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#1
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| Vorrei fare richiesta sull'attendibilitÃ* scientifica del seguente testo: "Si sente spesso ripetere, sotto varie forme, il seguente ragionamento: «Un embrione è un essere vivente che, anche se non è una persona, lo diventerÃ*. Con l’uccisione volontaria dell’embrione tu impedisci a quel futuro individuo di vivere la sua vita. Non è diverso da un omicidio». Oppure: «L’embrione umano è giÃ* una Persona». Indubbiamente è vero che la soppressione dell’embrione impedisce oggettivamente al futuro individuo di esistere. Tuttavia la conclusione che l’aborto equivalga all’omicidio nasconde un grave errore logico e se vogliamo essere razionali occorre spingere i ragionamenti fino in fondo per capire che le cose non stanno così. Vanno chiariti alcuni punti principali: * La vita biologica, per come la conosciamo attraverso il metodo scientifico, preesiste alla formazione dell’embrione. L’embrione è il risultato di complessi e noti processi biochimici che hanno luogo fra organismi vivi: l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile. Un embrione vitale non proviene da oggetti morti o da materiale inorganico. Affermare che la vita abbia inizio all’istante della fusione del DNA di organismi vivi è una banale contraddizione nei termini. * L’idea che l’embrione come tale sia una “persona†è di ordine metafisico e non ha nulla a che fare con la biologia o con altre scienze. L’idea che l’istante del concepimento costituisca una qualche “discontinuitÃ*†che giustifichi l’assegnazione dello status di “persona†non trova supporto in natura ma affonda piuttosto le sue radici in quelle ideologie religiose che per sopravvivere non possono fare a meno di questa arbitraria assunzione. Si tratta di un’idea che non contiene nulla di scientifico. * Il meccanismo attraverso il quale si forma l’embrione di un homo sapiens è lo stesso di tutti gli altri organismi viventi sessuati (sia per i mammiferi sia per molti altri animali inferiori). Non occorre postulare l’esistenza di entitÃ* sovrannaturali per spiegare la riproduzione umana, o per spiegare i processi che portano alla formazione di un embrione. * Una coppia qualsiasi ovulo-spermatozoo non ancora uniti contiene giÃ* in sé tutta l’informazione che serve per la costruzione di un nuovo esemplare, esattamente come la stessa informazione è contenuta nell’embrione che essi formano. In altre parole, una qualsiasi coppia ovulo-spermatozoo ha la stessa “dignitÃ*†biologica dell’embrione, nel senso che è ad esso biologicamente equipollente. Questi semplici fatti implicano che la scelta consapevole di impedire, attraverso qualsiasi mezzo, l’unione di un ovulo con uno spermatozoo umani risulta logicamente equivalente a impedire che il corrispondente embrione si sviluppi secondo il suo normale corso. Cioè, se chiamiamo ciò “omicidioâ€, allora siamo costretti a includere nella stessa categoria anche la contraccezione e perfino l’astinenza sessuale o la scelta del celibato perché, dal punto di vista biologico, di fatto producono tutti lo stesso risultato finale: una persona non verrÃ* al mondo e non vivrÃ* a causa della scelta deliberata e consapevole di qualcuno. Dovremmo dunque considerare “assassini†anche tutte quelle persone? È chiaramente assurdo. E ogni volta che attraverso un ragionamento si giunge a un assurdo significa che o il ragionamento è sbagliato o l’ipotesi iniziale (aborto=omicidio) è falsa. L’aborto non può essere considerato equivalente all’omicidio, perché questa ipotesi condurrebbe alla conclusione insensata secondo la quale dovremmo considerarci quasi tutti omicidi. Stabilire quando la soppressione di un gruppo di cellule è un omicidio e quando invece non lo è, non può che derivare da una nostra convenzione e non da un elemento oggettivo della natura. Non diversamente dallo stabilire a che etÃ* si è abbastanza maturi per votare." il testo è di Marco Musy Laureato in fisica. |
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#2
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| Max ha scritto: Questa domanda non ha senso, perchè il testo non rappresenta altro che le considerazioni dell'autore sul tema della cellule staminali embrionali. Posso solo dirti se sono d'accordo oppure no. Ciao |
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#3
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| Il 16 Nov 2006, 14:15, Max <[Only registered users see links. ]> ha scritto: Come ti diceva Demish, la domanda non ha senso. L'accezione della parola "vita" in biologia non ha nessuna attinenza con il suo significato sociale. E lo stesso si potrebbe dire di "persona", se fosse un concetto di qualche utilità in biologia. E' all'incirca come dire che, siccome si parla di attrazione dei gravi in fisica, allora le note basse dell'organo devono avere un campo gravitazionale. Sono termini usati in campi diversi, con accezioni diverse, e funzionali a scopi diversi. E dai confini squisitamente arbitrari, per giunta. Dal punto di vista scientifico, l'unica cosa che posso dire è: togli quell' "animali inferiori"! Adesso! :-) Danilo -------------------------------- Inviato via [Only registered users see links. ] |
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#4
