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Pericolo, da cura per tumore al cervello con virus herpes, di nuova epidemia, nuovo virus PERICOLO, DA NUOVA CURA PER TUMORE AL CERVELLO CON VIRUS HERPES, DI NUOVA EPIDEMIA, NUOVO VIRUS Nell'articolo sotto riportato, copiato da un sito internet, viene descritta una nuova cura per il tumore al cervello con il virus herpes modificato. Un microbiologo esperto sa che quando questa cura verrà praticata ai pazienti, tale virus muterà e si replicherà nelle cellule sane del paziente con il rischio che si propaghi ad altri soggetti sani scatenando un epidemia. Avvisate gli organi competenti! ATTENZIONE: L'epidemia può partire dagli animali o dai pazienti che sono stati sottoposti a questo trattamento. Questi vanno considerati come affetti da virus contagioso, quindi tenuti in isolamento. Copiato da questo sito: [Only registered and activated users can see links. Click Here To Register...] --- Ritaglio --- Virus dell'Herpes modificato cura il tumore al cervello Alcuni ricercatori hanno sperimentato una nuova tecnica che potrebbe rappresentare una speranza per combattere il tumore al cervello. Privando il virus dell'herpes di un gene, lo si inietta direttamente nel cervello: il virus cosi' modificato e' in grado di replicarsi solo all'interno delle cellule malate, lasciando intatte quelle sane, scatenando una reazione a catena che distrugge il tumore. Sembra che questa nuova sperimentazione abbia portato a risultati positivi: alcuni pazienti affetti da tumore al cervello ai quali non era stata data nessuna speranza di sopravvivenza, hanno brillantemente superato la terapia gia' da alcuni anni. --- Fine--- PERICOLO, DERIVANTE DAI NUOVI VACCINI PER L'AIDS, DI NUOVA EPIDEMIA, NUOVO VIRUS: Negli articoli riportati quì sotto, copiati da alcuni siti internet, vengono descritti dei nuovi vaccini per l'Aids. Se il vaccino per l'Aids sotto descritto ha come principio attivo la molecola posseduta dai linfociti e alla quale il virus si lega per attaccarsi alla cellula, oppure se tal vaccino ha come principio attivo la molecola posseduta dal virus con la quale questo si lega ai linfociti, in tal caso è probabile che si selezioneranno nell'organismo del paziente virus che espongono diverse molecole che permetterebbero al virus di infettare altri tipi di tessuti; Con il risultato che il virus possa mutare e diffondersi per via aerea, come l'influenza, e che oltretutto possa mantenere la sua capacità di infettare i linfociti. Per fare un esempio di virus in grado di infettare contemporaneamente due tessuti diversi: L'encefalomiocardite colpisce sia il tessuto cerebrale che la parete interna del cuore. Avvisate gli organi competenti. ATTENZIONE: L'epidemia può partire dagli animali o dai pazienti a cui è stata somministrata la molecola. Questi vanno considerati come affetti da virus contagioso, quindi tenuti in isolamento. Copiato da questo sito: [Only registered and activated users can see links. Click Here To Register...] --- Ritaglio --- Il vaccino per debellare l'Aids non è ancora all'ordine del giorno, ma la lotta contro il "male del secolo" può contare su un nuovo farmaco apparentemente capace di "controllare" per mesi l'infezione. Si chiama T-20/enfuvirtide, ma è noto anche col nome commerciale di Fuzeon, ed ha calamitato l'attenzione della seconda Conferenza mondiale dell'International Aids Society (las), che si conclude oggi a Parigi. Si tratta del primo di una nuova classe di farmaci, i cosiddetti inibitori della fusione, ed è stato testato con risultati incoraggianti ormai da un anno. Rispetto ai farmaci antiretrovirali, divenuti la principale arma di lotta all'Aids a partire dal 1996, il T-20 impedisce all'Hiv di penetrare nelle cellule. Gli antiretrovirali, invece, agiscono quando già il virus ha oltrepassato questa soglia fatidica. --- Fine--- Copiato da questo sito: [Only registered and activated users can see links. Click Here To Register...] --- Ritaglio --- IL preparato deriva da un virus vegetale chiamato Pvx che aggredisce le patate. Lo studio è stato pubblicato sul "Journal of Virology" ed è stato presentato oggi al convegno del Cnr sulle biotecnologie. I test condotti sugli animali di laboratorio sono incoraggianti ma per andare avanti negli studi occorrono enormi finanziamenti. Il virus Pvx non è patogeno per i vertebrati - spiegano gli studiosi - e si potrebbe usare come vettore per trasportare le informazioni genetiche in grado di far sviluppare una risposta immunitaria dell'organismo contro il virus dell'Aids. In sostanza i ricercatori italiani hanno costruito in laboratorio un virus misto, assolutamente innocuo per l'uomo, nel quale una parte è formata dal virus della patata Pvx; sul cuore del microrganismo sono stati poi aggiunti alcuni pezzetti che sono sulla superficie del virus dell'Aids (peptidi Gp41). "I test sulle cellule in coltura e sugli animali di laboratorio - ha spiegato il biotecnologo Eugenio Benvenuto dell'Enea - hanno portato alla formazione di anticorpi specifici e neutralizzanti contro il virus dell'Aids". Le prossime tappe della ricerca, hanno spiegato gli esperti, dovranno utilizzare prove di efficacia su altri animali e non è detto che ci saranno fondi per avviarle. --- Fine--- PERICOLO DA VIRUS ONCOLITICI USATI CONTRO IL CANCRO ( Già inviatovi ) Quando verranno utilizzati, muteranno attaccando le cellule sane con il rischio che si propaghino ad altri soggetti sani scatenando un epidemia. Avvisate gli organi competenti! ATTENZIONE: L'epidemia può partire dagli animali o dai pazienti che sono stati sottoposti a questo trattamento. Questi vanno considerati come affetti da virus contagioso, quindi tenuti in isolamento. Copiato da questo sito: [Only registered and activated users can see links. Click Here To Register...] --- Ritaglio --- Un nuovo tipo di herpesvirus contro il cancro alla prostata (26/07/2001) Un'equipe medica americana della New York University School of Medicine ha scoperto un nuovo tipo di herpesvirus in grado, secondo i risultati dei primi esperimenti effettuati sui topi, di uccidere le cellule cancerose del cancro alla prostata senza colpire i tessuti sani. Sono ormai diversi anni che i ricercatori hanno imparato a sfruttare le capacità dei virus, normalmente indicatori di malattia, di inserirsi nelle cellule nelle quali si riproducono fino a distruggerle. Attualmente sono ben 10 le categorie di virus definiti oncolitici, vale a dire killer delle cellule cancerose, ed alcuni di essi sono già stati geneticamente modificati al fine di infettare rapidamente queste cellule causandone la morte, senza peraltro scatenare la malattia di cui sono naturalmente i portatori. Il virus ha infatti dimostrato di ridurre notevolmente il volume del cancro ed in alcuni casi di eradicare completamente la massa tumorale lasciando completamente intatti i tessuti circostanti. La ricerca ha interessato soprattutto l'herpes simplex virus-1 del quale sono stati isolati i ceppi considerati più efficaci come killer delle cellule tumorali, scoprendo che in essi era presente una mutazione genetica che rendeva più efficace la riproduzione dello stesso virus: la produzione anticipata della proteina Us11. Il prossimo passo degli scienziati sarà quello di sperimentare il virus killer su altri animali da laboratorio ed ottenere lo stesso risultato così da poter procedere con gli esperimenti sull'uomo. --- Fine --- |
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