute, degli USA (ente statale), sostiene
che il rapporto di causalità diretta virus-tumore non sia stato
dimostrato, infatti, da uno studio controllato su donne accoppiate in
base all'età è emerso che sia il 67% di quelle affette da cancro cervicale
che il 43% di quelle non affette sono risultate comunque positive all'HPV,
quindi "infette".
3 - Negli USA, in base a questo i professori statunitensi Peter
Duesberg e Schwartz ipotizzano la possibilità che i virus non producano il
cancro ma semplicemente approfittino della debolezza dei tessuti causata da
altro. I soli effetti collaterali "ufficiali" del vaccino comprendono
infiammazioni pelviche, asma, broncospasmi ed artrite.
4 - Infine va tenuto presente che questo vaccino costa alle ASL
circa 100 ?, QUINDI 75.000.000 ?, oltre ai costi di somministrazione e
magari un bel po' di ammalati.
Ne vale la pena ?

Commento NdR: certamente NO ! anzi e' estremamente pericoloso che si
vaccinino le ragazze e le donne visto che il loro sistema immunitario e'
gia' seriamente compromesso dagli altri vaccini che hanno subito in tenera
eta'...ma ne vale la pena per i fatturati delle imprese farmaceutiche....


VACCINO per il cancro alla Cervice uterina, Gardasil: Reazioni
avverse, anche per questo vaccino....

In 5 studi, di cui 4 controllati con placebo, il vaccino
anti-papillomavirus umano Gardasil è stato somministrato al momento dell'arruolamento
e dopo circa 2 e 6 mesi.
La percentuale dei drop-out per il presentarsi di effetti indesiderati
è risultata bassa (0.1%).

Reazioni avverse comuni associate al vaccino
Gli effetti indesiderati che si sono manifestati con una frequenza
dell'1% o più nei soggetti ai quali è stato somministrato Gardasil sono
stati:
1) 1-5 giorni dopo la vaccinazione: dolore 83.9% (48.6% con placebo),
rigonfiamento 25.4% (7.3% con placebo), eritema 24.6% (12.1% con placebo),
prurito 3.1% (0.6% con placebo);
2) 1-15 giorni dopo la vaccinazione: febbre 10.3% (8.6% con placebo),
nausea 4.2% (4.1% con placebo), capogiri 2.8% (2.6% con placebo);

Gravi reazioni avverse
Un totale di 102 soggetti su 21.464 che hanno ricevuto Gardasil e
placebo ha riportato un grave evento avverso 1-15 giorni dopo la
vaccinazione:
- cefalea 0.03% ( 0.02% con placebo );
- gastroenterite 0.03% (0.01% con placebo);
- appendicite 0.02% (0.01% con placebo);
- malattia infiammatoria pelvica 0.02% (0.01% con placebo).
E' stato riportato un caso di broncospasmo e due casi di asma.

Mortalità
Tra i partecipanti agli studi clinici (21.464 soggetti) ci sono stati
17 casi ad esito fatale.
Gli eventi riportati erano in linea con gli eventi attesi nella
popolazione sana.
La più comune causa di morte è stato l'incidente con veicoli a motore
(4 soggetti che hanno ricevuto Gardasil e 3 placebo), seguito da
overdose/suicidio (1 soggetto con Gardasil e 2 con placebo) ed embolia
polmonare/trombosi venosa profonda (1 soggetto con Gardasil e 1 con
placebo).
Inoltre, ci sono stati due casi di sepsi, 1 caso di tumore al pancreas
e 1 caso di aritmia nel gruppo trattato con Gardasil e 1 caso di asfissia
nel gruppo placebo.

