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| VACCINO "gratuito" per il Tumore alla cervice dell'Utero (Gardasil + Cervarix) (....tanto pagano gli Stati con le ns Tasse....) Bambini sempre piu' malati AUMENTANO casi di CANCRO nei BAMBINI + Epidemia di Autismo Cancro dai Vaccini + Vaccini sicuri ? NO ! + Terrorismo Mediatico Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !! Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini + Malassorbimento La Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini IMPORTANTE: questo pdf: [Only registered users see links. ] Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari) Vaccini gratis contro i tumori dell'utero - Febbraio 2007 L'Italia sarà il primo Paese europeo a vaccinare gratuitamente le giovani donne per il Papilloma virus, "causa del tumore al collo dell'utero" (noto come HPV nel gergo medico): è quanto ha annunciato il ministro della Salute, Livia Turco, la settimana scorsa dopo la delibera in tal senso assunta dal Consiglio di amministrazione dell'Aifa, l'agenzia nazionale del farmaco, sul vaccino per la prevenzione dell'HPV. «Desidero esprimere pieno apprezzamento per la decisione assunta dall'Aifa che fa dell'Italia il primo Paese europeo ad aver adottato una strategia vaccinale pubblica contro il Papilloma virus responsabile del tumore della cervice uterina, che ancora oggi causa ogni anno oltre mille morti. La decisione è in linea con i pareri scientifici già formulati dalla Commissione tecnica Aifa e dal Consiglio Superiore di Sanità che avevano ravvisato l'opportunità di vaccinare gratuitamente tutte le giovani al compimento del dodicesimo anno di età. Un'indicazione che ha trovato il consenso delle Regioni, come ribadito anche ieri nella riunione con gli Assessori regionali alla Sanità, e che consentirà di avviare questa importante iniziativa di sanità pubblica in tutta Italia». Le informazioni scientifiche oggi disponibili ha aggiunto il ministro, «parlano di un vaccino sicuro, ben tollerato e in grado di prevenire nella quasi totalità dei casi l'insorgenza di un'infezione persistente dei due ceppi virali responsabili attualmente del 70% dei casi di questo tumore». Con questa iniziativa si completa l'offerta dei servizi di prevenzione del Servizio sanitario nazionale contro il carcinoma della cervice uterina che già oggi prevede appositi programmi di screening periodico per le donne tra i 25 e i 64 anni attraverso l'esecuzione di un Pap Test ogni 3 anni. «La necessità di sforzi ulteriori per riequilibrare i livelli di diffusione di questi programmi di screening tra le varie regioni italiane - ha concluso il ministro Turco - ha trovato specifica attenzione nella legge finanziaria 2007 che, all'articolo 808, prevede la spesa di 20 milioni di euro per l'anno 2007 e di 18 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, proprio per incrementare gli screening femminili soprattutto nel Sud Italia. Per l'attuazione di tale impegno il Ministero della Salute sta predisponendo il nuovo Piano nazionale screening che sarà presto sottoposto alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome». By Renata Fontanelli Tratto da: [Only registered users see links. ] Commento NdR: Come se non bastassero i vaccini immunosoppressori che le donne hanno subito fin da bambine, vogliono aggiungere, con la scusa della "prevenzione e della gratuita' del vaccino", ulteriori vaccini che indeboliranno sempre piu' i soggetti che si vaccineranno; in compenso aumenteranno enormemente i fatturati delle case farmaceutiche, le quali si fanno pagare i vaccini dagli stati "succubi" ai loro voleri.cioe' pagano con le nostre tasse...ed io pago.. Inoltre il Cancro alla cervice uterina NON nasce per un virus, bensi per altre Cause e concause, ormai ben note....ma cio' NON si deve far sapere alla popolazione....altrimenti non si vendono piu' i vaccini......e le BUGIE su Cancro e Vaccini vengono alla luce del sole.....ed i fatturati di dette imprese crollano.... vedi: Farmaci e Business + Business dei vaccini + Come nasce la malattia + Perche' nasce la malattia + Cancro e Medicina Naturale + Cancro Cervarix non è efficace nel trattamento delle infezioni da virus HPV - Vaccino della GlaxoSmithKline Il vaccino per prevenire l'infezione dai sierotipi 16 e 18 del papillomavirus umano ( HPV ) ( Cervarix ) non è in grado di debellare l'infezione se è già preesistente. Questa scoperta è stata fatta in uno studio effettuato su quasi 2.200 donne di età compresa tra 18 e 25 anni, 1.088 trattate con 3 dosi di Cervarix e 1.101 con un vaccino per l'epatite A come controllo. L'obiettivo che si poneva lo studio era quello di verificare se i pazienti che erano già stati esposti al virus HPV potessero trarre beneficio dalla vaccinazione. Dallo studio non è emersa alcuna evidenza di aumentata clearance virale a 6 e 12 mesi tra le donne trattate con Cervarix e quelle che hanno ricevuto il vaccino di controllo. La percentuale di clearance per le infezioni causate dai sierotipi 16 e 18 di HPV è stata del 33,4% nel gruppo vaccino contro HPV e 31,6% nel gruppo vaccino contro l'epatite. La maggior parte delle infezioni da papillomavirus umano si risolvono spontaneamente nell'arco di 6 mesi - 2 anni. In assenza di effetto terapeutico, Cervarix non è indicato nel trattamento delle infezioni da papillomavirus. Fonte: Journal of American Medical Association, 2007 Tratto da: XagenaHeadlines2007 Commento NdR: ma nel frattempo....i governi hanno stanziato il denaro (milioni di euri sperperati.....dei ns. soldi...) per pagare i vaccini alle case farmaceutiche...! VACCINO PERICOLOSO ! Judicial Watch, un'associazione di interesse pubblico, ha ottenuto dall'FDA (Food and Drug Administration) la possibilità di visionare gli effetti indesiderati correlati al vaccino contro il papillomavirus umano ( HPV ), Gardasil. All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza post-marketing sui vaccini VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) degli Stati Uniti, annoverava 1.637 reazioni avverse digitando la sigla HPV4, che corrisponde alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino quadrivalente. Di queste reazioni, 371 sono definite gravi. Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali. La paralisi, la paralisi di Bell (paralisi facciale), la sindrome di Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil. Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte dopo aver ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver assunto Gardasil. Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per trombosi. Riguardo ai 1.637 effetti indesiderati riportati da Judicial Watch, l'FDA ritiene che siano in linea con i quasi 3 milioni di persone vaccinate negli Stati Uniti con Gardasil. Inoltre non tutte le reazioni avverse sarebbero correlate alla vaccinazione contro il papillomavirus. Nonostante la rassicurazione dell'FDA rimangono dubbi sulla sicurezza del Gardasil. Tratto da Xagena - [Only registered users see links. ] Gardasil della Merck - Video (English) The dangers surrounding Merck's cervical cancer vaccine Gardasil continue to be revealed. In this video, hear one parent's heartbreaking story of her14-year-old daughter's serious side effects to Gardasil, which are now threatening her physical and mental health. (Watch this video -- 9 minutes 56 seconds) [Only registered users see links. ] This video provides an excellent, though tragic, example of why it's essential to do your homework before submitting yourself or your child to a vaccination. In the case of Gardasil, which is, according to this video, the world's first genetically altered vaccine, the evidence stacking up against this vaccine is striking. As of August 2007, a review of the National Vaccine Information Center revealed the following, quite alarming, statistic about this unnecessary vaccine: 2,207 adverse reactions to Gardasil have been reported. Among them: 5 girls died 31 were considered life-threatening 1,385 required a visit to the emergency room 451 of the girls have not recovered as of July 2007 51 of the girls were disabled This vaccine is also the most expensive vaccine on the market, so you can follow the money trail to find out why Merck is now trying to push this cervical cancer vaccine on boys ! Questo è l'intervento di Eugenio Serravalle (pediatra) al convegno tenutosi Povo di Trento il 12 Maggio 2007. Leggi qui il suo discorso Il VACCINO per il Cancro alla cervice uterina e' necessario ? FoodConsumer.org ha pubblicato un articolo che si interroga sulla necessità della vaccinazione obbligatoria contro alcuni tipi di papillomavirus umano ( HPV ) per le bambine di 11-12 anni. L'incidenza di tumore della cervice e di una conseguente morte per questa malattia è bassa. Nei soli Stati Uniti, con una popolazione superiore ai 250 milioni di abitanti, i casi di carcinoma della cervice uterina sono solo 13.000 e le morti sono 3.500, all'anno. Poiché il virus HPV diffonde attraverso i contatti sessuali, l'infezione può essere evitata adottando uno stile di vita sano. L'uso del preservativo, ad esempio, può permettere di evitare l'infezione. Questo dovrebbe indurre lo Stato a lasciare libertà alle persone di scegliere se vaccinarsi o non vaccinarsi. Negli Stati Uniti, alcuni legislatori, per giustificare l'obbligatorietà della vaccinazione, hanno portato a sostegno il risparmio sulle spese mediche per il trattamento del tumore della cervice uterina. Secondo FoodConsumer.org questo non corrisponde al vero. Nel Texas, la vaccinazione di tutte le bambine di 11-12 anni potrebbe costare 120 milioni di dollari l'anno contro i 7.7 milioni per il trattamento del tumore della cervice. Rimangono perplessità anche sull'efficacia e la sicurezza del vaccino anti-papillomavirus Gardasil prodotto da Merck & Co: 1) l'efficacia e la sicurezza del vaccino nel lungo periodo non sono note. Gli studi clinici sono stati condotti per un breve periodo di tempo. 2) il vaccino protegge contro due ceppi di HPV che sono responsabili del 70% dei tumori alla cervice; 3) gli individui vaccinati devono sottoporsi regolarmente allo striscio cervico-vaginale; 4) il vaccino non protegge i soggetti già infettati dal virus HPV prima della vaccinazione. Pertanto, le bambine devono essere vaccinate prima che abbiano contatti sessuali. Fonte: FoodConsumer.org - Xagena_2007 Vaccinazione HPV per il tumore all'utero - Il caso Gardasil: necessità o interesse ? Il vero scopo di Merck & Co Il New York Times ha dedicato un articolo al caso Gardasil, il vaccino per il papillomavirus (NdR: che non e' la casua del tumore, ma bensi' una conseguenza dell'infezione fungina precedente) che dovrebbe essere somministrato alle adolescenti con l'obiettivo di prevenire le infezioni da virus HPV, alcune delle quali sarebbero associate a sviluppo di tumore della cervice uterina. La società produttrice di Gardasil, Merck & Co, sostiene la tesi che è necessario effettuare il più rapidamente possibile la vaccinazione per debellare la malattia. Le associazioni dei consumatori sostengono che la vaccinazione non è necessaria, perché l'incidenza di carcinoma alla cervice è bassa. Negli USA, su una popolazione superiore ai 250 milioni di abitanti, i nuovi casi di tumore alla cervice sarebbero 9.710 e 3.700 le donne che muoiono, ogni anno ( dati FDA ). In Italia, ogni anno, si contano 3.500 nuovi casi di carcinoma con circa 1.000 morti ( dati ISS ). L'obiettivo che si prefigge Merck è quello di indurre i legislatori a rendere obbligatoria la vaccinazione, in modo da vendere quantità più elevate di vaccino. La mancata obbligatorietà avrebbe come conseguenza un numero decisamente più basso di vaccinazioni e minori guadagni. Per raggiungere il proprio scopo, Merck & Co sta esercitando una forte azione di lobby. Merck ha finanziato in modo particolare l'associazione Women in Government, che raccoglie le donne legislatrici in modo bipartisan. Negli ultimi 2 anni, Women Government ha tenuto cene e conferenze per tutti gli Stati Uniti promuovendo la lotta contro il tumore della cervice uterina. Contro la vaccinazione HPV, si sono schierati gli attivisti contrari all'impiego del vaccino, gruppi religiosi e associazioni dei consumatori. Gli attivisti anti-vaccino sostengono che la sicurezza del vaccino nel lungo periodo non è stata dimostrata, così come non è noto per quanto tempo il vaccino conferisce immunità contro i tipi virali per i quali il vaccino è stato realizzato. I gruppi religiosi temono che, essendo l'infezione da HPV una malattia sessualmente trasmessa, l'uso del vaccino possa favorire l'attività sessuale delle ragazze. La protesta dell'associazione dei consumatori è rivolta soprattutto sull'obbligatorietà della vaccinazione. Un altro argomento di discussione è il costo del vaccino Gardasil che negli Stati Uniti, costa 360 dollari per 3 iniezioni. Secondo gli analisti, il mercato dell'infezione da HPV potrebbe produrre ricavi per 5 miliardi di dollari/anno, e Merck è in pole position. Gli enormi interessi economici che stanno alla base della vaccinazione HPV potrebbero spiegare il pressing di Merck sui politici per l'obbligatorietà della vaccinazione. Sulla propensione di alcuni politici a rendere obbligatoria la