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Mutazioni Genetiche dai Vaccini

Mutazioni Genetiche dai Vaccini - Forum Biologia

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Old 01-21-2007, 02:12 PM
G. Paolo
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Default Mutazioni Genetiche dai Vaccini



MUTAZIONI GENETICHE dai Vaccini
MUTAZIONI 2 + Mutazioni 3 + Flash + Immunodepressione dai
Vaccini
Danni da Vaccino 2 + Citazioni + La Verità sui Vaccini + Danni
dei Vaccini 3
Controindicazioni per i Vaccini + Vaccini sicuri ? NO ! +
Terrorismo Mediatico
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini
+ Malassorbimento
vedi anche Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano + Epatite B + Pertosse
+ Morbillo + Parotite
Vaccini sicuri ? NO ! + Danni genetici dai Vaccini
la Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa
L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
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Il Consulente medico scientifico della Associazione UNIVERSO BAMBINO
dott. Massimo Montinari (medico chirurgo e ricercatore di Bari, con la Sua
equipe), ha effettuato diversi anni or sono al Policlinico di Bari, delle
precise ed accurate ricerche Clinico/Sanitarie (auto sovvenzionate) che
DIMOSTRANO con certezza l'estrema pericolosità dei vaccini obbligatori e
non.
Egli ha accertato che tutti i vaccini creano MUTAZIONI GENETICHE,
invalidando ed alterando i geni del braccio corto del Cromosoma 6, (quello
che controlla ed organizza il Sistema Immunitario) creando quindi gravi
patologie handicappanti. Sono state informate, appena avuti gli esiti delle
ricerche, TUTTE le autorità competenti Italiane:Ministro e Ministero della
Sanità, Istituto Sup. Sanità, Università, Ricercatori molto noti, Trib. dei
Minori, Ospedali, Associazioni dei malati, Giornali, Radio, TV, malgrado
ciò, pur essendo la "scoperta del Secolo" NESSUNO ha mosso un dito per
informare i cittadini di questi gravissimi danni.

Anche l'Ordine dei Medici è stato a suo tempo informato di tutte le
ricerche, ma a tutt'oggi non si è ancora fatto sentire, quasi a voler
nascondere questi fatti. Quale fiducia possiamo porre in questi personaggi
INDOTTRINATI ideologicamente a questo sistema Sanitario, che purtroppo in
Italia ha instaurato da decenni la dittatura Sanitaria vaccinale. Altre
ricerche della stessa équipe, non solo hanno confermato le precedenti
scoperte, ma anche permesso di trovare persino i marcatori delle patologie
più invalidanti !! L'ultima ricerca di questa equipe di medici dello scorso
mese, dimostra come le sostanze contenute nei vaccini quali essi siano,
DISTRUGGONO delle particolari molecole, nelle cellule del corpo, preposte ad
attivare il Sistema Immunitario e quindi gli anticorpi solo verso gli
aggressori. Quando gli anticorpi non riescono a riconoscere gli aggressori,
essi diventano aggressivi verso il sistema immunitario stesso distruggendolo
e generando le cosiddette "malattie auto immuni", aids compreso. Occorre
aiutare questo medico, visto che cercano di immetterlo nella "congiura del
silenzio", ad informare la popolazione mondiale su queste VERITA': i vaccini
distruggono il sistema immunitario ed immettono nel DNA umano ed animale, le
malattie genetiche, per creare il mercato dei malati utile solo alle imprese
farmaceutiche !!!

Aiutiamo questi VERI MEDICI, che effettuano la loro "Arte" con
"passione civile", denunciando le malefatte di coloro che conniventi,
tacciono e fanno passare sotto silenzio, queste eccezionali scoperte.
Vi chiediamo di intervenire levando anche la Vs. VOCE per contrastare
e denunciare queste prassi abominevoli contro i Vostri e nostri figli ! Cosa
intendete fare per far conoscere a tutti la gravità delle profilassi
vaccinali ?