Disordini autoimmuni sistemici
Negli studi clinici i soggetti sono stati valutati per nuove
condizioni mediche che si sono presentate nel corso di un periodo
osservazionale di 4 anni.
Nel gruppo Gardasil sono stati segnalati: 1 caso di artrite giovanile,
2 casi di artrite reumatoide, 5 casi di artrite ed 1 caso di artrite
reattiva.
Di contro, nel gruppo placebo sono stati osservati: 1 caso di lupus
eritematoso sistemico e 2 casi di artrite.
Fonte: FDA, 2007 - Xagena 2007

GRAVE reazione avversa intestinale, dopo somministrazione del vaccino
RotaTeq

Sono giunte all'FDA (Food and Drug Administration) 28 segnalazioni di
neonati con grave reazione avversa a livello intestinale dopo aver ricevuto
il nuovo vaccino di Merck & Co, RotaTeq.
Negli Stati Uniti sono state distribuite 3.5 milioni di dosi del
vaccino, non tutte somministrate.
I neonati sono andati incontro a intussuscezione, un'invaginazione
intestinale che consiste in uno scivolamento di un tratto dell'intestino
dentro un altro tratto dello stesso intestino, con conseguente ostruzione
intestinale. L'intussuscezione è una condizione potenzialmente minacciante
la vita che causa un forte dolore addominale.
Un ritardo nell'intervento chirurgico può comportare un esito fatale.

Casi di intussuscezione avevano indotto le Autorità Sanitarie, nel
1999, a ritirare dal commercio il vaccino RotaShield della società
farmaceutica Wyeth.

RotaShield era un vaccino vivo attenuato contro il rotavirus che era
stato approvato dall'FDA nel 1998.
Appena dopo l'approvazione si erano presentati casi di
intussuscezione.
Il sistema di sorveglianza degli Stati Uniti VAERS ( Vaccine Adverse
Event Reporting System ) aveva registrato 76 casi, con il 70% di
manifestazioni dopo la prima dose del vaccino.
Queste segnalazioni indussero i CDC ( Centers for Disease Control and
Prevention ) a chiedere il ritiro del vaccino, che avvenne nell'ottobre
1999.
Fonte: FDA, 2007 - Xagena 2007

Intussuscezione dopo somministrazione del vaccino RotaTeq

L'FDA ( Food and Drug Administration ) ha informato di aver ricevuto
28 segnalazioni post-marketing di intussuscezione dopo somministrazione del
vaccino anti-rotavirus RotaTeq, prodotto dalla società farmaceutica Merck &
Co.

L'intussuscezione è una grave condizione, potenzialmente minacciante
la vita, in cui parte dell'intestino scivola all'interno di un altro tratto
intestinale, provocando ostruzione dell'intestino.
L'intussuscezione avviene generalmente quando l'intestino tenue si
congiunge con il colon. L'intussuscezione può presentarsi spontaneamente
anche in assenza di vaccinazione.
Dei 28 casi di intussuscezione segnalati dopo vaccinazione con
RotaTeq, quasi la metà si è presentata nel periodo compreso tra i giorni 1 e
21 successivi alla vaccinazione.
Il range è stato di 0-73 giorni.
Sedici dei 28 casi di intussuscezione hanno richiesto l'ospedalizzazione
e l'intervento chirurgico a livello intestinale.

Secondo i dati dei CDC ( Centers for Disease Control and Prevention )
il numero di casi di intussuscezione riportati dopo vaccinazione con Rotateq
non eccedono il numero atteso ( 18-43 per 100.000 per anno ) in una
popolazione non vaccinata di neonati di 6-35 settimane.
RotaTeq è un vaccino che trova indicazione nella prevenzione della
gastroenterite da rotavirus.
Il vaccino è stato approvato dopo essere stato valutato su 70.000
neonati, di questi 35.000 hanno ricevuto il vaccino e 35.000 il placebo.
Nel corso degli studi di pre-marketing, 6 neonati trattati con RotaTeq
hanno presentato intussuscezione, contro 5 ai quali era stato somministrato
placebo.

Per valutare la sicurezza di Rotateq, la società produttrice del
vaccino, Merck & Co, sta conducendo uno studio di post-marketing su quasi
44.000 neonati.
Contemporaneamente, il CDC Vaccine Safety Data Link sta conducendo un
altro studio di post-marketing su circa 90.000 neonati.

VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) - 371 gravi reazioni
avverso dopo vaccinazione con Gardasil
5 Giugno 2007 - Judicial Watch, un'associazione di interesse pubblico,
ha ottenuto dall'FDA (Food and Drug Administration) la possibilità di
visionare gli effetti indesiderati correlati al vaccino contro il
papillomavirus umano ( HPV ), Gardasil.