vaccinazione HPV, alcune persone ritengono che la concessione dell'obbligatorietà sarebbe un modo per risarcire Merck dalla perdita del Vioxx, il farmaco antinfiammatorio ritirato nel 2004 perché causa di gravi eventi avversi cardiovascolari. Il vaccino, per esercitare la propria attività protettiva, deve essere somministrato a ragazze che non hanno avuto rapporti sessuali. L'infezione da HPV è molto frequente nella popolazione con una stima di oltre il 75% delle donne sessualmente attive infettate dal virus HPV nel corso della vita. La storia naturale dell'infezione è condizionata dall'equilibrio che si instaura tra ospite e virus HPV con tre possibili evoluzioni: regressione, persistenza e progressione. La maggior parte delle infezioni da papillomavirus (70-90%) è transitoria. La persistenza dell'infezione virale è una condizione per l'evoluzione verso il tumore. L'insorgenza del tumore è anche favorita dal particolare tipo di virus HPV (i tipi 16 e 18 sono oncogenici), dall'alto numero di partner sessuali, dal fumo di sigaretta e dalla coinfezione con altre malattie infettive sessualmente trasmesse. Di norma, il tempo che intercorre tra l'infezione da HPV e lo sviluppo di lesioni precancerose è di 5 anni, mentre lo sviluppo del tumore può richiedere decenni. Il Pap-test è in grado di individuare le lesioni e di prevenire il tumore. (Xagena2007) Fonte: 1) The New York Times, 2007 2) EpiCentro ISS, 2007 Farma2007 Inf2007 Gyne2007 - [Only registered users see links. ] Poi pero' alcuni medici non sono d'accordo: 100 VARIETÀ di HPV Secondo il ginecologo di Trieste Francesco Morosetti, vi sono 100 tipi di papilloma virus umani. Di questi 13 hanno alto potere tumorale. Sono stati preparati due vaccini ciascuno con i due tipi più pericolosi Secondo il medico, la validità del pap test per indicare probabilità di tumore uterino è inferiore al 60 70%, per i molti falsi positivi o falsi negativi. Fonte: Help - Mar 2007 Commento NdR: questa e' l'immensa balla che vogliono far passare come vera, e cioe' che a determinare l'insorgenza del tumore alla cervice uterina, sia un virus... mentre la Verita' e' che le infiammazioni precedenti e la colonizzazione in loco anche della Candida sono le conCause fisiologiche anche di quel tipo di tumore, le Vere Cause stanno nei Conflitti Spirituali IRRISOLTI + vedi anche Cancro Somministrazione del Vaccino La vaccinazione primaria consiste di 3 dosi distinte da 0,5 ml, somministrate in accordo con la seguente schedula: 0, 2, 6 mesi. Ove sia necessaria una schedula vaccinale alternativa, la seconda dose deve essere somministrata almeno 1 mese dopo la prima dose, e la terza dose almeno 3 mesi dopo la seconda dose. Tutte e tre le dosi devono essere somministrate entro il periodo di 1 anno. Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo. Gardasil non è raccomandato per l'impiego nei bambini di età inferiore ai 9 anni, poiché i dati di immunogenicità, sicurezza ed efficacia in questa fascia di età non sono sufficienti. Il vaccino deve essere somministrato per iniezione intramuscolare. Il sito preferito è la regione deltoidea del braccio o l'area anterolaterale superiore della coscia. Gardasil non deve essere iniettato per via intravascolare. Le somministrazioni per via sottocutanea e intradermica non sono state studiate e, pertanto, non sono raccomandate. Controindicazioni Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gli individui che sviluppano sintomi indicativi di ipersensibilità dopo aver ricevuto una dose di Gardasil non devono ricevere dosi ulteriori di Gardasil. La somministrazione di Gardasil deve essere rimandata nei soggetti affetti da malattie febbrili gravi in fase acuta. Tuttavia la presenza di un'infezione minore, come una lieve infezione del tratto respiratorio superiore o un lieve rialzo febbrile, non rappresenta una controindicazione all'immunizzazione. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Come per tutti i vaccini iniettabili, un adeguato trattamento medico deve essere sempre prontamente disponibile in caso di una rara reazione anafilattica a seguito della somministrazione del vaccino. Come con qualsiasi altro vaccino, la vaccinazione con Gardasil potrebbe non assicurare la protezione di tutti i soggetti vaccinati. Gardasil proteggerà soltanto contro le patologie causate da HPV tipi 6, 11,16 e 18. Pertanto, devono continuare ad essere seguite precauzioni appropriate contro le malattie sessualmente trasmesse. Gardasil non ha mostrato di avere effetto terapeutico. Il vaccino non è pertanto indicato per il trattamento del carcinoma del collo dell'utero, delle lesioni displastiche di alto grado del collo dell'utero, della vulva e della vagina o dei condilomi genitali. Il vaccino non è altresì indicato per prevenire la progressione di altre lesioni già esistenti correlate con il papillomavirus umano. La vaccinazione non sostituisce l'abituale screening del collo dell'utero. Poiché nessun vaccino è al 100% efficace e poiché Gardasil non protegge contro i tipi HPV non contenuti nel vaccino o contro infezioni preesistenti da HPV, l'abituale screening del collo dell'utero mantiene importanza critica e deve essere effettuato in accordo con le raccomandazioni locali. Non vi sono dati disponibili riguardo all'impiego di Gardasil nei soggetti con una risposta immunitaria ridotta. I soggetti con una risposta immunitaria ridotta, dovuta all'impiego di una forte terapia immunosoppressiva, ad un difetto genetico, ad infezione da virus dell'immunodeficienza umana ( HIV ), o ad altre cause, possono non rispondere al vaccino. Gardasil deve essere somministrato con cautela nei soggetti affetti da trombocitopenia o da ogni altro disturbo della coagulazione poichè in questi soggetti può verificarsi un sanguinamento a seguito della somministrazione per via intramuscolare. La durata della protezione conferita non è attualmente nota. Un'efficacia protettiva prolungata è stata osservata per un periodo di 4 anni e mezzo dopo il completamento del ciclo di 3 dosi. Sono in corso studi di follow-up a più lungo termine. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione In tutti gli studi clinici sono stati esclusi soggetti che avevano ricevuto immunoglobuline o prodotti derivati dal sangue umano nei 6 mesi precedenti la prima dose di vaccino. Uso con altri vaccini La somministrazione concomitante (in siti diversi di iniezione per i vaccini iniettabili) di Gardasil con il vaccino dell'epatite B (ricombinante) non interferisce con la risposta immunitaria ai tipi di HPV. NdR: dove sono gli studi medico scientifici che lo dimostrano ???? La risposta al vaccino dell'epatite B è stata in qualche misura ridotta per quanto concerne le medie geometriche dei titoli anticorpali (GMTs). Il significato clinico di questa osservazione non è stato stabilito. I tassi di sieroprotezione (proporzione di soggetti che raggiungono un livello sieroprotettivo anti-HBs maggiore o uguale a 10 mUI/ml) non hanno subito modifiche (96,5% per la vaccinazione concomitante e 97,5% per il vaccino dell'epatite B somministrato da solo). La somministrazione concomitante di Gardasil con altri vaccini, diversi da quello dell'epatite B (ricombinante), non è stata studiata. Uso con i contraccettivi ormonali Nel corso degli studi clinici, il 57,5% delle donne (di età compresa tra 16 e 26 anni) che hanno ricevuto Gardasil faceva uso di contraccettivi ormonali. L'uso di contraccettivi ormonali non sembra abbia influenzato la risposta immunitaria a Gardasil. Gravidanza e allattamento Non sono stati effettuati studi specifici sul vaccino in donne in stato di gravidanza. Tuttavia, durante il programma di sviluppo clinico pre-registrativo, 2.266 donne (di cui 1.115 avevano ricevuto il vaccino e 1.151 il placebo) hanno presentato almeno una gravidanza. Nel complesso, la parte di gravidanze con esito negativo è stata paragonabile nelle donne che avevano ricevuto Gardasil ed in quelle che avevano ricevuto il placebo. Per le gravidanze con inizio stimato nei 30 giorni successivi alla vaccinazione, sono stati osservati 5 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto Gardasil rispetto a 0 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto placebo. Nelle gravidanze con inizio dopo i 30 giorni successivi alla vaccinazione, sono stati invece osservati 10 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto Gardasil rispetto a 16 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto placebo. Le tipologie di anomalie osservate sono state consistenti con quelle generalmente osservate nelle gravidanze di donne di età compresa tra i 16 ed i 26 anni. Gli studi sugli animali non hanno indicato effetti pericolosi diretti o indiretti nei confronti della gravidanza, dello sviluppo embrionale/fetale, del parto o dello sviluppo postnatale. I dati sulla somministrazione di Gardasil durante la gravidanza non hanno fornito alcuna segnalazione relativamente alla sicurezza di impiego. Tuttavia, tali dati sono insufficienti per raccomandare l'uso di Gardasil durante la gravidanza. La vaccinazione deve, pertanto, essere rimandata a dopo il completamento della gravidanza. Nel corso degli studi clinici, durante il periodo di vaccinazione, un totale di 995 madri in allattamento ha ricevuto Gardasil o placebo. L'incidenza di reazioni avverse nelle madri e nei lattanti è stata paragonabile tra il gruppo che aveva ricevuto il vaccino e quello che aveva ricevuto placebo. Inoltre, l'immunogenicità del vaccino è stata paragonabile tra le madri in allattamento e le donne che non erano in allattamento durante la somministrazione del vaccino. Gardasil può essere somministrato a donne in allattamento. Effetti indesiderati Nel corso di 5 studi clinici (di cui 4 controllati con placebo), i soggetti arruolati hanno ricevuto Gardasil o placebo nel giorno dell'arruolamento e dopo circa 2 e 6 mesi dall'arruolamento. Pochi soggetti (0,2%) hanno interrotto la sperimentazione a causa di reazioni avverse. La sicurezza è stata valutata, sia per l'intera popolazione in studio (4 studi) che per un sottogruppo predefinito della popolazione in studio (1 studio), sulla base della sorveglianza effettuata tramite la scheda di vaccinazione (VRC - vaccination report card), nei 14 giorni successivi ad ogni iniezione di Gardasil o di placebo. I soggetti che sono stati monitorati sulla base della sorveglianza effettuata tramite la scheda di vaccinazione VRC includevano 6.160 soggetti che avevano ricevuto Gardasil (di cui 5.088 donne di età compresa tra 9 e 26 anni e 1.072 maschi di età compresa tra 9 e 15 anni, al momento dell'arruolamento) e 4.064 soggetti che avevano ricevuto placebo. Le seguenti reazioni avverse correlate al vaccino sono state osservate nei soggetti che hanno ricevuto Gardasil con una frequenza almeno pari all'1,0% ed inoltre con una frequenza maggiore rispetto a quella osservata nei soggetti che hanno ricevuto placebo. Le reazioni sono state raggruppate per frequenza in accordo alla seguente convenzione: molto comuni (maggiori o uguali a 1/10); comuni (maggiori o uguali a 1/100, minori di 1/10); non comuni (maggiori o uguali a 1/1.000, minori di 1/100); rari ( maggiori o uguali a 1/10.000, minori di 1/1.000); molto rari ( minori di 1/10.000). Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione - Molto comune: piressia; molto comune: al sito di iniezione: eritema, dolore e gonfiore; comune: al sito di iniezione: sanguinamento, prurito. Inoltre, nel corso degli studi clinici, sono state osservate, con una frequenza inferiore all'1%, reazioni avverse che sono state ritenute correlate al vaccino o al placebo dagli sperimentatori: Alterazioni dell'apparato respiratorio, del torace e del mediastino - Molto raro: broncospasmo Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo - Rari: orticaria. Sette casi (0,06%) di orticaria sono stati riportati nel gruppo Gardasil e 17 casi (0,18%) sono stati osservati nel gruppo placebo contenente l'adiuvante. Nel corso degli studi clinici, i soggetti facenti parte della popolazione valutata per la sicurezza di impiego hanno segnalato ogni nuova situazione clinica durante il periodo di follow-up fino a 4 anni. Nell'ambito di 11.813 soggetti che hanno ricevuto Gardasil e 9.701 soggetti che hanno ricevuto placebo, sono stati riportati 8 casi di artrite non specifica, di cui 6 nel gruppo Gardasil e 2 nel gruppo placebo. HPV: ULTERIORI CONSIDERAZIONI da DIFFONDERE Riassumiamo la questione del nuovo vaccino antitumore all'utero perché diffondiate i dubbi e salviate qualcuno. Il papillomavirus (HPV) è considerato il principale responsabile del tumore al collo dell'utero (cosi ci raccontano i medici allopati - ma NON e' cosi' !!) , che ufficialmente colpisce 1.800 italiane all'anno. Da questo aprile, la vaccinazione è raccomandata (in tre dosi) dal Ministero della Salute per le ragazze tra i 9 e i 26 anni. Sarà gratuito per i soggetti tra 9 e 12 anni, mentre tra i 12 e i 26 costerà 188 euro. La cosa ci lascia perplessi per diversi motivi. Stranamente siamo l'unico paese al mondo ad attuare questa "prevenzione", il che fa pensare ad un esperimento al quale "gli altri" assistano. Ulteriore perplessità sorge quando si indaga sugli studi che "dimostrerebbero" il valore di questa vaccinazione, e si scopre che: 1 - Nel 2000 il tasso di mortalità dovuto a tale affezione ammontava a solo 3,3 donne ogni 100.000 negli USA e in definitiva tale carcinoma cervicale provoca solo l'uno per cento circa di tutti i decessi da cancro nelle donne, mentre se consideriamo il numero dei vaccinati, si rischia che i danni da vaccino siano ben più numerosi, anche perché i soggetti a rischio sono solo quelli che poi "abuseranno" di farmaci (pillola), fumo ed alcool. 