Vaccini e alterazioni cromosomiche:
Knuutila S, "Maggiore incidenza di alterazioni cromosomiche e di
Sister Cromatid Exchange (SCE) in linfociti in vivo di 12 pazienti vaccinati
contro la varicella", Hum Genet, 23 feb. 1978; 41(1):89-96

Cherkeziia SE, "Disfunzioni dell'apparato dei cromosomi della murena
indotti per vaccinazione con un complesso di vaccini antivirali", Vopr
Virusol, sett. 1979, (5):547-550


Vaccini ed autoimmunità
"Autoimmunità indotta da vaccino", Journal of Autoimmunity 1996 Vol 9

Romanov VA, "Ruolo dei processi autoimmuni nella patogenesi delle
lesioni post-vaccinali del sistema nervoso", Zh Mikrobiol Epidemiol
Immunobiol, ott. 1977, 10:80-83

Grachev VP, "Formazione di auto-anticorpi in animali da laboratorio
dopo iniezione con virus di diversa virulenza", Acta Virol (Praha), luglio
1973, 17:319-326

Vautier G, Carty JE, "Artrite reumatoide acuta poitiva all'analisi del
siero a seguito di antiepatite B", Br. J. Rheumatol., 1994; 33:991

Movsesiants AA, "Studi sperimentali sull'abilità di diversi ceppi di
virus vaccinali nell'indurre la formazione di autoanticorpi", Vopr Virusol,
maggio-giugno 1975; (3):297-302

Hassan W, Oldman R, "Sindrome di Reiter e artrite reattiva nella
salute di assistenti sociali dopo le vaccinazioni", Br. Medical J., 1994,
309: 94

Negina IP, "Formazione di auto-anticorpi a seguito della vaccinazione
con diversi tipi di vaccini tifoidi", Zh Mikrobiol Epidemiol Immunobiol,
maggio 1980; (5):69-72




VACCINAZIONI e MUTAZIONI GENETICHE + MUTAZIONI Genetiche 2
LIBRO BIANCO sui DANNI dei VACCINI
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini
+ Malassorbimento
Vaccini sicuri ? NO !



TRASFERIMENTO DI PATRIMONIO GENETICO FRA FORME DI VITA DIVERSE

Una delle prime indicazioni che le vaccinazioni possono realmente
essere causa di mutazioni genetiche della specie umana risultò da una
sperimentazione condotta nel 1971 da alcuni scienziati dell'Università di
Ginevra, i quali scoprirono come delle sostanze biologiche, entrando
direttamente nel sistema circolatorio del sangue avevano la proprietà di
diventare parte integrante del patrimonio genetico di quel soggetto.

In origine la scoperta riguardava i batteri: dei biologi giapponesi
trovarono che batteri di una specie vivente, introdotti per via endovenosa
in una specie completamente diversa trasferivano la loro specifica capacità
di resistenza agli antibiotici ad altri batteri presenti nella seconda. Il
dott. Maurice Stroun e il dott. Philip Anker, del dipartimento di Fisiologia
delle piante dell'Università di Ginevra, cominciarono quindi a raccogliere
le prove che il trasferimento di informazioni genetiche non era limitato ai
batteri ma poteva avvenire anche fra batteri, piante e animali superiori.
Come riportato in un articolo di "World Medicine" del 22 settembre 1971:

"gli scienziati ginevrini erano convinti che le normali cellule delle
piante e degli animali rilasciavano DNA e questo poteva venire raccolto da
altre cellule presenti nell'organismo in quel momento".

Durante un esperimento estrassero gli auricoli del cuore di alcune
rane e li immersero per diverse ore in una sospensione batterica; una
successiva analisi dimostrò una elevata percentuale di RNA-DNA ibrido fra
quello estratto dagli auricoli delle rane e quello della sospensione
batterica utilizzata: quest'ultimo era stato assorbito dalle cellule
animali. Questo fenomeno fu denominato TRANS-CESSIONE.

È evidente che questo fenomeno si verifica normalmente anche
all'interno del corpo umano: si può immaginare quindi che i danni cardiaci
conseguenti ad una febbre reumatica potrebbero essere il risultato di una
reazione del sistema immunitario verso le cellule del proprio organismo con
produzione di un RNA complesso estraneo a fronte dell'assorbimento di DNA
estraneo.

Nella rivista "Science" del 10 novembre 1972, fu pubblicato un
articolo in cui si dimostrava la presenza di RNA batterico all'interno di
cellule cerebrali di rana dopo una infezione batterica peritoneale.