All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza post-marketing
sui vaccini, VAERS degli Stati Uniti, annoverava 1.637 reazioni avverse
digitando la sigla HPV4, che corrisponde alla vaccinazione con Gardasil, un
vaccino quadrivalente.
Di queste reazioni, 371 sono definite gravi.

Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18
sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto
spontaneo ed i danni fetali.

La paralisi, la paralisi di Bell ( paralisi facciale ), la sindrome di
Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi
neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil.

Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte dopo aver
ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver
assunto Gardasil.
Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per
trombosi.
Secondo l'FDA queste morti non sarebbero correlate al vaccino.

Riguardo ai 1.637 effetti indesiderati riportati da Judicial Watch,
l'FDA ritiene che siano in linea con i quasi 3 milioni di persone vaccinate
negli Stati Uniti con Gardasil.
Inoltre non tutte le reazioni avverse sarebbero correlate alla
vaccinazione contro il papillomavirus.

Nonostante la rassicurazione dell'FDA rimangono dubbi sulla sicurezza
del Gardasil.

Descrizione di 20 casi dopo vaccinazione con Gardasil, scelti con
modalità random, presenti nel VAERS line list Report dell'11 Maggio 2007

- Caso 1 definito grave: ragazza di 14 anni che immediatamente dopo
somministrazione di Gardasil ha avvertito un dolore intenso al sito di
iniezione. E' caduta ed ha perso i sensi per 10-15 secondi. La ragazza, che
ha manifestato cefalea, visione offuscata, è stata inviata al Dipartimento
d'Emergenza. L'esame neurologico è risultato normale. I medici hanno
diagnosticato disidratazione e sincope vasovagale secondaria al dolore
prodotto dall'iniezione al sito di somministrazione.

- Caso 2 definito grave: una ragazza di 18 anni con nessuna storia di
allergie è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno dopo ha manifestato rash
ed orticaria, non al sito di iniezione. Quando si è presentata al proprio
medico curante presentava orticaria in tutto il corpo. E' stata trattata con
Benadryl ( Difenidramina ), un antistaminico per os, e sottoposta a
trattamento con Metilprednisolone ( Solu Medrol ).

- Caso 3 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 17 anni
dopo essere stata vaccinata con Gardasil ha presentato intorpidimento e
formicolio ai piedi e alle mani, che sono persistiti e peggiorati. Dopo 25
giorni dalla vaccinazione la ragazza ha manifestato una grave forma di
debolezza. E' stata ricoverata e gli è stata diagnosticata la sindrome di
Guillain-Barre. E' stata trattata con Immunoglobulina. La ragazza sta
lentamente migliorando, ma soffre sempre di debolezza.

- Caso 4 definito grave: una ragazza di 15 anni, che era stata
precedentemente vaccinata per l'epatite A e vaccinata con vaccino
meningocicco A CYW, dopo essere stata vaccinata con Gardasil, ha presentato
convulsione in forma lieve. Inoltre ha avvertito un forte dolore al sito di
iniezione. La ragazza è stata ricoverata per 1 giorno.

- Caso 5 definito grave: una ragazza di 17 anni affetta da asma, è
stata vaccinata con Gardasil. Il giorno successivo alla vaccinazione ha
presentato pollice di aspetto edematoso, e le palme della mano sono
diventate rosse e calde. La ragazza ha poi avvertito senso di oppressione a
livello toracico. Alla ragazza è stato somministrato immediatamente una dose
massiccia di Cetirizina ( Zyrtec; in Italia: Zirtec ), un antistaminico, ed
Acetaminofene ( anche detto Paracetamolo ).

- Caso 6 definito grave: una ragazza di 17 anni che presentava
allergia alle sulfonamidi, è stata vaccinata con Gardasil. Cinque giorni
dopo la vaccinazione la ragazza ha presentato ingrossamento dei linfonodi a
livello della clavicola, con problemi di movimento del braccio. Alla ragazza
è stato consigliato l'intervento chirurgico per l'asportazione dei
linfonodi.

- Caso 7 definito grave: una ragazza di 18 anni affetta da asma e
sindrome dell'ovaio policistico, è stata vaccinata con Gardasil.
La ragazza stava assumendo contemporaneamente Bupropione ( Wellbutin
XL ), Litio e Risperidone ( Risperdal ). Alla sera dello stesso giorno della
vaccinazione la ragazza ha sviluppato gonfiore del braccio sinistro e
difficoltà respiratorie. Il giorno successivo la ragazza ha sviluppato
gonfiore al volto.