2 - Il National Cancer Institute, degli USA (ente statale), sostiene che il rapporto di causalità diretta virus-tumore non sia stato dimostrato, infatti, da uno studio controllato su donne accoppiate in base all'età è emerso che sia il 67% di quelle affette da cancro cervicale che il 43% di quelle non affette sono risultate comunque positive all'HPV, quindi "infette". 3 - Negli USA, in base a questo i professori statunitensi Peter Duesberg e Schwartz ipotizzano la possibilità che i virus non producano il cancro ma semplicemente approfittino della debolezza dei tessuti causata da altro. I soli effetti collaterali "ufficiali" del vaccino comprendono infiammazioni pelviche, asma, broncospasmi ed artrite. 4 - Infine va tenuto presente che questo vaccino costa alle ASL circa 100 ?, QUINDI 75.000.000 ?, oltre ai costi di somministrazione e magari un bel po' di ammalati. Ne vale la pena ? Commento NdR: certamente NO ! anzi e' estremamente pericoloso che si vaccinino le ragazze e le donne visto che il loro sistema immunitario e' gia' seriamente compromesso dagli altri vaccini che hanno subito in tenera eta'...ma ne vale la pena per i fatturati delle imprese farmaceutiche.... VACCINO per il cancro alla Cervice uterina, Gardasil: Reazioni avverse, anche per questo vaccino.... In 5 studi, di cui 4 controllati con placebo, il vaccino anti-papillomavirus umano Gardasil è stato somministrato al momento dell'arruolamento e dopo circa 2 e 6 mesi. La percentuale dei drop-out per il presentarsi di effetti indesiderati è risultata bassa (0.1%). Reazioni avverse comuni associate al vaccino Gli effetti indesiderati che si sono manifestati con una frequenza dell'1% o più nei soggetti ai quali è stato somministrato Gardasil sono stati: 1) 1-5 giorni dopo la vaccinazione: dolore 83.9% (48.6% con placebo), rigonfiamento 25.4% (7.3% con placebo), eritema 24.6% (12.1% con placebo), prurito 3.1% (0.6% con placebo); 2) 1-15 giorni dopo la vaccinazione: febbre 10.3% (8.6% con placebo), nausea 4.2% (4.1% con placebo), capogiri 2.8% (2.6% con placebo); Gravi reazioni avverse Un totale di 102 soggetti su 21.464 che hanno ricevuto Gardasil e placebo ha riportato un grave evento avverso 1-15 giorni dopo la vaccinazione: - cefalea 0.03% ( 0.02% con placebo ); - gastroenterite 0.03% (0.01% con placebo); - appendicite 0.02% (0.01% con placebo); - malattia infiammatoria pelvica 0.02% (0.01% con placebo). E' stato riportato un caso di broncospasmo e due casi di asma. Mortalità Tra i partecipanti agli studi clinici (21.464 soggetti) ci sono stati 17 casi ad esito fatale. Gli eventi riportati erano in linea con gli eventi attesi nella popolazione sana. La più comune causa di morte è stato l'incidente con veicoli a motore (4 soggetti che hanno ricevuto Gardasil e 3 placebo), seguito da overdose/suicidio (1 soggetto con Gardasil e 2 con placebo) ed embolia polmonare/trombosi venosa profonda (1 soggetto con Gardasil e 1 con placebo). Inoltre, ci sono stati due casi di sepsi, 1 caso di tumore al pancreas e 1 caso di aritmia nel gruppo trattato con Gardasil e 1 caso di asfissia nel gruppo placebo. Disordini autoimmuni sistemici Negli studi clinici i soggetti sono stati valutati per nuove condizioni mediche che si sono presentate nel corso di un periodo osservazionale di 4 anni. Nel gruppo Gardasil sono stati segnalati: 1 caso di artrite giovanile, 2 casi di artrite reumatoide, 5 casi di artrite ed 1 caso di artrite reattiva. Di contro, nel gruppo placebo sono stati osservati: 1 caso di lupus eritematoso sistemico e 2 casi di artrite. Fonte: FDA, 2007 - Xagena 2007 GRAVE reazione avversa intestinale, dopo somministrazione del vaccino RotaTeq Sono giunte all'FDA (Food and Drug Administration) 28 segnalazioni di neonati con grave reazione avversa a livello intestinale dopo aver ricevuto il nuovo vaccino di Merck & Co, RotaTeq. Negli Stati Uniti sono state distribuite 3.5 milioni di dosi del vaccino, non tutte somministrate. I neonati sono andati incontro a intussuscezione, un'invaginazione intestinale che consiste in uno scivolamento di un tratto dell'intestino dentro un altro tratto dello stesso intestino, con conseguente ostruzione intestinale. L'intussuscezione è una condizione potenzialmente minacciante la vita che causa un forte dolore addominale. Un ritardo nell'intervento chirurgico può comportare un esito fatale. Casi di intussuscezione avevano indotto le Autorità Sanitarie, nel 1999, a ritirare dal commercio il vaccino RotaShield della società farmaceutica Wyeth. RotaShield era un vaccino vivo attenuato contro il rotavirus che era stato approvato dall'FDA nel 1998. Appena dopo l'approvazione si erano presentati casi di intussuscezione. Il sistema di sorveglianza degli Stati Uniti VAERS ( Vaccine Adverse Event Reporting System ) aveva registrato 76 casi, con il 70% di manifestazioni dopo la prima dose del vaccino. Queste segnalazioni indussero i CDC ( Centers for Disease Control and Prevention ) a chiedere il ritiro del vaccino, che avvenne nell'ottobre 1999. Fonte: FDA, 2007 - Xagena 2007 Intussuscezione dopo somministrazione del vaccino RotaTeq L'FDA ( Food and Drug Administration ) ha informato di aver ricevuto 28 segnalazioni post-marketing di intussuscezione dopo somministrazione del vaccino anti-rotavirus RotaTeq, prodotto dalla società farmaceutica Merck & Co. L'intussuscezione è una grave condizione, potenzialmente minacciante la vita, in cui parte dell'intestino scivola all'interno di un altro tratto intestinale, provocando ostruzione dell'intestino. L'intussuscezione avviene generalmente quando l'intestino tenue si congiunge con il colon. L'intussuscezione può presentarsi spontaneamente anche in assenza di vaccinazione. Dei 28 casi di intussuscezione segnalati dopo vaccinazione con RotaTeq, quasi la metà si è presentata nel periodo compreso tra i giorni 1 e 21 successivi alla vaccinazione. Il range è stato di 0-73 giorni. Sedici dei 28 casi di intussuscezione hanno richiesto l'ospedalizzazione e l'intervento chirurgico a livello intestinale. Secondo i dati dei CDC ( Centers for Disease Control and Prevention ) il numero di casi di intussuscezione riportati