Nell'aprile 1973, la rivista "Journal of Bacteriolology" riportava la
scoperta di DNA batterico spontaneamente rilasciato in nuclei cellulari di
auricoli di rana. Gli studi di Anker e Stroun indicavano quindi uno
spontaneo rilascio di DNA dalle cellule di mammiferi, uno spontaneo
trasferimento di DNA da batteri verso organismi superiori, uno spontaneo
trasferimento di DNA fra cellule di organismi superiori, un rilascio di RNA
dalle cellule dei mammiferi, una attività biologica di forme complesse
contenenti RNA.

TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE DA DNA ESTRANEO

Esiste l'evidenza che la libera circolazione di DNA estraneo
all'interno di un organismo vivente può causare tumori maligni. Nel numero
51 della rivista "International Review of Cytology", 1977, Anker e Stroun
discutevano dei possibili effetti di DNA estraneo verso la trasformazione
delle cellule in forme cancerogene maligne. Quando del DNA estraneo viene
trascritto in una cellula di un organismo diverso dall'originale, "l'evento
biologico è messo in relazione all'assorbimento da parte delle cellule
stesse di DNA batterico rilasciato spontaneamente, così da suggerire
l'esistenza di DNA circolante. In questo senso è stata postulata la regola
oncogenica del DNA circolante".

La scoperta, nel 1975, che i virus cancerogeni presenti negli animali
avevano un particolare enzima chiamato TRASCRIPTASI INVERSA, fece diventare
la questione ancora più interessante: questo tipo di virus vengono chiamati
anche "RNA virus". Quando un virus presenta l'enzima della trascriptasi
inversa nella sua struttura, ha la capacità di costituire addirittura
elementi di base di DNA, i quali si integrano facilmente con il DNA delle
cellule ospitanti infettate. Alcuni studi del dott. Robert Simpson della
"Rutger University", indicano che gli RNA virus non cancerogeni sono in
grado di creare DNA anche in assenza dell'enzima della trascriptasi inversa.
Il DNA formatosi in tali condizioni viene definito PROVIRUS. È noto che
alcuni virus non cancerogeni hanno la possibilità di sopravvivere per un
lungo periodo (anni) nelle cellule allo stato di PROVIRUS, senza causare
apparentemente alcuna malattia. In altre parole essi rimangono latenti.
Alcuni esempi di RNA virus comuni, che non causano di per sé forme
cancerogene ma hanno la possibilità di creare PROVIRUS, sono quelli
dell'influenza, del morbillo, della parotite e della polio.

Il 22 ottobre 1967, la rivista "British Medical Journal" (BMJ)
pubblicò un articolo nel quale alcuni scienziati tedeschi rivelarono come
alcuni casi di sclerosi multipla (MS) sembravano essere stati provocatati
dalla vaccinazione contro vaiolo, tifo, tetano, polio, tubercolosi e
difterite. In precedenza, nel 1965, Zintchenko riportava 12 casi di MS
evidenziatasi dopo un ciclo di vaccinazione antirabbica.

Ricordiamo ancora che tra il 1950 e il 1970, milioni di persone in
tutto il mondo furono vaccinate, tramite iniezione, con vaccini antipolio
contenenti il virus SV-40 derivante da cellule di reni di scimmie
contaminate, utilizzate nella coltura dei vaccini stessi. È praticamente
IMPOSSIBILE rimuovere i virus animali dalle colture dei vaccini. Ricordiamo
inoltre che il virus SV-40 (il quarantesimo virus scoperto nei tessuti di
scimmia) è un VIRUS CANCEROGENO.