- Caso 8 definito grave: una ragazza di 15 anni, affetta da asma,
allergia alle arachidi ed una storia di anafilassi, è stata vaccinata con
Gardasil. Dopo alcune ore la ragazza ha presentato una reazione
anafilattica. Alla ragazza è stato somministrato immediatamente EpiPen (
autoiniettore di Adrenalina ), ed è stata trasportata al Dipartimento di
Emergenza.

- Caso 9 definito grave: una ragazza di 18 anni è stata vaccinata con
Gardasil. Dopo circa un'ora la ragazza ha avvertito brevità del respiro e
stato febbrile. La paziente è stata subito ricoverata presso il Dipartimento
d'Emergenza e sottoposta a terapia.

- Caso 10 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 24
anni è stata vaccinata con Gardasil. Alcune ore più tardi la donna ha
manifestato gonfiore agli occhi e prurito. E' stata trattata con Benadryl,
un antistaminico, ed è stata mandata a casa. Successivamente è comparsa
visione offuscata.

- Caso 11 definito grave: una ragazza di 16 anni, che era stata
vaccinata con Gardasil, ha sviluppato debolezza alle estremità inferiori ed
è stata ricoverata con diagnosi di sindrome di Guillain-Barre in forma
lieve. Dopo trattamento con Gammaglobuline, la ragazza ha recuperato in modo
quasi completo, ma è perdurato l'intorpidimento alle estremità degli arti.

- Caso 12 definito grave, con disabilità permanente: una ragazza di 15
anni con una storia di ipersensibilità agli allergeni, è stata vaccinata con
Gardasil. La ragazza stava assumendo Ortho Tri-Cyclen LO, una pillola
contraccettiva a base di Etinil Estradiolo e Norgestimato. La ragazza ha
sviluppato prurito ed orticaria alle gambe e alle braccia.

- Caso 13 definito grave, minacciante la vita: una donna di 25 anni
che aveva iniziato ad assumere Nitrofurantoina per un'infezione del tratto
urinario qualche giorno prima della vaccinazione con Gardasil, ha
manifestato orticaria. La donna è stata trattata con Metilprednisolone (
Medrol ). Venti giorni dopo, la donna ha presentato gonfiore della lingua e
restringimento laringeo. Alla donna è stata somministrata immediatamente
Epinefrina ( EpiPen ).

- Caso 14 definito grave: una ragazza di 15 anni affetta da diabete di
tipo 1 ed in terapia con Insulina, è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno
dopo la vaccinazione la ragazza è andata incontro a crisi di grande male ed
è stata ricoverata per 3 giorni in ospedale.

- Caso 15 definito grave: Una donna di 20 anni dopo 2 ore che era
stata vaccinata con Gardasil ha presentato vomito e dolore addominale, con
successivo peggioramento tale da impedirle di stare supina. E' stata
ricoverata in ospedale e sottoposta ad appendicectomia.

- Caso 16 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 13 anni
è stata ricoverata in ospedale con debolezza agli arti sia superiori che
inferiori. La ragazza era stata vaccinata con Gardasil. Alla ragazza è stata
diagnosticata una forma grave della sindrome di Guillan-Barre, ed infezioni
delle vie respiratorie. Per il presentarsi di insufficienza respiratoria è
stata sottoposta a ventilazione meccanica, e a tracheostomia con
intubazione. Ha sviluppato dolore neuropatico ed ipertensione.

- Caso 17 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 13 anni
è stata vaccinata con Gardasil, con successiva presentazione di
intorpidimento e formicolio ai piedi, che si è poi esteso alle mani. Ha
presentato difficoltà a camminare, per la mancanza di sensibilità ai suoi
piedi. Alla ragazza è' stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barre.

- Caso 18 definito grave: una ragazza di 12 anni affetta da emicrania,
è stata arruolata in uno studio clinico ed ha ricevuto le 3 dosi del vaccino
per il papillomavirus, Gardasil. Tre mesi dopo l'ultima dose di vaccino, la
ragazza ha presentato difficoltà a camminare ed è stata ricoverata in
ospedale. La debolezza muscolare sofferta dalla ragazza è stata ritenuta
essere correlata alla vaccinazione con Gardasil.