dopo vaccinazione con Rotateq non eccedono il numero atteso ( 18-43 per 100.000 per anno ) in una popolazione non vaccinata di neonati di 6-35 settimane. RotaTeq è un vaccino che trova indicazione nella prevenzione della gastroenterite da rotavirus. Il vaccino è stato approvato dopo essere stato valutato su 70.000 neonati, di questi 35.000 hanno ricevuto il vaccino e 35.000 il placebo. Nel corso degli studi di pre-marketing, 6 neonati trattati con RotaTeq hanno presentato intussuscezione, contro 5 ai quali era stato somministrato placebo. Per valutare la sicurezza di Rotateq, la società produttrice del vaccino, Merck & Co, sta conducendo uno studio di post-marketing su quasi 44.000 neonati. Contemporaneamente, il CDC Vaccine Safety Data Link sta conducendo un altro studio di post-marketing su circa 90.000 neonati. VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) - 371 gravi reazioni avverso dopo vaccinazione con Gardasil 5 Giugno 2007 - Judicial Watch, un'associazione di interesse pubblico, ha ottenuto dall'FDA (Food and Drug Administration) la possibilità di visionare gli effetti indesiderati correlati al vaccino contro il papillomavirus umano ( HPV ), Gardasil. All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza post-marketing sui vaccini, VAERS degli Stati Uniti, annoverava 1.637 reazioni avverse digitando la sigla HPV4, che corrisponde alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino quadrivalente. Di queste reazioni, 371 sono definite gravi. Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali. La paralisi, la paralisi di Bell ( paralisi facciale ), la sindrome di Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil. Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte dopo aver ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver assunto Gardasil. Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per trombosi. Secondo l'FDA queste morti non sarebbero correlate al vaccino. Riguardo ai 1.637 effetti indesiderati riportati da Judicial Watch, l'FDA ritiene che siano in linea con i quasi 3 milioni di persone vaccinate negli Stati Uniti con Gardasil. Inoltre non tutte le reazioni avverse sarebbero correlate alla vaccinazione contro il papillomavirus. Nonostante la rassicurazione dell'FDA rimangono dubbi sulla sicurezza del Gardasil. Descrizione di 20 casi dopo vaccinazione con Gardasil, scelti con modalità random, presenti nel VAERS line list Report dell'11 Maggio 2007 - Caso 1 definito grave: ragazza di 14 anni che immediatamente dopo somministrazione di Gardasil ha avvertito un dolore intenso al sito di iniezione. E' caduta ed ha perso i sensi per 10-15 secondi. La ragazza, che ha manifestato cefalea, visione offuscata, è stata inviata al Dipartimento d'Emergenza. L'esame neurologico è risultato normale. I medici hanno diagnosticato disidratazione e sincope vasovagale secondaria al dolore prodotto dall'iniezione al sito di somministrazione. - Caso 2 definito grave: una ragazza di 18 anni con nessuna storia di allergie è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno dopo ha manifestato rash ed orticaria, non al sito di iniezione. Quando si è presentata al proprio medico curante presentava orticaria in tutto il corpo. E' stata trattata con Benadryl ( Difenidramina ), un antistaminico per os, e sottoposta a trattamento con Metilprednisolone ( Solu Medrol ). - Caso 3 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 17 anni dopo essere stata vaccinata con Gardasil ha presentato intorpidimento e formicolio ai piedi e alle mani, che sono persistiti e peggiorati. Dopo 25 giorni dalla vaccinazione la ragazza ha manifestato una grave forma di debolezza. E' stata ricoverata e gli è stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barre. E' stata trattata con Immunoglobulina. La ragazza sta lentamente migliorando, ma soffre sempre di debolezza. - Caso 4 definito grave: una ragazza di 15 anni, che era stata precedentemente vaccinata per l'epatite A e vaccinata con vaccino meningocicco A CYW, dopo essere stata vaccinata con Gardasil, ha presentato convulsione in forma lieve. Inoltre ha avvertito un forte dolore al sito di iniezione. La ragazza è stata ricoverata per 1 giorno. - Caso 5 definito grave: una ragazza di 17 anni affetta da asma, è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno successivo alla vaccinazione ha presentato pollice di aspetto edematoso, e le palme della mano sono diventate rosse e calde. La ragazza ha poi avvertito senso di oppressione a livello toracico. Alla ragazza è stato somministrato immediatamente una dose massiccia di Cetirizina ( Zyrtec; in Italia: Zirtec ), un antistaminico, ed Acetaminofene ( anche detto Paracetamolo ). - Caso 6 definito grave: una ragazza di 17 anni che presentava allergia alle sulfonamidi, è stata vaccinata con Gardasil. Cinque giorni dopo la vaccinazione la ragazza ha presentato ingrossamento dei linfonodi a livello della clavicola, con problemi di movimento del braccio. Alla ragazza è stato consigliato l'intervento chirurgico per l'asportazione dei linfonodi. - Caso 7 definito grave: una ragazza di 18 anni affetta da asma e sindrome dell'ovaio policistico, è stata vaccinata con Gardasil. La ragazza stava assumendo contemporaneamente Bupropione ( Wellbutin XL ), Litio e Risperidone ( Risperdal ). Alla sera dello stesso giorno della vaccinazione la ragazza ha sviluppato gonfiore del braccio sinistro e difficoltà respiratorie. Il giorno successivo la ragazza ha sviluppato gonfiore al volto. - Caso 8 definito grave: una ragazza di 15 anni, affetta da asma, allergia alle arachidi ed una storia di anafilassi, è stata vaccinata con Gardasil. Dopo alcune ore la ragazza ha presentato una reazione anafilattica. Alla ragazza è stato somministrato immediatamente EpiPen ( autoiniettore di Adrenalina ), ed è stata trasportata al Dipartimento di Emergenza. - Caso 9 definito grave: una ragazza di 18 anni è stata vaccinata con Gardasil. Dopo circa un'ora la ragazza ha avvertito brevità del respiro e stato febbrile. La paziente è stata subito ricoverata presso il Dipartimento d'Emergenza e sottoposta a terapia. - Caso 10 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 24 anni è stata vaccinata con Gardasil. Alcune ore più tardi la donna ha manifestato gonfiore agli occhi e prurito. E' stata trattata con Benadryl, un antistaminico, ed è stata mandata a casa. Successivamente è comparsa visione offuscata. - Caso 11 definito grave: una ragazza di 16 anni, che era stata vaccinata con Gardasil, ha sviluppato debolezza alle estremità inferiori ed è stata ricoverata con diagnosi di sindrome di