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#1
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| Chiedo un'ulteriore informazione sull'argomento dato che sono interessato ad acquistare il libro che riporta in versione cartacea il suddetto codice. Dato che costa 41 euro più spese di spedizione dalla Germania vorrei sapere se: 1. C'è un modo per acquistarlo in una libreria italiana? 2. All'interno del suddetto codice viene spiegato quale è l'elemento comune caratterizzante di ogni singolo "insieme" tassonomico? (per esempio se viene spiegato che l'insieme delle gymnospermeae ha come elemento comune caratterizzante il fatto che il seme sia nudo, ovvero a contatto diretto con l'esterno) 3. Viene spiegata l'etimologia del nome di ogni singolo "insieme" tassonomico? Ad esempio il nome dell'insieme gymnospermeae deriva da due parole greche: gymno (trad.nudo) e spermeae (trad.seme). Grazie per la vostra conoscenza e voglia di condivisione di tale. Rubens Firenze - Italia |
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#2
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| "Rubens" <[Only registered users see links. ]> ha scritto Solo se ti rivolgi a librerie specializzate nell'import di libri scientifici non tradotti (qui a Roma, ad es., ESIA Book a Via Palestro). Io ho provato a chiederlo alla SBI ma non mi hanno mai risposto :-(( No. Dopo aver spiegato nel dettaglio le regole da seguire per associare una pianta ad un nome, ti dice che ad es. non esiste il "Pincopallus ammodomius" perché me lo sono inventato ora... Le caratteristiche botaniche sono date per scontate perché cmq il codice non rivoluziona le definizioni classiche; per spiegazioni sugli elementi comuni dei gruppi devi leggerti qualche testo di botanica generale e le flore locali (es. Pignatti : Flora d'Italia) dove ci trovi anche l'ecologia della pianta. Chiaramente il Pignatti è fortemente retrodatato (se non sbaglio credo sia un lavoro vecchio di 30-40 anni) e quindi potrai apportare le opportune "correzioni" di nomenclatura e di inquadramento tassonomico in base al St.Louis. No, per quello ci sono i testi di Botanica (es. Raven, Gerola...) Ma io cmq non ho ancora capito a cosa ti serva esattamente questo lavoro... Cerchi l' "elemento comune di ogni singolo insieme"... cioè???? Ciao -- Andrea *** Si deve portare il massimo rispetto per *ogni* cosa che cresca in modo esponenziale, non importa quanto piccola essa sia... (Garrett Hardin - 1968) Io ne ho viste cose che voi Umani non potreste immaginare... (Blade Runner - 1982) |
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#3
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| Dominio Digitale <[Only registered users see links. ]> ha scritto: lavoro... Passione, pura sete di conoscenza del regno vegetale e delle leggi che l'uomo ha creato per classificarle. Ok partiamo dal presupposto che le forme di vita vegetale esistenti sono numericamente troppe, e quindi anche i lori insiemi in cui vengono raggruppati, per poter far stare le spiegazioni sia etimologiche che tassonomiche in un singolo libro. Allora vorrei partire con il conoscere l'etimologia e gli elementi comuni caratterizzanti dall'insieme "angiosperme" in giù, fino ad arrivare agli insiemi delle famiglie, ma senza addentrarmi nella conoscenza delle varie caratteristiche specifiche delle singole specie. Insomma voglio partire dalle basi tassonomiche fino ad arrivare, un giorno, a conoscere anche le singole specie del regno vegetale. Spero di aver ulteriormente chiarito il mio intento in modo che possiate suggerirmi un testo da leggere su cui investire il mio tempo libero. Ringrazio pubblicamente Dominio Digitale per la conoscenza e il tempo che ha dedicato per potermi rispondere. Grazie ancora. Rubens Firenze - Italia |
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#4