I programmi di immunizzazione contro influenza, morbillo, parotite e
polio sono in effetti una INSEMINAZIONE umana con RNA con formazione di
PROVIRUS latenti per lunghi periodi nell'organismo, salvo risvegliarsi in un
particolare momento della vita. La sindrome da post-polio è sicuramente un
ottimo esempio di questo problema. Altri esempi sono le cosiddette malattie
mesenchimatiche e del collagene, come le artriti reumatoidi, le sclerosi
multiple e i lupus erimatosi, nelle quali il sistema immunitario crea
anticorpi verso i tessuti del proprio organismo, tessuti che sono stati
impregnati da materiale genetico estraneo.
Secondo quanto pubblicato in un numero speciale della rivista
"Postgraduate Medicine" del maggio 1962, "sebbene un organismo non crei in
genere degli anticorpi verso i propri tessuti, sembrerebbe che una lieve
modificazione delle caratteristiche antigeniche dei tessuti possa renderli
estranei nei confronti del sistema immunitario, giustificando così la
formazione di anticorpi specifici. Due anni dopo, nel 1964, vennero condotti
alcuni studi sul polioma virus e si dimostrò come il materiale genetico
proprio del DNA di tale virus fosse la causa della mutazione maligna di una
coltura di cellule embrionali di criceto [Journal of American Medical
Association, Nov. 23, 1964].

Anche i comuni virus ritenuti non cancerogeni, inclusi quelli dei
vaccini contro il vaiolo e il polio virus 2 possono comportarsi come "agenti
cancerogeni". Questa affermazione trova riscontro in una pubblicazione di
"Science" del 15 dicembre 1961, dove troviamo espressamente indicato che
"questi comuni virus agiscono da catalizzatori della formazione cancerosa
quando vengano somministrati alle cavie in combinazione a composti organici
notoriamente cancerogeni ma in concentrazioni troppo basse da poter indurre
la malattia se somministrate singolarmente". Tutto ciò significa che alcune
vaccinazioni possono indurre tumori nel caso si realizzi la concomitanza con
fattori ambientali sfavorevoli, come possono essere ad esempio il crescente
inquinamento industriale, il contatto con prodotti tossici come i pesticidi
derivanti da lavorazioni agroalimentari.
Naturalmente queste informazioni vengono tenute nascoste all'opinione
pubblica che si chiede il significato di operazioni condotte da organismi
come la FDA, l'EPA e le industrie agro alimentari consistenti nell'approvare
sia prodotti di consumo alimentare contenenti quantità minime di inquinanti
che emissioni controllate degli stessi da parte delle industrie in genere
(nell'acqua e nell'aria).

Queste correlazioni NON SONO RESE PUBBLICHE, per proteggere
l'industria Chimica, per la stessa sopravvivenza dell'NCI e della sempre più
crescente "Industria del Cancro", la quale continua a promuovere in modo
fraudolento le pubbliche donazioni, giustificando così la propria esistenza.

D'altra parte è stato ammesso che la vaccinazione antipolio ha causato
il 100% dei casi di polio negli USA dal 1980 e la maggior parte dei casi di
polio paralitica fin dal 1972 - "Science", 4 aprile 1977.

L'ipotesi più agghiacciante è che i vaccini Salk e Sabin, prodotti da
colture cellulari di tessuti renali di scimmia, siano stati anche
responsabili del maggiore incremento di casi di leucemia.

Partendo dalla considerazione che tali conoscenze sono oramai
acquisite da più di 20 anni negli ambienti scientifici, l'uso di virus,
batteri ed in genere di colture cellulari derivanti da tessuti animali per
le campagne di vaccinazione di massa costituisce una esposizione al rischio
creata INTENZIONALMENTE.

Gli effetti finali sulla mappa di genotipi originali della specie
umana è difficilmente valutabile, ma sicuramente l'esito non potrà essere
che NEGATIVO. Permettere l'inseminazione di provirus latenti negli organismi
umani in modo consapevole non può significare altro che creare un "mercato
per il futuro" alle case farmaceutiche: questo è un reato di proporzioni
incommensurabili, un GENOCIDIO, un CRIMINE CONTRO L'UMANITA'.
La presenza di virus latenti e di proteine estranee nell'organismo
umano e la loro relazione con malattie croniche e degenerative fu indicata
anche dal dott. Robert Sympson della Rutger University, nel 1976: durante un
seminario della American Cancer Society, rivolgendosi ai congressisti
disse: - "questi provirus potrebbero essere definiti come delle molecole
alla ricerca di una malattia".
Il dott. Wendell Winters, un virologo dell'università della
California, parlando delle vaccinazioni, disse: "le immunizzazioni possono
causare mutazioni nei virus lenti e nei meccanismi del DNA".
Sebbene delle cellule "ospitanti" funzionino più o meno bene possono
improvvisamente sintetizzare proteine virali sotto l'influsso di DNA virale,
creando le premesse per lo sviluppo di malattie autoimmunitarie, incluse
quelle del sistema nervoso centrale che purtroppo stanno caratterizzando con
sempre maggior peso lo scenario dei comportamenti socialmente alterati.