Guillain-Barre in forma lieve. Dopo trattamento con Gammaglobuline, la ragazza ha recuperato in modo quasi completo, ma è perdurato l'intorpidimento alle estremità degli arti. - Caso 12 definito grave, con disabilità permanente: una ragazza di 15 anni con una storia di ipersensibilità agli allergeni, è stata vaccinata con Gardasil. La ragazza stava assumendo Ortho Tri-Cyclen LO, una pillola contraccettiva a base di Etinil Estradiolo e Norgestimato. La ragazza ha sviluppato prurito ed orticaria alle gambe e alle braccia. - Caso 13 definito grave, minacciante la vita: una donna di 25 anni che aveva iniziato ad assumere Nitrofurantoina per un'infezione del tratto urinario qualche giorno prima della vaccinazione con Gardasil, ha manifestato orticaria. La donna è stata trattata con Metilprednisolone ( Medrol ). Venti giorni dopo, la donna ha presentato gonfiore della lingua e restringimento laringeo. Alla donna è stata somministrata immediatamente Epinefrina ( EpiPen ). - Caso 14 definito grave: una ragazza di 15 anni affetta da diabete di tipo 1 ed in terapia con Insulina, è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno dopo la vaccinazione la ragazza è andata incontro a crisi di grande male ed è stata ricoverata per 3 giorni in ospedale. - Caso 15 definito grave: Una donna di 20 anni dopo 2 ore che era stata vaccinata con Gardasil ha presentato vomito e dolore addominale, con successivo peggioramento tale da impedirle di stare supina. E' stata ricoverata in ospedale e sottoposta ad appendicectomia. - Caso 16 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 13 anni è stata ricoverata in ospedale con debolezza agli arti sia superiori che inferiori. La ragazza era stata vaccinata con Gardasil. Alla ragazza è stata diagnosticata una forma grave della sindrome di Guillan-Barre, ed infezioni delle vie respiratorie. Per il presentarsi di insufficienza respiratoria è stata sottoposta a ventilazione meccanica, e a tracheostomia con intubazione. Ha sviluppato dolore neuropatico ed ipertensione. - Caso 17 definito grave, minacciante la vita: una ragazza di 13 anni è stata vaccinata con Gardasil, con successiva presentazione di intorpidimento e formicolio ai piedi, che si è poi esteso alle mani. Ha presentato difficoltà a camminare, per la mancanza di sensibilità ai suoi piedi. Alla ragazza è' stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barre. - Caso 18 definito grave: una ragazza di 12 anni affetta da emicrania, è stata arruolata in uno studio clinico ed ha ricevuto le 3 dosi del vaccino per il papillomavirus, Gardasil. Tre mesi dopo l'ultima dose di vaccino, la ragazza ha presentato difficoltà a camminare ed è stata ricoverata in ospedale. La debolezza muscolare sofferta dalla ragazza è stata ritenuta essere correlata alla vaccinazione con Gardasil. - Caso 19 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 19 anni è stata vaccinata con Gardasil. La donna stava assumendo un antistaminico, Zyrtec ( Cetirizina ), e contraccettivi ormonali per os. La donna, subito dopo la vaccinazione, ha sviluppato un rash non al sito d'iniezione, ma nel braccio in cui è stata eseguita la vaccinazione. Inoltre, la donna ha accusato una forte mialgia sia agli arti superiori che agli arti inferiori, e la sua mano si è scolorita. Un esame ha rivelato un'infezione streptococcica, e la donna è stata trattata con antibiotici. E' stata evidenziata un'elevata conta leucocitaria. - Caso 20 definito grave, con disabilità permanente: una donna di 18 anni senza storia di allergie, è stata vaccinata con Gardasil ( una sola dose ), e dopo aver manifestato rash maculopapuloso bilaterale alle estremità inferiori, gonfiore bilaterale agli arti inferiori con la gamba destra di dimensioni maggiori rispetto alla gamba sinistra, dolore muscolare intenso, particolarmente sotto le ginocchia, con difficoltà a camminare, è stata ricoverata in ospedale. Alla dimissione la donna era in terapia con Percocet (Ossicodone ed Acetaminofene), e Prednisolone. Fonte: 1- Judicial Watch, 2007 + 2- FDA, 2007 Documentazione Clicca qui per vedere le morti riportate in VAERS all'11 maggio 200 Clicca qui per vedere le reazioni avverse riportate in VAERS all'11 maggio 2007 The Vaccine Adverse Event Reporting System is a cooperative program for vaccine safety of the Centers for Disease Control and Prevention ( CDC ) and the Food and Drug Administration ( FDA ). VAERS is a post-marketing safety surveillance program, collecting information about adverse events ( possible side effects ) that occur after the administration of US licensed vaccines. Fonte: FDA, 2007 + Xagena 2007 BLOCCATO piano Vaccinale - Adnkronos/Adnkronos Salute - Feb. 2007 Negli States (USA) la prima campagna di vaccinazione contro il cancro al collo dell'utero si scontra con l'ostacolo annunciato dei tabù religiosi. L'americana Merck Co., che commercializza Oltreoceano il Gardasil, primo vaccino "scudo" contro il papillomavirus umano (Hpv) responsabile del carcinoma alla cervice uterina (NdR: questa affermazione e' FALSA - vedi Cancro e Medicina Naturale), ha infatti deciso di rivedere la sua iniziale strategia mirata alla protezione obbligatoria delle adolescenti. L'azienda bloccherà ogni appello in tal senso alle istituzioni: un provvedimento preso "alla luce dell'acceso dibattito scatenato all'interno di alcune organizzazioni religiose e associazioni genitori - spiega il gruppo - preoccupate che la disponibilità di un vaccino come Gardasil possa incoraggiare la diffusione di comportamenti promiscui". Il Gardasil, distribuito in Europa da Sanofi Pasteur MSD, joint venture tra Merck e l'unità vaccini della francese Sanofi-Aventis, è stato autorizzato nel 2006 per la vaccinazione delle giovani e giovanissime tra 9 e 26 anni. All'inizio di febbraio il Texas ha richiesto, primo fra gli Stati Usa, la somministrazione obbligatoria del siero nelle adolescenti di 11-12 anni. Complessivamente, circa 20 Stati americani stanno valutando analoghi provvedimenti. E in dicembre Merck aveva riferito il progetto di mettere a disposizione il vaccino a basso costo nei Paesi in via di sviluppo. (NdR chi paga sono gli Stati, ma chi incassa sono le solite e ben Note... case produttrici di vaccini...) Il siero, somministrato attraverso tre iniezioni per un costo di 360 dollari, è stato promosso da varie società scientifiche fra le quali l'American Academy of Pediatrics (NdR: ben collusa con le case farmaceutiche..). Richard Haupt, direttore esecutivo Medical Affairs per i vaccini di Merck, ritiene che il battage mediatico sul nuovo prodotto abbia in qualche modo interferito con la corretta