- Caso 19 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 19
anni è stata vaccinata con Gardasil. La donna stava assumendo un
antistaminico, Zyrtec ( Cetirizina ), e contraccettivi ormonali per os. La
donna, subito dopo la vaccinazione, ha sviluppato un rash non al sito
d'iniezione, ma nel braccio in cui è stata eseguita la vaccinazione.
Inoltre, la donna ha accusato una forte mialgia sia agli arti superiori che
agli arti inferiori, e la sua mano si è scolorita. Un esame ha rivelato un'infezione
streptococcica, e la donna è stata trattata con antibiotici. E' stata
evidenziata un'elevata conta leucocitaria.

- Caso 20 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 18
anni senza storia di allergie, è stata vaccinata con Gardasil ( una sola
dose ), e dopo aver manifestato rash maculopapuloso bilaterale alle
estremità inferiori, gonfiore bilaterale agli arti inferiori con la gamba
destra di dimensioni maggiori rispetto alla gamba sinistra, dolore muscolare
intenso, particolarmente sotto le ginocchia, con difficoltà a camminare, è
stata ricoverata in ospedale. Alla dimissione la donna era in terapia con
Percocet (Ossicodone ed Acetaminofene), e Prednisolone.

Fonte: 1- Judicial Watch, 2007 + 2- FDA, 2007

Documentazione
Clicca qui per vedere le morti riportate in VAERS all'11 maggio 200
Clicca qui per vedere le reazioni avverse riportate in VAERS all'11
maggio 2007

The Vaccine Adverse Event Reporting System is a cooperative program
for vaccine safety of the Centers for Disease Control and Prevention ( CDC )
and the Food and Drug Administration ( FDA ). VAERS is a post-marketing
safety surveillance program, collecting information about adverse events (
possible side effects ) that occur after the administration of US licensed
vaccines.
Fonte: FDA, 2007 + Xagena 2007


BLOCCATO piano Vaccinale - Adnkronos/Adnkronos Salute - Feb. 2007

Negli States (USA) la prima campagna di vaccinazione contro il cancro
al collo dell'utero si scontra con l'ostacolo annunciato dei tabù religiosi.
L'americana Merck Co., che commercializza Oltreoceano il Gardasil, primo
vaccino "scudo" contro il papillomavirus umano (Hpv) responsabile del
carcinoma alla cervice uterina (NdR: questa affermazione e' FALSA - vedi
Cancro e Medicina Naturale), ha infatti deciso di rivedere la sua iniziale
strategia mirata alla protezione obbligatoria delle adolescenti.

L'azienda bloccherà ogni appello in tal senso alle istituzioni: un
provvedimento preso "alla luce dell'acceso dibattito scatenato all'interno
di alcune organizzazioni religiose e associazioni genitori - spiega il
gruppo - preoccupate che la disponibilità di un vaccino come Gardasil possa
incoraggiare la diffusione di comportamenti promiscui".
Il Gardasil, distribuito in Europa da Sanofi Pasteur MSD, joint
venture tra Merck e l'unità vaccini della francese Sanofi-Aventis, è stato
autorizzato nel 2006 per la vaccinazione delle giovani e giovanissime tra 9
e 26 anni.

All'inizio di febbraio il Texas ha richiesto, primo fra gli Stati Usa,
la somministrazione obbligatoria del siero nelle adolescenti di 11-12 anni.
Complessivamente, circa 20 Stati americani stanno valutando analoghi
provvedimenti.
E in dicembre Merck aveva riferito il progetto di mettere a
disposizione il vaccino a basso costo nei Paesi in via di sviluppo. (NdR chi
paga sono gli Stati, ma chi incassa sono le solite e ben Note... case
produttrici di vaccini...)