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| Il 23 Set 2005, 18:40, "Rubens" <[Only registered users see links. ]> ha scritto: Attenzione. Stiamo attenti a non cadere nell'errore classico di credere che un raggruppamento per "elementi comuni" (in semiotica "tratti pertinenti" in teoria delle classi "note caratteristiche" ecc. ecc.) sia un criterio sufficiente o univoco... specialmente come chiave di discernimento di specie. Raggruppamenti per "tratti comuni" se ne possono fare di diversi tipi a seconda dello scopo concreto, del fine, del raggruppare. Ora i vari modi possono creare gruppi che si intersecano tra loro, nel senso che un organismo puo' appartenere a due o piu gruppi. Per non parlare poi del fatto che oltre al criterio di raggruppamento per "elemento comune" ve ne sono altri (es. il raggruppamento per somiglianza di famiglia)... conoscerai immagino la fenetica, la cladistica, l' evoluzionistica, ... insomma non esiste un unico criterio universale. Non vorrei che si pensasse ancora al "tipo" ideale, sarebbe un ritorno al pensiero tipologico in biologia... cauti! fuzzy -------------------------------- Inviato via [Only registered users see links. ] |
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#5
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| "Rubens" <[Only registered users see links. ]> ha scritto Credo che generalizzare la questione come vuoi fare tu, oggi sia impossibile. Cerco di spiegare il perché: se non ho capito male vuoi fare un lavoro di Sistematica ( ossia vuoi ricostruire l'intera cronologia degli eventi evolutivi che ha portato all' attuale diversità ), magari innestando su ciò anche conoscenze di Etnobotanica ( ossia concetti che seguono le tradizioni locali per la nomenclatura delle piante )... Fico! però... già di per sé "sistematica" è un concetto difficile da definire in modo rigido e meccanico come l'hai descritto nei tuoi intenti. Per farti comprendere meglio la complessità del problema "classificazione": hai chiesto del codice St.Louis, ti ho contro-citato il sistema APG; bene: esiste anche un sistema Cronquist, un sistema Thorne, un sistema Judd... tutti ugualmente convalidati e seguiti, addirittura a seconda delle esigenze. L'ultimo autore, Judd, ha impostato la descrizione tassonomica raggruppando alcuni taxa secondo un sistema "didatticamente più valido"... un gran bel casino (per preparare gli esami di Botanica Sistematica e Flora Italiana, infatti, c'ho messo un anno!!). Come ho già detto, fatte salve le raccomandazioni del St.Louis per assegnare nomi, ogni autore ha proposto una sua revisione del "sistema natura" che è poi stata convalidata in sede internazionale nel corso dei decenni. Il problema centrale è che i Sistematici formulano continuamente ipotesi sull'esistenza di rami dell'albero della vita e sulla sua cronologia con dimostrazioni derivate da una grande varietà di fonti e ciò genera sempre classificazioni provvisoriamente ritenute valide rispetto ad altre. Un obiettivo come quello che ti sei posto, parte secondo me da un presupposto quasi esclusivamente morfologico (per le tue possibilità casalinghe) che non regge in confronto - e qui so di essere monotono - con i nuovi dati relativi ad es. ai genomi plastidici o ad oligosequenze enzimatiche, conservate o perdute lungo le linee evolutive. Questa disciplina si chiama Sistematica molecolare e sta provvedendo ad una grande revisione delle tassonomie fin qui descritte. Sulla mia scrivania ogni giorno si accumulano pacchi di articoli con queste nuove revisioni... stare appresso a tutto è affascinante, ma è tosta.... Il senso pratico di tutto ciò - magari, se ti interessa - proverò a spiegarlo in seguito.... In ogni caso, il confronto dei dati morfologici che puoi estrapolare dalle flore risulterebbe vecchio e superato perché le flore stesse sono vecchie di decenni. Da cui l'utilizzo della dissezione genetica, i cui risultati però sono lenti a venire per la necessità di non pubblicare baccate a raffica ;-) Alla luce di ciò: non esiste un testo unico come chiedi. Per tenerti realmente aggiornato dovresti leggere gli articoli scientifici di revisione tassonomica che escono in continuazione sulle riviste tecniche specializzate, in funzione con il procedere delle indagini biomolecolari (però, ripeto, questo approccio è appena agli inizi), e tali articoli ovviamente descriveranno ambiti molto ristretti. Ad es. io mi occupo di Malerbologia (piante infestanti) e per questo quindi quasi esclusivamente di Poaceae... ti assicuro che già così non è poco! ;-) Puoi cmq avere un'idea del problema leggendo questo testo "tecnico": "Botanica