VACCINAZIONI e MUTAZIONE GENETICHE 1 + Mutaz. Genetiche 2
TRASFERIMENTO di PATRIMONIO GENETICO fra FORME di VITA DIVERSE
Immunodepressione dai Vaccini + Mutazioni Genetiche
Danni da Vaccino 2 + Citazioni + La Verità sui Vaccini + Danni
dei Vaccini 3
Controindicazioni per i Vaccini + Vaccini sicuri ? NO ! +
Terrorismo Mediatico
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini
+ Malassorbimento
vedi anche Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano + Epatite B + Pertosse
+ Morbillo + Parotite
Vaccini sicuri ? NO !
la Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa
L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
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Una delle prime indicazioni che le vaccinazioni possono realmente
essere causa di mutazioni genetiche della specie umana risultò da una
sperimentazione condotta nel 1971 da alcuni scienziati dell'Università
di Ginevra, i quali scoprirono come delle sostanze biologiche, entrando
direttamente nel sistema circolatorio del sangue avevano la proprietà di
diventare parte integrante del patrimonio genetico di quel soggetto. In
origine la scoperta riguardava i batteri: dei biologi giapponesi trovarono
che batteri di una specie vivente, introdotti per via endovenosa in una
specie completamente diversa trasferivano la loro specifica capacità di
resistenza agli antibiotici ad altri batteri presenti nella seconda.
Il dott. Maurice Stroun e il dott. Philip Anker, del dipartimento di
Fisiologia delle piante dell'Università di Ginevra, cominciarono quindi a
raccogliere le prove che il trasferimento di informazioni genetiche non era
limitato ai batteri ma poteva avvenire anche fra batteri, piante e animali
superiori. Come riportato in un articolo di "World Medicine" del 22
settembre 1971 - "gli scienziati ginevrini erano convinti che le normali
cellule delle piante e degli animali rilasciavano DNA e questo poteva venire
raccolto da altre cellule presenti nell'organismo in quel momento".
Durante un esperimento estrassero gli auricoli del cuore di alcune
rane e li immersero per diverse ore in una sospensione batterica; una
successiva analisi dimostrò una elevata percentuale di RNA-DNA ibrido fra
quello estratto dagli auricoli delle rane e quello della sospensione
batterica utilizzata: quest'ultimo era stato assorbito dalle cellule
animali. Questo fenomeno fu denominato TRANS-CESSIONE. È evidente che questo
fenomeno si verifica normalmente anche all'interno del corpo umano: si può
immaginare quindi che i danni cardiaci conseguenti ad una febbre reumatica
potrebbero essere il risultato di una reazione del sistema immunitario verso
le cellule del proprio organismo con produzione di un RNA complesso estraneo
a fronte dell'assorbimento di DNA estraneo. Nella rivista "Science" del 10
novembre 1972, fu pubblicato un articolo in cui si dimostrava la presenza di
RNA batterico all'interno di cellule cerebrali di rana dopo una infezione
batterica peritoneale.
Nell'aprile 1973, la rivista "Journal of Bacteriolology" riportava la
scoperta di DNA batterico spontaneamente rilasciato in nuclei cellulari di
auricoli di rana. Gli studi di Anker e Stroun indicavano quindi (1) uno
spontaneo rilascio di DNA dalle cellule di mammiferi, (2) uno spontaneo
trasferimento di DNA da batteri verso organismi superiori, (3) uno
spontaneo trasferimento di DNA fra cellule di organismi superiori, (4) un
rilascio di RNA dalle cellule dei mammiferi, (5) una attività biologica di
forme complesse contenenti RNA.

TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE DA DNA ESTRANEO

Esiste l'evidenza che la libera circolazione di DNA estraneo
all'interno di un organismo vivente può causare tumori maligni. Nel numero
51 della rivista "International Review of Cytology", 1977, Anker e Stroun
discutevano dei possibili effetti di DNA estraneo verso la trasformazione
delle cellule in forme cancerogene maligne. Quando del DNA estraneo viene
trascritto in una cellula di un organismo diverso dall'originale, "l'evento
biologico è messo in relazione all'assorbimento da parte delle cellule
stesse di DNA batterico rilasciato spontaneamente, così da suggerire
l'esistenza di DNA circolante.
In questo senso è stata postulata la regola oncogenica del DNA
circolante".
La scoperta, nel 1975, che i virus cancerogeni presenti negli animali
avevano un particolare enzima chiamato TRASCRIPTASI INVERSA, fece diventare
la questione ancora più interessante: questo tipo di virus vengono chiamati
anche "RNA virus". Quando un virus presenta l'enzima della trascriptasi
inversa nella sua struttura, ha la capacità di costituire addirittura
elementi di base di DNA, i quali si integrano facilmente con il DNA delle ce
llule ospitanti infettate.
Alcuni studi del dott. Robert Simpson della "Rutger University",
indicano che gli RNA virus non cancerogeni sono in grado di creare DNA anche
in assenza dell'enzima della trascriptasi inversa.
Il DNA formatosi in tali condizioni viene definito PROVIRUS.
È noto che alcuni virus non cancerogeni hanno la possibilità di
sopravvivere per un lungo periodo (anni) nelle cellule allo stato di
PROVIRUS, senza causare apparentemente alcuna malattia. In altre parole essi
rimangono latenti.
Alcuni esempi di RNA virus comuni, che non causano di per sé forme
cancerogene ma hanno la possibilità di creare PROVIRUS, sono quelli
dell'influenza, del morbillo, della parotite e della polio.
Il 22 ottobre 1967, la rivista "British Medical Journal" (BMJ)
pubblicò un articolo nel quale alcuni scienziati tedeschi rivelarono come
alcuni casi di sclerosi multipla (MS) sembravano essere stati provocatati
dalla vaccinazione contro vaiolo, tifo, tetano, polio, tubercolosi e
difterite.
In precedenza, nel 1965, Zintchenko riportava 12 casi di MS
evidenziatasi dopo un ciclo di vaccinazione antirabbica.
Ricordiamo ancora che tra il 1950 e il 1970, milioni di persone in
tutto il mondo furono vaccinate, tramite iniezione, con vaccini antipolio
contenenti il virus SV-40 derivante da cellule di reni di scimmie
contaminate, utilizzate nella coltura dei vaccini stessi.
È praticamente IMPOSSIBILE rimuovere i virus animali dalle colture dei
vaccini.
Ricordiamo inoltre che il virus SV-40 (il quarantesimo virus scoperto
nei tessuti di scimmia) è un VIRUS CANCEROGENO.
I programmi di immunizzazione contro influenza, morbillo, parotite e
polio sono in effetti una INSEMINAZIONE umana con RNA con formazione di
PROVIRUS latenti per lunghi periodi nell'organismo, salvo risvegliarsi in un
particolare momento della vita.
La sindrome da post-polio è sicuramente un ottimo esempio di questo
problema. Altri esempi sono le cosiddette malattie mesenchimatiche e del
collagene, come le artriti reumatoidi, le sclerosi multiple e i lupus
erimatosi, nelle quali il sistema immunitario crea anticorpi verso i tessuti
del proprio organismo, tessuti che sono stati impregnati da materiale
genetico estraneo.
Secondo quanto pubblicato in un numero speciale della rivista
"Postgraduate Medicine" del maggio 1962, "sebbene un organismo non crei in
genere degli anticorpi verso i propri tessuti, sembrerebbe che una lieve
modificazione delle caratteristiche antigeniche dei tessuti possa renderli
estranei nei confronti del sistema immunitario, giustificando così la
formazione di anticorpi specifici.
Due anni dopo, nel 1964, vennero condotti alcuni studi sul polioma
virus e si dimostrò come il materiale genetico proprio del DNA di tale virus
fosse la causa della mutazione maligna di una coltura di cellule embrionali
di criceto [Journal of American Medical Association, Nov. 23, 1964].
Anche i comuni virus ritenuti non cancerogeni, inclusi quelli dei
vaccini contro il vaiolo e il polio virus 2 possono comportarsi come "agenti
cancerogeni".