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| Mi scuso,avete perfettamente ragione! la cosa è mal posta in partenza! Soprattutto perché nel sociale il termine vita è diverso dal termine biologico. Vorrei cercare comunque di capire quanto questa opinione sia biologicamente corretta. A prescindere dal fatto che non capisco la connessione che l'autore fa tra gli spermatozoi ed il feto...credo che sia un tentativo di cercare conferma scientifica che abortire sia una cosa accettabile perché quell'essere non ha la ragione. Mi sono stupito di questa affermazione mi sembra assurda ... forse perché ritengo che la vita dell'uomo inizia proprio da una fusione! Ma qui giunge il dubbio che vorrei chiarirmi: ma in biologia quando ha inizio la vita dell'essere vivente uomo? Inoltre mi sono scandalizzato nell'affermazione quando, per quanto mi sia informato, nel campo della scienza c'è incertezza sul *quando* definire una persona! Ancor meno biologica l'affermazione ..... ma ha senso parlare di "dignità" biologica? l'ovulo e lo spermatozoo non sono cose diverse dall'embrione? Ridurle ad una uguaglianza (peraltro solo in ambito di possesso d'informazione) non è forse come dire che il progetto è uguale all'opera realizzata? Ma senza andare lontano: ha senso biologico un'affermazione di quel tipo? Ed infine questa affermazione ha senso? o semplicemente è un'opinione? Quindi mi chiedo cos'è l'aborto dal punto di vista biologico? La scienza cosa afferma? Ma un biologo che studia la vita dal punto di vista chimico .... cosa pensa, a quale ragionamento giunge dopo aver letto tali affermazioni? Grazie mille per le risposte già date e che verranno! |
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#5
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| Il 16 Nov 2006, 23:10, Max <[Only registered users see links. ]> ha scritto: Non hai mica capito... Cerco di essere più chiaro, vediamo se mi riesce. Una definizione scientifica ha un uso _in campo scientifico_. Quello che tu vuoi è poter dire: "La Scienza è d'accordo con la mia etica." Beh, non puoi. Non puoi perchè il fatto che una definizione scientifica si accordi a quello che tu credi giusto _non ha alcun valore etico_. Poniamo che io ti dica che la scienza definisce "individuo" la cellula diploide originata da uovo e spermatozoo. Tu ne dedurresti che è sbagliato abortire, giusto? E poniamo invece che io ti dica che la scienza definisce "individuo" l'esemplare in età riproduttiva di una popolazione. Tu ne dedurresti che si possono uccidere nonni e bambini, giusto? Entrambe le definizioni sono valide, in biologia, all'interno del loro campo specifico di applicazione (la seconda, per inciso, ha a che vedere con il concetto di "popolazione reale"). E nessuna delle due ha il minimo valore etico. Se ne accetti una e rifiuti l'altra, sei in malafede. Il che, suppongo, fosse quel che voleva sottolineare l'autore dello scritto di partenza, e che tu sembri restio a capire. Danilo -------------------------------- Inviato via [Only registered users see links. ] |
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#6
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| No non è proprio così, la scienza deve fornire mezzi e metodi per meglio identificare e delineare delle supposizioni. Difatto qui si vuol capire cosa si intende biologicamente per essere umano... Se un essere umano è la cellula già fecondata ne deduco che distruggere una cellula fecondata, per la mia etica, non è corretto. Se la scienza mi dimostra che un essere umano è a partire dal 3 mese ne deduco che moralmente prima distruggere quello che c'è prima, secondo la mia morale, è possibile farlo. Se è possibile fare una cosa come l'aborto, l'etica ha bisogno di capire scientificamente cosa fa l'aborto! L'autore del brano citato, molto illogicamente, crea una tesi per dimostrare un'ipotesi...o meglio dimostra un qualche cosa che da per per scontato corretta. E' come pilotare una dimostrazione di matematica :-) sapendo già dove vuoi arrivare! L'accomunare una cellula aploide ad un embrione, è assurdo tanto quanto dire che l'astinenza provoca "la morte" (o la non nascita) di un individuo. Difatto sono cellule differenti! soprattutto perchè l'atto evolutivo in discriminante probabilistica, ha come conclusione una cellula completamente diversa da quelle di partenza! Non sei d'accordo? |
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#7
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| Max ha scritto: Beh rispondendo a questa domanda si risolverebbe il problema più grande della BIoetica. Secondo me la biologia non può dare la definizione di essere umano quindi questa tua frase "Difatto qui si vuol capire cosa si intende biologicamente per essere umano..." non ha senso (per me un pezzo di fegato e l'embrione è che il pezzo di fegato ormai è in grado di trascrivere solo alcuni geni mentre l'embrione è molto meno "condizionato" e può trascrivere tutti i geni...beh secondo te questa differenza può definire il concetto di essere umano? Se un essere umano è questo è riduttivo nei confronti dell'etica che in questo tuo ragionamento dovrebbe basarsi unicamente sulle conoscenze della biologia la quale può dare solo una definizione tecnica di ciò che avviene durante lo sviluppo, ovvero: gameti, zigote, morula, blastula, embrione, feto,...e poi?...essere umano?? veramente io avevo capito che l'autore aveva detto che i DUE gameti hanno le stesse potenzialità dell'embrione di diventare un individuo, ed in effetti questo è vero se i 2 aploidi sono nelle condizioni che gli permettono di unirsi mmm...questo appare esagerato, la morte degli spermatozoi è una cosa naturale ed avviene sia se si sta in astinenza che no Difatto sono cellule differenti! soprattutto perchè Sinceramente questa frase non l'ho capita, a cosa ti riferisci? |
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| biologiche , considerazioni , feto , scientifiche |
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