Sistematica, un approccio filogenetico". Judd, Campbell, Kellogg, Stevens. Ed. Piccin (60 euro). Ci trovi descritti anche "etimologia ed elementi comuni caratterizzanti le piante" pur se in linea generale, ovviamente. L'elenco dei vari taxa invece sta in St.Louis Code, Sistema APG, IntKey Database, a tua scelta, disponibili anche sul web. Es : [Only registered users see links. ] Bello anche il sito : [Only registered users see links. ], la bibbia anglosassone della nomenclatura botanica Pufpuf... scusa la prolissità, quando ce vò ce vò... ;-) spero di aver dipanato un po' meglio la matassa. Ciao -- Andrea *** Si deve portare il massimo rispetto per *ogni* cosa che cresca in modo esponenziale, non importa quanto piccola essa sia... (Garrett Hardin - 1968) Io ne ho viste cose che voi Umani non potreste immaginare... (Blade Runner - 1982) |
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#6
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| Dominio Digitale <[Only registered users see links. ]> ha scritto: Ringrazio infinitimente Dominio Digitale sia per le sue conoscenze specifiche ma sopratutto per il suo grande altruismo nel condividere le sue conoscenze con altre persone. Ho letto con attenzione il post precedente al mio, il mio personale "intuito" mi aveva già portato a pensare che fare una classificazione "a vista" delle specie botaniche sia meno precisa di una classificazione genetica. A parte appunto la mia sete di conoscenza specifica dell'argomento che mi porterà a comprare il testo che Dpminio Digitale mi ha suggerito di studiare, il mio vero scopo finale è quello di conoscere e perchè no scoprire (un giorno futuro...chissà) le proprietà "benefiche" e "malefiche" di ogni singola specie vegetale per l'uomo, quella che viene chiamata fitoterapia credo...quelle vecchie conoscenze pratiche che si sono "nascoste" con l'industrializzazione della società, l'andare in giro per boschi e saper riconoscere a prima vista una pianta e sapere cosa da essa si può ricavare, conoscere i legami tra stagioni e piante. Questo è il mio vero scopo finale ma voglio partire da un'impostazione scientifica e non empirica. E' chiaro che la mia sarà una ricerca casalinga; magari avessi gli strumenti a casa per fare un'analisi genetica delle piante che raccolgo nel bosco...chissà magari un giorno sarà una tecnologia meno costosa e più accessibile di oggi. Intanto parto col comprare e studiare il testo suggeritomi, poi vedremo quali idee mi farà scaturire nella mia mente. In fondo ogni studio deve avere uno scopo finale, il cui risultato possa "arrivare" alle generazioni future. Intanto ho iniziato a fare 3 foto ad ogni specie botanica visibile ad occhio nudo che incontro per il bosco (vivo in Toscana e ce ne sono tanti), le sto mettendo in delle cartelle (di windows) in attesa di un futuro riconoscimento certo delle specie. Non faccio altre domande in quanto oggi la prima cosa che farò è andarmi a comprare quel testo, magari se lo trovassi usato sarebbe anche meglio... Se quello che ho scritto in questo messaggio vi suscita delle riflessioni che volete rendere pubbliche sarò curioso di leggerle con attenzione, sopratutto quelle di Dominio Digitale... ;-) Alla prossima. Rubens Firenze - Italy |
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#7
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| "Rubens" <[Only registered users see links. ]> ha scritto ;-) Il ng esiste proprio per condividere idee e conoscenza... se hai altri quesiti posta pure, che qualcuno sicuramente risponderà. Beh, che dire... In linea perfetta con la mia rappresentazione romantica della botanica che mi ha spinto a studiare la materia in questione.... e che, nonostante genomi e biologia molecolare, continua ad essere il punto di riferimento del mio lavoro. Ciao e buono studio/proseguimento.... -- Andrea *** Si deve portare il massimo rispetto per *ogni* cosa che cresca in modo esponenziale, non importa quanto piccola essa sia... (Garrett Hardin - 1968) Io ne ho viste cose che voi Umani non potreste immaginare... (Blade Runner - 1982) |
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| codice , libro , louis , sul , tassonomia |
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