Il siero, somministrato attraverso tre iniezioni per un costo di 360
dollari, è stato promosso da varie società scientifiche fra le quali
l'American Academy of Pediatrics (NdR: ben collusa con le case
farmaceutiche..).
Richard Haupt, direttore esecutivo Medical Affairs per i vaccini di
Merck, ritiene che il battage mediatico sul nuovo prodotto abbia in qualche
modo interferito con la corretta promozione del vaccino.
Ma nonostante la decisione di "allentare" ogni azione di lobbying,
precisa, "proseguiranno comunque le discussioni in merito in tutte le sedi
appropriate".
(NdR: per ripartire con le promozioni alla vaccinazione, magari resa
obbligatoria...)

Merck conferma che nel 2007 il suo segmento vaccini frutterà 2,8-3,2
miliardi di dollari.
Ogni anno il cancro al collo dell'utero uccide circa 300 mila donne
nel mondo. Anche la britannica GlaxoSmithKline (Gsk) ha sviluppato un
vaccino preventivo mirato contro l'Hpv: battezzato Cervarix, sarà sottoposto
forse in aprile alla statunitense Fda.


ATTENZIONE al GARDASIL, il VACCINO per il CANCRO CERVICALE
(Nuovo vaccino per sudditi = genitori ingenui e ragazze
indottrinate......molto utile per i fatturati dei produttori dei vaccini)

Il Gardasil è il nuovo vaccino fortemente promosso presso i genitori
delle ragazze, già dai nove anni di età. Si dice che agisca come proiezione
da due ceppi del papilloma virus umano (HPV), ritenuto la causa di circa il
70 per cento dei cancri della cervice. Tuttavia Ì'HPV è assai comune e lo si
può trovare in circa l'80 per cento degli individui di ambo i sessi. In
qualche momento la maggior parte di noi ha avuto il virus HPV, ma non ne
abbiamo risentito né siamo morti a causa di carcinoma cervicale.
Nel 2000 il tasso di mortalità dovuto a tale affezione ammontava a 3,3
donne ogni 100.000 negli USA e a quattro donne ogni 100.000 in Australia.

Il National Cancer Institute degli USA sostiene che il rapporto di
causalità diretta non è stato dimostrato.
Da uno studio controllato su donne accoppiate in base all'età è emerso
che il 67 per cento di quelle affette da cancro cervicale e il 43 per cento
di quelle non affette sono risultate positive all'HPV; questi cancri vengono
rilevati solo da 20 a 50 anni dopo l'infezione. 1
Quindi cosa sta accadendo ? Il virus provoca il cancro cervicale ?
In Vaccine Madness Nicholas Regush ha scritto: "Nel 1992 furono
sollevate obiezioni - mosse dai biologi molecolari della University of
Caìifornia di Berkeley Peter Duesberg e Jody Schwartz - alla sempre più
arroccata teoria dominante secondo la quale l'HPV provoca il cancro
cervicale.
Fra le varie argomentazioni sollevate dagli studiosi in merito
all'accettazione dell'HPV come causa del cancro cervicale vi era la loro
fondamentale preoccupazione inerente alla mancanza di coerenti sequenze di
DNA dell'HPV e coerente espressione genetica dell'HPV nei tumori positivi
all'HPV stesso.
Al contrario, essi indicarono che "rare anomalie cromosomiche
spontanee o indotte chimicamente, osservate coerentemente nei cancri della
cervice DNA-HPV negativi e positivi, inducono il carcinoma cervicale".
"In sintesi, Duesberg e Schwartz puntavano alla possibilità che
"invece che l'HPV, i principali responsabili di un'anomala proliferazione
cellulare potrebbero essere agenti cancerogeni".

Ecco il punto cruciale: "Dato che le cellule che proliferano (cellule
cancerose che si dividono in modo selvaggio) sarebbero maggiormente
sensibili all'infezione rispetto alle cellule quiescenti, i virus sarebbero
soltanto degli indicatori di proliferazione anomala piuttosto che la loro
causa." 2
In che modo siamo dunque giunti alla conclusione che il papilloma
virus umano provoca il cancro della cervice ?
Gli scienziati ritengono che i cancri siano per l'80 per cento
collegati all'uso di tabacco, a quello che beviamo e mangiamo o, in misura
minore, all'esposizione a radiazioni o agenti cancerogeni presenti
nell'ambiente e sul posto di lavoro.5
Forse la verità è che sono agenti cancerogeni, e non virus, a
provocare la proliferazione cellulare.