promozione del vaccino. Ma nonostante la decisione di "allentare" ogni azione di lobbying, precisa, "proseguiranno comunque le discussioni in merito in tutte le sedi appropriate". (NdR: per ripartire con le promozioni alla vaccinazione, magari resa obbligatoria...) Merck conferma che nel 2007 il suo segmento vaccini frutterà 2,8-3,2 miliardi di dollari. Ogni anno il cancro al collo dell'utero uccide circa 300 mila donne nel mondo. Anche la britannica GlaxoSmithKline (Gsk) ha sviluppato un vaccino preventivo mirato contro l'Hpv: battezzato Cervarix, sarà sottoposto forse in aprile alla statunitense Fda. ATTENZIONE al GARDASIL, il VACCINO per il CANCRO CERVICALE (Nuovo vaccino per sudditi = genitori ingenui e ragazze indottrinate......molto utile per i fatturati dei produttori dei vaccini) Il Gardasil è il nuovo vaccino fortemente promosso presso i genitori delle ragazze, già dai nove anni di età. Si dice che agisca come proiezione da due ceppi del papilloma virus umano (HPV), ritenuto la causa di circa il 70 per cento dei cancri della cervice. Tuttavia Ì'HPV è assai comune e lo si può trovare in circa l'80 per cento degli individui di ambo i sessi. In qualche momento la maggior parte di noi ha avuto il virus HPV, ma non ne abbiamo risentito né siamo morti a causa di carcinoma cervicale. Nel 2000 il tasso di mortalità dovuto a tale affezione ammontava a 3,3 donne ogni 100.000 negli USA e a quattro donne ogni 100.000 in Australia. Il National Cancer Institute degli USA sostiene che il rapporto di causalità diretta non è stato dimostrato. Da uno studio controllato su donne accoppiate in base all'età è emerso che il 67 per cento di quelle affette da cancro cervicale e il 43 per cento di quelle non affette sono risultate positive all'HPV; questi cancri vengono rilevati solo da 20 a 50 anni dopo l'infezione. 1 Quindi cosa sta accadendo ? Il virus provoca il cancro cervicale ? In Vaccine Madness Nicholas Regush ha scritto: "Nel 1992 furono sollevate obiezioni - mosse dai biologi molecolari della University of Caìifornia di Berkeley Peter Duesberg e Jody Schwartz - alla sempre più arroccata teoria dominante secondo la quale l'HPV provoca il cancro cervicale. Fra le varie argomentazioni sollevate dagli studiosi in merito all'accettazione dell'HPV come causa del cancro cervicale vi era la loro fondamentale preoccupazione inerente alla mancanza di coerenti sequenze di DNA dell'HPV e coerente espressione genetica dell'HPV nei tumori positivi all'HPV stesso. Al contrario, essi indicarono che "rare anomalie cromosomiche spontanee o indotte chimicamente, osservate coerentemente nei cancri della cervice DNA-HPV negativi e positivi, inducono il carcinoma cervicale". "In sintesi, Duesberg e Schwartz puntavano alla possibilità che "invece che l'HPV, i principali responsabili di un'anomala proliferazione cellulare potrebbero essere agenti cancerogeni". Ecco il punto cruciale: "Dato che le cellule che proliferano (cellule cancerose che si dividono in modo selvaggio) sarebbero maggiormente sensibili all'infezione rispetto alle cellule quiescenti, i virus sarebbero soltanto degli indicatori di proliferazione anomala piuttosto che la loro causa." 2 In che modo siamo dunque giunti alla conclusione che il papilloma virus umano provoca il cancro della cervice ? Gli scienziati ritengono che i cancri siano per l'80 per cento collegati all'uso di tabacco, a quello che beviamo e mangiamo o, in misura minore, all'esposizione a radiazioni o agenti cancerogeni presenti nell'ambiente e sul posto di lavoro.5 Forse la verità è che sono agenti cancerogeni, e non virus, a provocare la proliferazione cellulare. Ci si augura ed aspetta che il vaccino contro il cancro cervicale Gardasil sia stato adeguatamente testato e che la sua somministrazione tramite iniezione alle ragazze, e magari ai ragazzi, sia sicura. Tuttavia, secondo la Alliance for Human Research Production (AHRP) le cose non stanno affatto in questi termini. L'AHRP sostiene che nelle prove cliniche il vaccino non si è dimostrato sicuro né efficace. Il fatto è che la Food and Drug Administration USA (FDA-Ente statunitense preposto al controllo alimentare e farmacologico, ndl) ha consentito alla Merck (produttrice del vaccino, ndt) di usare, invece di un placebo a soluzione salina non reattiva, un placebo contenente alluminio potenzialmente reattivo come controllo per la maggior parte dei partecipanti alla prova. Il suddetto placebo a base di alluminio viene utilizzato in quanto in una prova clinica può accrescere artificialmente la falsa impressione dì sicurezza di un farmaco o vaccino sperimentale. Per di più, il vaccino Gardasil contiene 225mcg di alluminio; sappiamo che i coadiuvanti all'alluminio nei vaccini possono permettere all'alluminio di penetrare nel cervello e di provocare infiammazione nel punto dell'iniezione, determinando affaticamento e dolori cronici alle giunture e ai muscoli. Circa il 60 per cento di coloro cui è stato somministrato il Gardasil o il placebo all'alluminio ha sofferto di effetti collaterali quali mal di testa, febbre, nausea, vertigini, vomito, diarrea e mialgia, tuttavia coloro che hanno ricevuto il Gardasil hanno manifestato effetti collaterali più gravi quali mal di testa, gastroenterite, appendicite, disturbi infiammatori pelvici, asma, broncospasmi ed artrite. Quindi, dato che il carcinoma cervicale provoca circa l'uno per cento di tutti i decessi da cancro nelle donne e che il rapporto di causalità è dubbio, per non parlare della mancanza di sicurezza manifestatasi nelle prove dei vaccini, dobbiamo domandarci per quale motivo i genitori vengano sollecitati a far vaccinare le proprie figlie con il Gardasil. La ovvia risposta è che dal successo del Gardasii dipendono molte cose. 5 Si prevede che il Gardasil possa rappresentare la più importante fonte di introiti della Merck, con vendite previste nell'ordine di almeno 2 miliardi di dollari; si tratta di introiti di cui la Merck, dopo gli scandali legati al Vioxx, ha disperatamente bisogno. Per raggiungere tale scopo, il vaccino Gardasil verrà richiesto come prerequisito per l'ammissione a scuola (negli USA). Note: 1. [Only registered users see links. ] 2. [Only registered users see links. ] 3. [Only registered users see links. ] 4. [Only registered users see links. ] 5. [Only registered users see links. ] Fonte: by Helen Lobato - [Only registered users see links. ] - [Only registered users see links. ] Tratto da: Nexus n° 66 - 2007 -- dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali [Only registered users see links. ] |
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