Questa affermazione trova riscontro in una pubblicazione di "Science"
del 15 dicembre 1961, dove troviamo espressamente indicato che "questi
comuni virus agiscono da catalizzatori della formazione cancerosa quando
vengano somministrati alle cavie in combinazione a composti organici
notoriamente cancerogeni ma in concentrazioni troppo basse da poter indurre
la malattia se somministrate singolarmente".
Tutto ciò significa che alcune vaccinazioni possono indurre tumori nel
caso si realizzi la concomitanza con fattori ambientali sfavorevoli, come
possono essere ad esempio il crescente inquinamento industriale, il contatto
con prodotti tossici come i pesticidi derivanti da lavorazioni
agroalimentari.
Naturalmente queste informazioni vengono tenute nascoste all'opinione
pubblica che si chiede il significato di operazioni condotte da organismi
come la FDA, l'EPA e le industrie agro alimentari consistenti
nell'approvare sia prodotti di consumo alimentare contenenti quantità minime
di inquinanti che emissioni controllate degli stessi da parte delle
industrie in genere (nell'acqua e nell'aria).
Queste correlazioni NON SONO RESE PUBBLICHE, per proteggere
l'industria FarmacoChimica, per la stessa sopravvivenza dell'NCI e della
sempre più crescente "Industria del Cancro", la quale continua a promuovere
in modo fraudolento le pubbliche donazioni, giustificando così la propria
esistenza.
D'altra parte è stato ammesso che la vaccinazione antipolio ha causato
il 100% dei casi di polio negli USA dal 1980 e la maggior parte dei casi di
polio paralitica fin dal 1972
["Science", 4 aprile 1977].
L'ipotesi più agghiacciante è che i vaccini Salk e Sabin, prodotti da
colture cellulari di tessuti renali di scimmia, siano stati anche
responsabili del maggiore incremento di casi di leucemia.
Partendo dalla considerazione che tali conoscenze sono oramai
acquisite da più di 20 anni negli ambienti scientifici, l'uso di virus,
batteri ed in genere di colture cellulari derivanti da tessuti animali per
le campagne di vaccinazione di massa costituisce una esposizione al rischio
creata INTENZIONALMENTE.
Gli effetti finali sulla mappa di genotipi originali della specie
umana è difficilmente valutabile, ma sicuramente l'esito non potrà essere
che NEGATIVO.
Permettere l'inseminazione di provirus latenti negli organismi umani
in modo consapevole non può significare altro che creare un "mercato per il
futuro" alle case farmaceutiche: questo è un reato di proporzioni
incommensurabili, un GENOCIDIO, un CRIMINE CONTRO L'UMANITA'.
La presenza di virus latenti e di proteine estranee nell'organismo
umano e la loro relazione con malattie croniche e degenerative fu indicata
anche dal dott. Robert Sympson della Rutger University, nel 1976: durante un
seminario della American Cancer Society, rivolgendosi ai congressisti
disse: - "questi provirus potrebbero essere definiti come delle molecole
alla ricerca di una malattia".
Il dott. Wendell Winters, un virologo dell'università della
California, parlando delle vaccinazioni, disse: "le immunizzazioni possono
causare mutazioni nei virus lenti e nei meccanismi del DNA".
Sebbene delle cellule "ospitanti" funzionino più o meno bene possono
improvvisamente sintetizzare proteine virali sotto l'influsso di DNA virale,
creando le premesse per lo sviluppo di malattie autoimmunitarie, incluse
quelle del sistema nervoso centrale che purtroppo stanno caratterizzando con
sempre maggior peso lo scenario dei comportamenti socialmente alterati.



--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista Pubblicista, Consulente in Scienza
della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali
[Only registered users see links. ]
"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il
tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene
accorgere, in una dittatura. E il tentativo di limitare l'arte della
medicina solo ad una classe di persone, rappresenterà la Battaglia della
scienza medica".
(By Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza USA - 17
Sett 1787)
220 anni dopo questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??



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dai , genetiche , mutazioni , vaccini


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