Ci si augura ed aspetta che il vaccino contro il cancro cervicale
Gardasil sia stato adeguatamente testato e che la sua somministrazione
tramite iniezione alle ragazze, e magari ai ragazzi, sia sicura.
Tuttavia, secondo la Alliance for Human Research Production (AHRP) le
cose non stanno affatto in questi termini. L'AHRP sostiene che nelle prove
cliniche il vaccino non si è dimostrato sicuro né efficace.
Il fatto è che la Food and Drug Administration USA (FDA-Ente
statunitense preposto al controllo alimentare e farmacologico, ndl) ha
consentito alla Merck (produttrice del vaccino, ndt) di usare, invece di un
placebo a soluzione salina non reattiva, un placebo contenente alluminio
potenzialmente reattivo come controllo per la maggior parte dei partecipanti
alla prova.
Il suddetto placebo a base di alluminio viene utilizzato in quanto in
una prova clinica può accrescere artificialmente la falsa impressione dì
sicurezza di un farmaco o vaccino sperimentale.
Per di più, il vaccino Gardasil contiene 225mcg di alluminio; sappiamo
che i coadiuvanti all'alluminio nei vaccini possono permettere all'alluminio
di penetrare nel cervello e di provocare infiammazione nel punto
dell'iniezione, determinando affaticamento e dolori cronici alle giunture e
ai muscoli.
Circa il 60 per cento di coloro cui è stato somministrato il Gardasil
o il placebo all'alluminio ha sofferto di effetti collaterali quali mal di
testa, febbre, nausea, vertigini, vomito, diarrea e mialgia, tuttavia coloro
che hanno ricevuto il Gardasil hanno manifestato effetti collaterali più
gravi quali mal di testa, gastroenterite, appendicite, disturbi infiammatori
pelvici, asma, broncospasmi ed artrite.

Quindi, dato che il carcinoma cervicale provoca circa l'uno per cento
di tutti i decessi da cancro nelle donne e che il rapporto di causalità è
dubbio, per non parlare della mancanza di sicurezza manifestatasi nelle
prove dei vaccini, dobbiamo domandarci per quale motivo i genitori vengano
sollecitati a far vaccinare le proprie figlie con il Gardasil. La ovvia
risposta è che dal successo del Gardasii dipendono molte cose. 5
Si prevede che il Gardasil possa rappresentare la più importante fonte
di introiti della Merck, con vendite previste nell'ordine di almeno 2
miliardi di dollari; si tratta di introiti di cui la Merck, dopo gli
scandali legati al Vioxx, ha disperatamente bisogno.
Per raggiungere tale scopo, il vaccino Gardasil verrà richiesto come
prerequisito per l'ammissione a scuola (negli USA).

Note:
1. [Only registered users see links. ]
2. [Only registered users see links. ]
3. [Only registered users see links. ]
4. [Only registered users see links. ]
5. [Only registered users see links. ]
Fonte: by Helen Lobato - [Only registered users see links. ] -
[Only registered users see links. ]
Tratto da: Nexus n° 66 - 2007




--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
[Only registered users see links. ]




Reply With Quote
Reply

Tags
allutero , tumore , vaccino


Thread Tools
Display Modes

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off
Trackbacks are On
Pingbacks are On
Refbacks are On

Forum Jump

Similar Threads
Thread Thread Starter Forum Replies Last Post
Vaccini Pericolosi ! G. Paolo Forum Biologia 1 12-26-2008 07:24 AM
Vaccini = Autismo e cancro nei Bambini G. Paolo Forum Biologia 8 11-25-2007 10:40 AM
Vaccino x tumore all'utero ? NO grazie !!! G. Paolo Forum Biologia 0 11-18-2007 06:51 PM
Vaccino ...cancro all'utero=business G. Paolo Forum Biologia 0 06-21-2007 01:09 PM
Epilessia dai Vaccini G. Paolo Forum Biologia 6 04-06-2007 03:54 PM


All times are GMT. The time now is 06:44 PM.


Powered by vBulletin® Version 3.8.4
Copyright ©2000 - 2014, Jelsoft Enterprises Ltd.
Copyright 2005 - 2012 Molecular Station | All Rights Reserved
Page generated in 0.30807 seconds with 16 queries